
Nel 2011 il mercato farmaceutico totale, comprensivo dei farmaci distribuiti presso le farmacie pubbliche e private e di quelli acquistati attraverso le Strutture Pubbliche (ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, ecc.), e' stato pari a 26,3 miliardi di euro, di cui tre quarti sono stati rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (26 miliardi nel 2010). La spesa territoriale a carico del SSN (esclusa la distribuzione diretta e per conto) ammonta nel 2011 a 12.387 milioni di euro e mostra una riduzione del 4,6%. Sono i dati forniti dal Rapporto realizzato dall'Osservatorio sull'impiego dei medicinali dell'AIFA (Osmed), presentato oggi.
Osservando le principali componenti della spesa, emerge che la principale causa della riduzione della spesa e' la diminuzione dei prezzi (-6,1%), mentre si assiste ad un lieve spostamento della prescrizione verso categorie piu' costose (+0,2%) e a un lieve aumento nei consumi (+0,7%). "Questi numeri" sottolinea il Direttore Generale dell'AIFA, Luca Pani "testimoniano l'efficacia dell'AIFA sul fronte del controllo della spesa e in particolare nella negoziazione del prezzo dei nuovi farmaci equivalenti. Questo risultato, certamente importante, non e' pero' sufficiente e non esaurisce il nostro compito. La preoccupazione prioritaria dell'AIFA e' e rimane la salute dei malati e quindi l'appropriatezza delle prescrizioni, non ci interessa solo il dato quantitativo ma anche e soprattutto la qualita' delle prescrizioni. I malati devono poter accedere ai farmaci di cui hanno bisogno e devono essere certi che siano i piu' appropriati per la cura delle loro patologie. La nostra attenzione e' diretta in maniera particolare alle popolazioni fragili, bambini e anziani in testa". Se cala la spesa a carico della sanita' pubblica, aumenta quella a carico dei cittadini, che nel 2011 e' pari a 6.346 milioni di euro, +5% rispetto al 2010. Tale aumento, si legge nel rapporto, e' dovuto principalmente all'incremento dell'acquisto privato da parte dei cittadini dei farmaci di fascia A (+21%) e in misura ridotta all'incremento della spesa per i farmaci con ricetta a carico del cittadino (+3,7%) e dei farmaci per automedicazione (+0,4%). La spesa sostenuta dai cittadini per il ticket, comprensivo della quota di compartecipazione sui farmaci a brevetto scaduto e del ticket fisso per ricetta e/o confezione, ammonta a 1.337 milioni di euro (22,1 euro pro capite) con un incremento rispetto all'anno 2010 del 34%. Il ticket raggiunge, nel 2011, un'incidenza sulla spesa farmaceutica lorda del 10,8% (era nel 2007 il 4,2%). Con alcune differenze regionali, la compartecipazione del cittadino sui farmaci a brevetto scaduto incide in media del 56,9 % sul ticket totale, contro il 43,1% del ticket fisso. La spesa relativa ai farmaci erogati attraverso le strutture pubbliche (ospedali, ASL, IRCCS, ecc.), pari a 7,5 miliardi di euro, rappresenta oltre un quarto della spesa complessiva per farmaci in Italia nel 2011. Il consumo dei farmaci a brevetto scaduto rappresenta piu' della meta' del consumo totale (55,7%) con un incremento rispetto all'anno precedente del 10%. Per quanto concerne la spesa, i farmaci a brevetto scaduto rappresentano il 32,2% della spesa totale.