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Franco 17 maggio 2006 00:00
Non ho saputo dall'articolo se questo ritardo possa riguardare la carta di soggiorno che viene rilasciata ai cittadini extracomunitari o comunitari.
So che un mio conoscente francese ha impiegato ultimamente sei mesi per ottenere il suddetto documento, quando qualche anno fa lo ha preso al momento della richiesta.
Xman 18 maggio 2006 00:00
Ripeto che ti sbagli anche sul fatto della mescolanza genetica. Fino a prima del quattrocento quando non esistevano ancora degli stati ben istituzionalizzati, le invasioni e le guerre erano caraterizzati dagli potamenti migratori. Quindi grandi masse di persone si spostarono dal loro territorio originario per trovare un altro terreno in cui insediarsi. Dagli albori della storia è avvenuto così per l'Italia e per tutti gli altri paesi di questo mondo. Sono arrivati i greci, i cartaginesi, i celti, i vandali, gli ostrogoti, i visigoti, gli arabi che comprendono molti altri popoli tra loro ecc. Anche quando si formarono delle vere e proprie nazioni istituzionalizzate, gli eserciti che arrivavano da noi formati da mercenari; che certamente difficilmente si stabilivano proprio sul territorio mescolandosi con la popolazione autoctona, però stupravano. Tra l'altro nei periodi in cui l'Italia era sotto assedio di altri eserciti provenienti da stati veri e propri ormai istituzionalmente formati, c'era comunque lo stabilimento di coloni sul nostro territorio. Coloni che pian piano si mischiarono con la popolazione del luogo presente in Italia. Quindi il tuo discorso di preservare la "razza" biologicamente e geneticamente è solo un'ossessione, dato che è infondato e non avrebbe mai avuto senso. La razza non esiste nel genere umano e non è mai esitita nemmeno all'inizio dell'umanità. Il termine razza si usa per diferrenziare gli animali che hanno caratteristiche genetiche diverse tra loro. Tutti gli uomini siccome sono della stessa specie non possono essere geneticamnete diversi. Siccome proveniamo tutti quanti dagli stessi antenati tutti noi abbiamo gli stessi geni tutti mescolati tra loro. Quindi anche se noi italiani non fossimo mai stati invasi da nessuno il nostro dna e i nostri geni sarebbero comunque vari e sarebbero comuqnue uguali a quelli di tutti gli altri popoli. Perchè tutti noi proveniamo dagli stessi antenati. Il tuo discorso della italianità è tutta un'ossessione. Lo sapevi che a tavola dovresti servire tutti piatti in una volta sul tavolo, e non prima il primo ecc. Dato che quest'ultima cosa fu un usanza da noi adottata dai russi nell'Ottocento. Anche quel discorso fantomatico dello stupro è tanto fumo e poco arrosto. Anche un uomo può provare lo stesso dolore che te hai descritto benissimo, in tante altre situazioni. Ad esempio se viene picchiato o torturato. Non è necessariamente una questione solo femminile. Tra l'atro, ritornando al discorso di prima aggiungo che i primi australopitecus erano donne. Appunto la donna è più vecchia dell'uomo di 50.000 anni. Per questo che ha sviluppato e sperimentato tutte quelle caratterisitche prima dell'uomo. Quest'ultimo quando pian piano "è nato dalla donna" attraverso una lunga evoluzione di alcune femmine (scusate se prima ho usato il termine donna; sarebbe più consono e corretto scientificamente usare il termine "maschio" e "femmina") che hanno così cominciato a sviluppare gli organi maschili; all'inizio ha appreso solo in parte queste fondamentali regole per la sopravvivenza della specie. Il maschio aveva nei suoi geni già programmate altre caratteristiche non presenti nella femmina. Come l'istinto alla caccia all'uso della forza fisica per attirare compagne e anche per cacciare ecc. Ma nulla dunque che facesse pensare allo sviluppo di una società. Adesso e già dall'inizio della storia quindi, riguardo a questi aspetti evolutivi si è raggoiunta ormai la piena parità evolutiva dei sessi. Tanto che mascolinità e femminilità istintuale, già da millioni di anni ormai; (almeno dal primo avvento dell'Homo Sapiens Sapiens) si mescolano e si intrecciano continuamnete tra loro. In poche parole voglio dire che ormai geneticamente sono uguali tra loro anche il maschio e la femmina umani; l'uomo e la donna. La differenza è solo esteriore, esterna e estetica. Perciò è inutile e contro natura anche solo cercare una schematizzazione fissa dei due sessi all'interno di certi schemi. é sempre stato sbagliato da quando è nata la civiltà umana fare questa cosa qui. Nonostante l'umanità l'abbia sempre fatto fermandosi erroneamente davanti all'apparenza costituita da questa differenza molto visibile estetica esterna. E questa cosa non ha portato nient'altro che a malcontento e talvolta alla violenza. é un ossessione mistico-politica finalizzata alla demagiogia anche cercare questa giustificazione attraverso questo fantomatico stupro, per dire che senti minacciata la tua identità. La tua identità genetica come ho già detto non esiste, e per fermare l'immigrazione, il primissimo problema da risolvere è quello che dicevo io, riguardo al nostro sistema economico di neo-colonialismo. La tua identità non è altro che quello che sei te e che sono gli italiani adesso adesso, ma l'identità nazionale come ho già detto è ben altra. Te hai paura di vedere la tua conformità morale e la tua filosofia di vita spazzata via. Tali due caratteristiche ripeto, non centrano nulla con l'identià di popolo e tutto quello che dici te. Adesso su questo, ci sarebe da aprire un altro discorso molto più lungo che a volte l'avevo già accenato ma ora non ne ho il tempo. Tra l'altro i nobili d'un tempo ad esempio che volevano tanto preservare la loro "razza" ad un certo punto impallidiscono e gli si vedono le vene blu in faccia, da qui deriva "sangue blu", poi diventano sempre più deboli e quindi muoiono anche in relativa giovane età. O comuqnue dopo tanto tempo che procreano, unendosi tra loro che sono dello stesso sangue, diventano sempre più deboli, dando vita ovviamente a prole sempre più deboli.
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