
Oltre tremila firme per chiedere di abolire l'obbligo della ricetta medica per la pillola del giorno dopo. Le consegneranno - lunedi' alle 11 a Roma - al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, gli studenti dell'Associazione Luca Coscioni. Le sottoscrizioni sono state raccolte in due anni, da quando l'associazione radicale ha avviato la campagna 'per la nuova liberazione sessuale'. "Nelle universita' e per strada abbiamo raccolto le firme per una petizione popolare con cui chiediamo al ministro Fazio di abolire l'obbligo della ricetta medica per la pillola del giorno dopo", dichiara Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Luca Coscioni e candidata della Lista Bonino Pannella a Roma. "Nonostante il tentativo truffaldino di confonderla con la pillola abortiva - continua la giovane radicale in una nota - si tratta di un contraccettivo di emergenza, che in Francia e' distribuito gratuitamente alle minorenni e in molti altri Paesi, tra cui la civilissima Gran Bretagna, il Belgio e la Spagna, e' venduto come un normale farmaco da banco senza ricetta medica". "A dispetto dell'imposizione di coscienza - continua Annalisa Chirico - di chi in violazione della legge si rifiuta di prescrivere un contraccettivo o, addirittura, di venderlo previa esibizione della ricetta medica, noi continuiamo a dire che l'informazione e' l'unica vera politica antiabortista. Va ripristinato il diritto dei cittadini a conoscere affinche' la sessualita' sia vissuta in maniera libera e responsabile." Il sit-in, cui seguira' la consegna delle firme e l'incontro col ministro Fazio, si terra' a Lungotevere Ripa dalle 11. Nel parcheggio antistante il ministero sara' montata un'installazione di palloncini a forma di ricetta medica.