Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Alex 18 maggio 2006 00:00
Non c'è da stupirsi. Ormai la posta ordinaria è un miracolo se viene consegnata nel giro di un mese. La posta prioritaria ha preso il posto della vecchia posta ordinaria ma costa di più
Risultati:
1) livello di servizio simile (e non viene rispettato quanto garantito, ci vogliono anche 10 giorni per una prioritaria!!)
2) maggiore costo

Perchè a parte l'Aduc le altre associazioni tacciono? Hanno fatto anche qui una transazione e guadagnano per caso 5 cent per ogni francobollo prioritario?
Paolo 1 19 maggio 2006 00:00
Donvito, quando dice la sua opinione dica pure "io" e non "noi", perche' non e' detto che tutti la pensiamo come lei.
No alla privatizzazione, meglio tornare alle poste statali, il servizio sarebbe piu' efficiente ed economico se non altro perche' si potrebbe realizzare a prezzo di costo (e quindi non dovremmo pagare anche i guadagni di una SpA). Il guadagno e' uno dei fattori di costo.
Per anni la gente spediva all'estero posta ordinaria invece che posta aerea, anche perche' sapeva che la avrebbero messa insieme a quella aerea, su qualche aereo appunto, e sarebbe stato stupido spendere di piu'. E a quanto dice Alex, non e' che con la posta prioritaria vada tanto meglio che con quella prioritaria, entrambe possono arrivare dopo un giorno, due-tre giorni, dieci, trenta o mai. Anche qui non vale la pena spendere per la prioritaria. E proprio per questo cercano di renderla obbligatoria, alla faccia del mercato e degli illusi come Donvito che sembrano crederci.
Paolo
orlandofurioso 19 maggio 2006 00:00
No, per favore, il prezzo di costo no!
Alex 19 maggio 2006 00:00
Eheh bravo orlando.. e aggiungerei.. no, poste statalizzate no!
Alex 19 maggio 2006 00:00
"alla faccia del mercato e degli illusi come Donvito che sembrano crederci"

Veramente Donvito è stato critico, non mi pare "creda" a chissà cosa.
La prioritaria inizialmente funzionava benissimo, lo dico per esperienza. Invece ora il livello di servizio di tutta la posta fa schifo. Probabilmente dipende da ciascuna zona, ma il decadimento nei servizi io l'ho potuto constatare.
Paolo 1 20 maggio 2006 00:00
Alex, Donvito dice di credere nel mercato, nella concorrenza e in simili frottole (basta vedere come va con le assicurazioni e nei servizi privatizzati), e questo mi pare basti.
Io non ne faccio una questione ideologica, ma pratica: in base alla mia esperienza, il pubblico funziona male, il privato peggio. Ed e' quello che sta accadendo anche nelle poste. Ci scomettiamo che un servizio postle completamente privatizzato sarebbe piu' caro e funzionerebbe peggio? A detta degli utenti, non delle poste, ovviamente ... Lo si e' visto gia' con e certi servizi di posta e corrieri privati, hanno raccolto piu' lettere di protesta in poco tempo delle PT in piu' di un secolo. E sulle buste manco il timbro con la data, che se e' una bolletta recapitata in ritardo sarebbe essenziale per non pagare una mora.
Ciao
Paolo
Alex 20 maggio 2006 00:00
Ma il bello è che le poste sono ancora statali, pur essendo Spa.
E siccome non funzionano bene, meglio andare verso il privato, ovviamente garantendo la concorrenza e il controllo del mercato.
Potremmo citare l'esempio delle telecomunicazioni. Prima la telefonia era statale, costava di più e funzionava male. Ora c'è più offerta e costa mediamente meno, e se davvero ci fosse anche una totale liberalizzazione costerebbe ancora meno e le compagnie dovrebbero dare maggiori attenzioni al cliente.
Purtroppo tutto ciò che in Italia è Statale non funziona; prima potevamo anche permetterci servizi costosissimi, tanto pagava Pantalone, ma ormai i bilanci non lo consentono più, è finito il tempo degli sprechi.
Per cui non credo nel ritorno alla statalizzazione, Alitalia e Ferrovie insegnano.
Alex 20 maggio 2006 00:00
Il problema del timbro sulla posta in arrivo è in effetti importantissimo. Ad oggi la posta arriva senza timbro quindi non è possibile "scagionarsi" in caso di ritardi nei confronti di terzi nè reclamare per un servizio non all'altezza.
Perchè la posta non viene datata in arrivo?
Paolo 1 23 maggio 2006 00:00
Alex, guarda che a non mettere la data sulle buste hanno cominciato proprio i privati.
E hai ragione che nelle PT c'e' ancora lo Stato, ma passo dopo passo vanno verso la privatizzazione, e a ogni passo il servizio diventa peggiore e piu' caro, il che conferma il mio giudizio sul privato.
Ciao
Paolo
Alex 25 maggio 2006 00:00
Paolo, il grosso equivoco è che in Italia si scambia privatizzare con liberalizzare, che sono due cose ben distite.
In Italia abbiamo privatizzato molti settori ma liberalizzati davvero pochi (e anche dove lo abbiamo fatto esistono dei monopoli di fatto e delle rendite di posizione, come nella telefonia fissa).
Perciò se ci sarà una privatizzazione senza concorrenza il rischio aumento di costi (non si può certo pretendere di avere una società privata in perdita) è elevato. Ma ciò che è in mano allo stato è in perdita, e se non ci costa direttamente ci costa comunque indirettamente perchè sempre lo stato deve ripianare le perdite in qualche modo.
Le poste sono ancora al 100% in mano allo stato, sono solo diventate Spa.
Franco 25 maggio 2006 00:00
Le poste hanno voluto stupirci con effetti speciali ... vedere per credere:
http://digilander.libero.it/sancostanzo/tariffe.html
Chiamarlo aumento è puro eufemismo infatti sono ad una media di circa 40% in più sulle vecchie tariffe.
Non ho parole ...
gennaro capuozzo 25 maggio 2006 00:00
E' una manovra che va a danno della clientela che spedisce poco. Non può più scegliere la classe ed il costo.
Pensate alle cartoline a 0,60.
Inoltre diminuisce quasi ovunque la fascia oraria in cui si può impostare per avere la consegna il giorno dopo.
E' una operazione più degna di una compagnia telefonica. Ti offro un servizio che non chiedi, ad un prezzo maggiorato e porto a casa i soldi.
Paolo 1 26 maggio 2006 00:00
Alex, ti stmo una persona intelligente, ma su qualche argomento la pensiamo in modo diverso, tu credi nel libero mercato, io no, aggiungo che se funzionasse bene sarei dispostissimo a crederci, non ci credo perche' non funziona. Che la concorrenza esista spesso e' un'illusione, che punzioni idem, che si debba e possa imporla e regolamentarla per legge e' un'ammissione dei limiti del mercato.
Sul passivo, se c'e' ancora, delle poste:
una possibile causa e' che sono presenti ovunque e raccolgono e recapitano posta anche dove c'e' poco traffico e poco da guadagnare, ma questo e' un male necessario, direi un bene, altrimenti a lasciar fare al prvato taglierebbe tanti rami secchi che meta' Italia sarebbe senza strade, ferrovie, telefoni
-si dice che alle poste non lavorino, ma uno dei cambiamenti e' stato proprio il passaggio a un rapporto di lavoro di tipo privatistico, quindi se le cose non vanno...
E le agenzie interinali, private, spesso non forniscono in tempo portalettere per vari comuni del Parmense, quindi ...ehm ...
Ciao
Paolo
Alex 26 maggio 2006 00:00
Sono in parte d'accordo con quello che dici. Le leggi non possono creare la concorrenza, ma almeno devono togliere i vincoli del monopolio o degli oligopoli.
Sulle poste è ovvio che finchè lo vediamo come servizio pubblico le perdite sono ammissibili in certe zone. Ma questo va di pari passo con la cattiva gestione statale.
Lo so il libero mercato non è perfetto... ma l'alternativa migliore ancora devono inventarla.
Angela 30 maggio 2006 00:00
Possiamo almeno provare a protestare, se qualcuno...bravo a scrivere...preparasse una lettera di protesta potremmo inviarla in tanti alle poste (via e-mail naturalmente così il bollo non lo mettiamo) soprattutto per far capire che non siamo così "tonti" da accettare tutto senza far sentire la nostra voce. Non si tratta di togliere un servizio inutile ma di far pagare molto di più un servizio poco affidabile!
Fatemi sapere, io conosco un centinaio di persone pronte a mandare la lettera di protesta.
Angela
Paolo 1 31 maggio 2006 00:00
Il popolo di ADUC vorrebbe almeno tre petizioni:
- eliminare (di nuovo) il finanziamento pubblico dei partiti
- ripristinare la posta ordinaria tornando quindi alla tariffa precedente, senza dovere usare lòa posta prioritaria
- contro la tassa su EMail e SMS, e questa si potrebbe fare forse insieme a gente come quella che ha fatto la petizione alla UE sui costi delle ricariche telefoniche che andrebbero eliminati (vedi Punto Informatico).
Non potrebbe l'ADUC preparare testi?
Grazie
Paolo
Anna Maria 01 giugno 2006 00:00
Il servizio postale è di fatto trasformato in servizio bancario. Che sgancino la posta e torni a servire gli utenti. La p.prioritaria nella stessa città impiega 3gg. ad essere consegnata (verificato). Quando protesti ti rispondono che non c'è la 'tracciabilità' per verificare. Una spedizione, strapagata, di fotocopie spedite, ha impiegato ben 14gg.ad arrivare. Delle cartoline spedite in aprile, tutte imbucate in unica spedizione,alcune non sono arrivate a destinazione. Uso spedire e poi verificare con mail o tel. RIDATECI I FRANCOBOLLI A PREZZO DIFFERENZIATO. In Europa come è gestito il servizio, è pubblico o privato, o un mix come da noi??
Marco 01 giugno 2006 00:00
Direi che è un'ottima mossa d'inizio da parte del nuovo Ministro delle Poste e Telecomunicazioni del nuovo Governo Prodi. Bravi a chi ha votato questo governo dalla parte della gente, gli elettori del nuovo governo Prodi che non vengano poi qui a lamentarsi ok?
Anna Maria 02 giugno 2006 00:00
x MARCO - La lettura sistematica delle notizie aiuta a CONOSCERE - L'aumento del costo della Posta Prioritaria e la soppressione del francobollo ordinario, è dovuta al Governo Berlusconi. Prima di perdere le elezioni hanno aggiustato qualche tiro, come ad es. l'elevato costo del rinnovo della carta d'identità. ETC. ETC. Saluti
Ettore 02 giugno 2006 00:00
Nella mia città la posta viene consegnata solo 2 volte alla settimana.

Motivo: la postina è incinta ed è in riposo per maternità.

Alle rimostranze del condominio è stato in pratica risposto di non ROMPERE I COGLIONI... non ci sono sostituti e loro fanno come possono... d'altronde aggiungono noi abbiamo per regolamento tempo 5 giorni per consegnare e siccome non mettono più timbri anche se diventano 15 chi se ne accorge.

Poste Italiane = SCHIFO INFINITO!
Antonio Ippolito 02 giugno 2006 00:00
magari privatizzare servisse a qualcosa. Rassegniamoci a rimanere consumatori. Intendo consumatori industriali di vasellina per soffrire un po' meno
Luca 06 giugno 2006 00:00
Nuovi prezzi per la RACCOMANDATA ESTERA:

Vecchio prezzario: (ZONA 1 - 2 e 3)
da 21 a 50 grammi 3,2 3,35 3,55
da 51 a 100 grammi 3,25 3,65 3,75
da 101 a 250 grammi 4,05 4,85 5,05
da 251 a 350 grammi 4,15 5,35 5,55
da 351 a 1000 grammi 6,35 7,75 7,95
da 1001 a 2000 grammi 8,35 15,35 15,55

NUOVI PREZZI (Gazzetta Ufficiale)

http://www.poste.it/azienda/tariffario/GU_all_3.pdf


L.
Alex 06 giugno 2006 00:00
Per una raccomandata AR con ricevuta prioritaria ci vuole oltre un mese per vedersi ritornare la "cartolina" di ricevuta.
Bel servizio.
⚠ segnala contenuto inappropriato