Alex
26 maggio 2006 00:00
E se non sarà così, verrà chiamata "correzione", nonchè "occasione d'acquisto".
A posteriori, come sempre, si vince sempre!
Gianluca
27 maggio 2006 00:00
Ma come si fa ad affermare una cosa del genere??? Quanti dei terremoti successi negli ultimi 20 anni (dico 20 per non esagerare, ma intendo da quando esiste la sismologia) sono stati previsti? ZERO!! Si è sempre visto dopo che i terremoti sono successi che le scosse di assestamento erano collegate ad un successivo terremoto, ma quante piccole scosse ci sono ogni giorno a cui non segue nessun evento? Sai quante persone salvate se fosse stato possibile prevedere l'ultimo tsunami? Prima di seminare il panico tra i risparmiatori anche l'ADUC dovrebbe valutare bene le teorie di questi presunti "esperti", che si basano su dati creati dopo che gli eventi sono successi. E' appunto come cercare di prevedere l'andamento della borsa sfruttando i dati degli anni precedenti! Nessuno ne ha mai tratto niente di buono!!! Usare il brain please...
Ciao
Lucio Musto
27 maggio 2006 00:00
Attenzione a tutti, quando si gioca coi numeri ed il calcolo delle probabilità!
I numeri, giostrati opportunamente, possono farci dire troppe, troppe cose!
Faccio un esempio semplice: Oltre l'80% del territorio urbanizzato italiano è a risco idrogeologico. Praticamente ogni comune italiano ha delle mappe di allerta per qualche accidente che può succedere.
Conseguenza: qualunque torrente italiano impazzisca e faccia danni, qualunque costone improvvisamente frani, si potrà dire: "Era stato detto e previsto da tempo!... e c'erano pure i documenti!"
E' come l'arcinoto gioco di magia per indovinare le carte da gioco nascoste!
Alex
04 giugno 2006 00:00
Infatti più che di previsioni si può parlare correttamente di postvisioni.