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 ITALIA - ITALIA - Test antidroga in scuole superiori Umbria? Proposta Udc in Regione
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Notizia 
6 luglio 2012 16:14
 
Prevedere l'uso di test antidroga nelle scuole superiori dell'Umbria, 'non per punire ma come valido supporto alla conoscenza e all'aiuto. Perche' e' giunto il momento di iniziative, ancorche' scomode ed impopolari, che dimostrino senso di responsabilita' e soprattutto diano in modo diretto e chiaro un messaggio severo rispetto all'uso di sostanze stupefacenti'.
La proposta dei test sui ragazzi - di concerto con le asl, gli istituti scolastici e le famiglie, e da sottoporre a valutazione d'efficacia ogni 6 mesi - e' contenuta in una mozione di Sandra Monacelli, capogruppo Udc in consiglio regionale.
Monacelli evidenzia che 'il progressivo dilagare della droga e della cultura dello sballo sta rappresentando in Umbria una pesante emergenza', facendo notare che oggi, nel decidere quali sostanze assumere, 'si valuta solo in base ai costi sempre piu' bassi ed alla facilissima disponibilita'. Soprattutto sulla piazza umbra'. Dopo aver ribadito la necessita' di coinvolgere nelle politiche antidroga la scuola, i docenti, le istituzioni e le famiglie, Monacelli sottolinea che, 'al di fuori di ogni ipocrisia la societa' deve prendere decisamente posizione sul fenomeno. Dobbiamo dire con forza - insiste - che drogarsi fa male e che la lotta senza quartiere contro il consumo degli stupefacenti va attuata promuovendo uno stretto raccordo tra le istituzioni, a vario titolo coinvolte, rinsaldando in modo particolare l'alleanza strategica tra scuola e famiglia. Per questo motivo, l'adozione di test antidroga presuppone una preventiva consultazione da parte del preside con la famiglia o con gli stessi studenti, in base alla loro eta''. Poi 'le istituzioni possono fornire i giusti mezzi e le giuste indicazioni sia ai genitori che ai docenti, per creare una sinergia positiva a tutela e protezione dei nostri giovani'

'La proposta di Sandra Monacelli di istituire il test antidroga obbligatorio per gli studenti delle scuole medie superiori deve necessariamente essere oggetto di un serio e approfondito lavoro in sede di commissione sulle tossicodipendenze, prima di approdare in aula': lo dice - in una nota della Regione - il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, a proposito della mozione presentata dal capogruppo dell'Udc.
'Si tratta di una proposta - spiega l'esponente umbro del Carroccio - che avrebbe un impatto di rilevante portata sul mondo scolastico, sulle famiglie e sui diritti civili dei nostri ragazzi, garantiti dalla Costituzione, per questo la massima istituzione regionale e' chiamata a decidere con cognizione di causa. Come consigliere e genitore - aggiunge il capogruppo leghista - ritengo piu' opportuno che la Regione, eventualmente, incentivi e sostenga le famiglie che volessero far fare il test ai propri figli, mantenendo l'esito dei risultati all'interno di un ambiente protetto quale quello familiare'.
Per Cirignoni, in conclusione, 'sarebbe opportuno e giusto far fare il test, periodicamente, a consiglieri regionali e a tutti gli eletti nelle istituzioni'.

'E' importantissimo tenere i riflettori accesi sul fenomeno della tossicodipendenza, ma no ai test antidroga nelle scuole': cosi' Maria Rosi, consigliere regionale Pdl e vicepresidente della commissione consiliare di inchiesta sulle tossicodipendenze, rispetto alla proposta avanzata dalla consigliera Udc, Sandra Monacelli.
Nel definirsi - in un comunicato della Regione - 'perplessa' rispetto alla proposta Udc, Rosi ricorda come questi tipi di test siano 'gia' stati bocciati dal Dipartimento politiche antidroga perche', oltre a violare la privacy, risulterebbero dannosi anche per la stessa psicologia dello studente che, in caso risultasse positivo, potrebbe raggiungere un marcato pericolo di emarginazione. I test antidroga per gli adolescenti potrebbero risultare tuttavia utili se effettuati in apposite strutture sanitarie coinvolgendo nei controlli lo stesso medico di famiglia'.
Rosi sottolinea che anche 'negli Usa questo tipo di prevenzione, effettuato direttamente nelle scuole, non ha dato risultati soddisfacenti, ma anzi ha aumentato l'abbandono scolastico'. Infine rimarca l'importanza di 'mettere in atto forti e intelligenti azioni di prevenzione sin dalle scuole elementari educando gli studenti, ai valori della legalita' e della salute. Un lavoro - conclude - che la scuola e' chiamata a portare avanti in stretta sinergia con le famiglie'.
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