
Due Barbie identiche, cambia solo il colore della pelle. Ma il prezzo è diverso: le bambole nere sono in saldo, costano quasi la metà di quelle bianche, 3 dollari invece di 5,93. E' la nuova strategia di marketing di Wal-Mart, che sta facendo scalpore negli Stati Uniti. La comunità afroamericana è infuriata: accusa il colosso delle vendite al dettaglio di razzismo.
"Indirettamente si sminuisce il valore delle persone di colore", protesta Thelma Dye, afroamericana, direttrice del Northside Center for Child Development, un'organizzazione non-profit con sede ad Harlem, New York. "E' un messaggio pericoloso".
Wal-Mart si difende: non si tratta di razzismo. ma di una normale operazione di marketing per vendere gli ultimi prodotti della stagione invernale. "Bisogna preparare la nostra offerta per la primavera e terminare le scorte", ha detto Melissa O'Brien. "Abbiamo abbassato il prezzo della bambola nera per aumentare le vendite, fino a questo momento non molto alte".