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Notizia
28 gennaio 2012 17:32
In Italia circa un quarto della popolazione soffre di dolore cronico non oncologico e 250-270.000 persone all'anno si ammalano di tumore e dolore associato alla patologia: il 19% dei malati perde il posto di lavoro; il 21% va incontro alla depressione; tra il 50% e l' 88% ha disturbi del sonno. Nonostante l'entrata in vigore, da marzo 2010 della Legge 38, che disciplina l'accesso alla terapia del dolore e alle cure palliative, permangono ancora grandi ostacoli alla sua piena attuazione. Ostacoli che, tra gli altri, riguardano l'insufficiente preparazione specifica del personale sanitario, la difficile integrazione tra gli attori che intervengono nel cammino terapeutico del paziente- i centri di riferimento per la terapia del dolore (hub) e gli ambulatori territoriali di terapia antalgica (spoke) e le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) dei Medici di Medicina Generale - e soprattutto la scarsa informazione dei cittadini sulla legge e sulle opportunita' di cura da essa garantite.
Discutere e focalizzare tali criticita' e individuare possibili soluzioni sono gli obiettivi del convegno "Ruolo dell'assistenza primaria dalla terapia farmacologica alla terapia neuromodulatoria nel dolore" organizzato presso l'Aula Anfiteatro del Policlinico Tor Vergata/ Universita' degli Studi di Roma Tor Vergata.
Uno dei maggiori ostacoli riscontrati alla piena attuazione degli obiettivi della legge e' l'insufficiente informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul tema: nonostante i grandi numeri, infatti, ben 7 persone su 10 non conoscono la Legge 38. Un nodo cruciale, come dichiara Antonio Gatti, direttore dell'Hub Medicina del dolore di Tor Vergata: "Lo scorso 16 giugno abbiamo condotto nella struttura del Policlinico Tor Vergata un'iniziativa volta a valutare la conoscenza della legge mediante la somministrazione di un questionario che prevedeva un'indagine a tre livelli: 1) i pazienti ricoverati nei vari reparti; 2) il personale medico e paramedico; 3) i cittadini che in quel giorno accedevano al Policlinico. E' risultato che il 70,3% dei cittadini intervistati non era a conoscenza dell'esistenza della Legge 38 e il 72,1% dei cittadini aveva difficolta' a individuare i centri specialistici di terapia del dolore. Anche alla luce di questi risultati vorremmo proporre un intervento per estendere all'intera Regione simili iniziative per avere un'iniziale corretta dimensione del problema".
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