|
Notizia
11 luglio 2011 12:27
L'Italia e' al settimo posto nella classifica dell'Unione europea tra gli Stati che commettono piu' violazioni in tema di diritti umani. E' quanto emerge dalla relazione al Parlamento per l'anno 2010 realizzata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sul tema "esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello Stato italiano". Il rapporto e' stato presentato questa mattina a Roma alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta. L'Italia in tema di violazioni di diritti umani e' preceduta dalla Turchia, Russia, Romania, Ucraina, Polonia e Bulgaria.
Il numero dei ricorsi pendenti alla Corte europea dei diritti dell'uomo ammonta a 10.208, ovvero il 7,3% del totale dei ricorsi di 47 Paesi che aderiscono alla convenzione.
Rispetto al 2009 e' stato registrato un incremento del 30%; i ricorsi, infatti, contro l'Italia erano 7.150.
Nel 2010 le sentenze pronunciate contro l'Italia sono state 98, mentre erano 69 nel 2009. Di queste 61 hanno constatato la violazione di almeno di un articolo della Convenzione, tre sentenze non hanno accertato alcuna violazione, mentre 34 sentenze hanno determinato l'equa soddisfazione. Per quanto riguarda la tipologia della violazione tre riguardano materie del rispetto della vita privata e familiare, 53 relative al diritto di un equo processo di cui 44 legate all'eccessiva durata dei procedimenti giudiziari, 6 il diritto al rispetto della proprieta', un caso su trattamenti inumani e degradanti, una violazione in tema di liberta' di circolazione e, infine, una violazione relativa al diritto al ricorso individuale.
Le multe comminate nel 2010 ammontano a 8 milioni di euro.
|