
Il 15 settembre, una quarantina di deputati ha depositato un disegno di legge volto a imporre la menzione "fotografia ritoccata allo scopo di modificare l'immagine fisica di una persona" da apporre su ogni cliché ritoccato con mezzi informatici.
Mediante i programmi per correggere l'immagine, gli uomini diventano supermuscolosi e le donne sex-symbol dalle curve perfette. Il guaio è che soprattutto le adolescenti tendono all'identificazione, con il rischio di cadere nell'anoressia. Resta da sapere in quale codice inserire il disegno di legge che prevede multe di 37.500 euro, "somma che può essere portata al 50% delle spese investite nella pubblicità". Nel codice del consumo? O in quello della sanità pubblica? I presentatori optano per il secondo.