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Franco 01 luglio 2006 00:00
La liberalizzazione del governo sulla vendita dei farmaci da banco e' poca cosa
rispetto ai privilegi di cui godono i farmacisti e che sono costi per i consumatori.
I farmaci da banco riguardano soltanto il 10% circa delle vendite di una farmacia.
Per tutti gli altri farmaci, la farmacia percepisce circa il 25% del prezzo di vendita del prodotto, una vera e propria miniera, il che mediamente vuol dire un margine medio netto di oltre 240.000 Euro all’anno per farmacia.
Un guadagno cosi' elevato e' una esagerazione visto che le farmacie sono in una situazione di monopolio con limitazioni territoriali e di numero.
Inoltre e' una questione di giustizia sociale visto che i soldi che finiscono
alle farmacie sono pagati dai contribuenti.

Mi chiedo perche' nel Vs. progetto di legge non ci sia la richiesta precisa e una azione rivolta a togliere i privilegi ingiustificati delle farmacie a danno dei cittadini, favorendo il libero mercato
e la concorrenza non solo sul 10% dei farmaci da banco ma su tutti i farmaci

( Semplicemente basterebbe aumentare il numero delle farmacie e non imporre il
prezzo di vendita con un margine fisso alla farmacia di ben il 25% del valore del prodotto,
questa percentuale del 25% circa e' fissata in base a una legge ancora del 1927, col passare degli anni i prezzi dei farmaci sono continuamente aumentati, raddoppiati negli ultimi anni
e il guadagno della farmacia e' aumentato enormemente in condizioni di monopolio e privilegi )
mario 01 luglio 2006 00:00
le liberalizzazioni sono uno specchietto per allodole, o forse qualcuno mi vuole raccontare che la benzina è calata e le assicurazioni non fanno cartelli????

mi spiace dirlo, ma questo pacchetto è il frutto della solita INVIDIA di certuni nei confronti dei cervelli o delle piccole imprese.

Non vi sta bene che un farmacista incassi 200.000 euro all'anno? perchè non ci provate voi a prendere una bella laurea, un master, una specializzazione e infine ad acquisire una farmacia! INVIDIOSI.

volete liberalizzare le licenze di taxi perchè vi raccontano che valgono "mezzo miliardo" (!!!). Vi auguro di comperare un appartamento da "mezzo miliardo" e quando avete acceso il mutuo, arrivi un INVIDIOSO e decida che la vostra casa vale ZERO da un giorno all'altro.

In Italia tutte le "liberalizzazioni" commerciali hanno portato crisi e chiusure di aziende che funzionavano, ma questo a voi INVIDIOSI fa piacere...

Edicole, negozi, settore trasporti merci, ecc... erano aziende sane e valutate, adesso sono aziende senza valore per la gioia di certe associazioni.

VIVA L'ITALIA
Alex 01 luglio 2006 00:00
Non vi sta bene che un farmacista incassi 200.000 euro all'anno? perchè non ci provate voi a prendere una bella laurea, un master, una specializzazione e infine ad acquisire una farmacia! INVIDIOSI.


Mario gli altri già ci oprovano, ma non si può se non sei figlio di farmacista!!!

Sul fatto dell'annullamento del valore delle licenze sicuramente c'è da stare attenti, si rischia di rovinare certe famiglie.
wwwwwwwwwwwwwwwwwwwww 01 luglio 2006 00:00
TROPPE CORPORAZIONI IN ITALIA paese di m.....si
Un BRAVO AL GOVERNO da un UOMO di DESTRA.
Alex 01 luglio 2006 00:00
Mi permetto qualche commento.

RCA: sarebbe folle abolirla, si rischierebbe di creare solo disastri consentendo a persone (peraltro spesso poco di buono) di girare senza alcuna assicurazione, cioè garanzia per gli altri utenti della strada.

Farmaci: in effetti un superalcolico è una cosa ben diversa da un farmaco; il primo è un bene di consumo (che va comunque consumato con moderazione), il secondo invece è una sostanza che va assunta solo da persone malate. Quindi non ha alcun senso promuoverne il consumo con offerte che mirano a fare scorte: se fanno un 3x2 sulle aspirine me ne compro 3 scatole?

Notai: sono ancora un costo enorme per il cittadino, servono interventi più incisivi.

Taxi: va bene la liberalizzazione, ma come la mettiamo con chi ha dovuto acquistarsi le licenze a caro prezzo e sta ancora pagando le rate del finanziamento? La legge gli ha imposto questo ed ora permette che la sua licenza non valga più nulla, venendo messo al pari di chi inizia oggi a costo zero? Bisogna tenere conto anche di questa situazione.

Energia e telefonia: cosa si vuol fare per rendere davvero libero il mercato?
Michele 02 luglio 2006 00:00
Informatevi bene sulla liberalizzazione delle licenze Taxi, perche ci saranno delle norme che salvaguardano gli attuali proprietari di licenze:

1.solo chi possiede una licenza può comprare altre licenze dal comune, senza limitazioni assumendo così dei dipendenti.
2.le licenze non si possono vendere singolarmente ma solo in blocco, quindi chi compra tante licenze non può fare speculazioni, se vuole vendere o le vende tutte o niente
3. Con la vendita di nuove licenze i comuni potranno rimborsare i taxisti che manterranno una sola licenza.

e comunque mi pare assurdo che in città come Roma ad esempio si creano nelle stazioni file di centinaia di turisti che aspettano il taxi. tariffe: una sera (ore 22) sono stato costretto a chiamarne uno: 29 euro per fare 5 km dentro Roma!

Per quanto riguarda i farmacisti (ricordiamo un padre può tramandare la licenza al figlio anche se questo non è laureato) è scandaloso quello che hanno fatto fino ad adesso con il latte in polvere e tutto il resto. All'estero dove il prezzo della vita è più alto (Fra,Ger,Dan,Sve,Nor) i farmaci da banco costano un decimo ripetto a noi.
Non capisco però perche non siano state effettuate liberalizzazioni complete sulle farmacie, chi ha una laurea, specializzazione e soldi potrebbe aprirsi una farmacia come si apre un negozio qualsiasi.

Panettieri: secondo una norma del '56 ogni panettiere per 6 ore di lavoro non deve produrre più di un certo totale di kg di pane (mi pare 60kg) da dove siamo? cos'è il medioevo?

Notai: Berlusc. aveva promesso in un'intervista a Quattroruote, quando viene messo alle strette dal giornale, promette di levare la firma dei notai per i passaggi di proprietà..
Notizie su tutti i giornali, prese di posizione, ma poi nulla, qualche amico notaio della maggioranza non deve aver aprovato tale notizia...

Credo che le compagnie assicurative non potranno lamentarsi per le norme attuate nei loro confronti. Si sono arricchite un po troppo in questi ultimi anni, oltre ad essere le più care del mondo hanno pure il coraggio di piangere. Le norme semplificheranno notevolmente la vita al cittadino oltre che non svuoteranno le sue tasche. Tra le assicurazioni la spunterà chi fa il prezzo più basso, e solo gli assicuratori bravi e onesti andranno avanti.
(mia cognata di 29anni per una Kasko a Madrid spende 300euro l'anno!!)

Fanno bene queste liberalizzazioni! fanno benissimo ai consumatori, fanno bene alle professioni, fanno bene a quelli che si sentono protetti solo perche figli o nipoti di.

Non pensavo che il governo avvesse tanto coraggio per tali norme, dall'altra parte mi è piaciuta solo la dichiarazione di Alemanno che dimostra correttezza politica affermando che tali norme le avrebbe dovute fare il precedente governo.

stefania 02 luglio 2006 00:00
Cara associazione,
sono la moglie di un tassista di Firenze. In merito al costo di un taxi di che a Roma costa il 360% in più rispetto che a Roma, mi sembra una cifra mai sentita, nemmeno dai sondaggi che ci vogliono più male, Certo a Parigi, per percorre 5 KM ci metteranno il 360% di tempo in meno rispetto a quello che ci vuole a Roma! Provatecome a venire in una città come, la nostra, Firenze, per capire come lavorano i tassisti, tra cantieri, corsie preferenziali occupate ecc. Illudete i vostri associtati, facendo credere che con l'aumento di licenze ilservizio sarà pià veloce e meno costoso! Inoltre, non tutti i tassisti hanno ricevuto la licenza gratis; mio marito la sta ancora pagando alla banca, pensate anche a queste situazioni! Sarebbe stato meglio che anzichè accanirvi contro di noi, aveste chiesto ai Comuni, di REGOLARIZZARE il servizio taxi, magari introducendo delle sovvenzioni per acquisti di taxi multipli, per disabili, e bonus per i pensionati. Ci avete fatto la guerra, senza conoscere le questioni a fondo. Grazie per l'attenzione
Aldo B. 02 luglio 2006 00:00
sì in effetti sembra una politica di destra (ma la sinistra come può approvarle??).
però bisognerà vedere come vengono attuate, ci sono solo cose troppo generiche ancora.
ad esempio l'impatto sulle assicurazioni potrebbe praticamente non esserci
Ugolino 02 luglio 2006 00:00
1.solo chi possiede una licenza può comprare altre licenze dal comune, senza limitazioni assumendo così dei dipendenti.
2.le licenze non si possono vendere singolarmente ma solo in blocco, quindi chi compra tante licenze non può fare speculazioni, se vuole vendere o le vende tutte o niente
3. Con la vendita di nuove licenze i comuni potranno rimborsare i taxisti che manterranno una sola licenza.

>>>

I comuni potranno comunque attribuire nuove licenze fuori da questa normativa.
Ora possono essere fatti concorsi specifici per ulteriori licenze oltre la prima.
Il che comunque aumenta l'offerta e quindi svaluta le licenze, anche perchè le speculazioni possono essere fatte lo stesso, dipenderà dal valore delle licenze sul mercato.
I comuni continuano ad incassare soldi per offrire licenze, e solo una parte (dal 60 all'80%) potrà essere utilizzata per indennizzare le vecchie licenze.

Bisogna capire bene l'impatto di queste misure sugli investimenti che può aver fatto un singolo per comprarsi una licenza.
Le preoccupazioni sono legittime, se le cose vanno male può essere la rovina per alcuni taxisti.
Così come se non cambiano i tariffari imposti non ci sarà alcun vantaggio per i clienti se non a livello di numero di taxi in circolazione.
crazy 03 luglio 2006 00:00
non sapevo che berlusconi governasse da 50 anni, anzi mi sembrava che prima governasse la sinistra e prima ancora la dc col governo ombra comunista. pensate un po', berlusconi è pure riuscito a convincere le persone che da 50 anni non pagavano le tasse, invece succede solo da 5
non si finisce mai di imparare.
mx 03 luglio 2006 00:00
Ma perchè mai i taxi dovrebbero usufruire delle corsie preferenziali?
Oltre gli autobus dovrebbero essere usate solamente da chi contribuisce a migliorare il traffico, cioè vetture con più persone a bordo e motorini.
Il taxi vada per strada come tutti. Se ha a bordo più persone potrà usufruire,come chiunque altro, delle corsie preferenziali. Altrimenti lavori come tutti!
luca 03 luglio 2006 00:00
sono un agente immobiliare professionista. Pratico la professione da 20 anni. Rappresento localmente un'associazione di categoria. Abolita la ns commissione provinciale camerale ...chi smaltirà il lavoro di questa?? E ancora chi si occuperà di far rispettare l'abusivismo che nel ns. settore dilaga... Ci vuole rispetto verso il cliente consumatore...certamente...ma queste commissioni servono...ed aiutano anche il consumatore finale. Non rendiamo vano il ruolo delle associazioni. Grazie

CIM 03 luglio 2006 00:00
SBROIP,i farmacisti non conosco l'IBOGAINA perchè non si drogano come te e fortunatamente non sono in molti quelli che la cercano.
miguel 03 luglio 2006 00:00
Per ora,di certo c'è solo che le grandi multinazionali proprietarie dei centri commerciali faranno soldi a palate dalla vendita delle medicine. Ma non dovevano fare leggi per favorire i poveri?
er metico 03 luglio 2006 00:00
Caro Vincenzo Donvito, di tutto quello che ha esposto sarà vera solo questa cosa: sotto l'egida della liberalizzazione, vengano approvate norme razionalizzatrici dei poteri esistenti o che istituiscono nuovi poteri di nuove lobbies e di nuovi potentati.
E' sempre stato così, anche quando l'istanza delle liberalizzazioni è partita da dx.
O siete forse anche voi massoni?

Saluti
giobbe 03 luglio 2006 00:00
Per SBROIP: Ma come ti permetti di dare giudizi senza sapere nemmeno cosa è la reltà dei fatti. Sei come un certo ministro che dice che le regole non devono essere concertate... Siete un branco di tiranni nascosti sotto il nome di comunisti..
sbroip 03 luglio 2006 00:00
COME AL SOLITO SONO I LADRI A PARLARE.PER ESEMPIO QUEL TIZIO UN PO VISCIDO ,CHE FA L'ESEMPIO DEL FARMACISTA.CATEGORIA CHE LAVORA DI MENO,CHE RUBA DI PIU' CHE HANNO ACCORDI CON LE CASE FARMACEUTICHE,E CHE NON DEVONO GUADAGNARE 200.000 EURO ALL ANNO PERCHE' NON SIETE MEDICI,MA SEMPLICI FARMACISTI,E PERDIPIU' NEANCHE SIETE BUONI A DARE LE MEDICINE.PER NON PARLARE DELLA LAUREA,ENTRATE IN FARMACIA E CHIEDETE "VORREI DELL IBOGAINA,E VEDETE COSA VI RISPONDONO.ALLA FACCIA DELLE LAUREE COMPRATE.
ALMENO PRODI CON IL SUO GOVERNO CI STA PROVANDO,MA SI DEVE SCONTRARE CON I LADRI,CON MAFIOSI,CON GENTE CHE NON PAGA TASSE DA 50 ANNI,E POI BASTA CON QUESTA FILA DI MEZZZE ZOCCOLE IN FARMACIA A COMPRARE COSE TOTALMENTE INUTILI.
MA IN ITALIA ALTRO CHE LEGALIZZARE.ASINI COME SIETE VI DOVREBBERO RINCHIUDERE NEL VOSTRO POSTO DI LAVORO,TANTO SI VEDE CHE IN ITALIA FAMIGLIA E FIGLI NON CONTANO UN CAZZO.E QUANDO UNO E' STUFO LI AMMAZZA ,LI FA SCOMPARIRE,SE LI VENDE.ECCO IL GOVERNO BERLUSCONI A COSA CI HA PORTATO ALLO SCHIFO TOTALE.
Braccobaldo 04 luglio 2006 00:00
L'indennizzo diretto dell'rca e' una truffa mediatica dovuta alla malafede
dei vertici delle associazioni dei consumatori e dall'ignoranza di chi li
sostiene :


NON E' VERO CHE L'INDENNIZZO DIRETTO
PAGHERA' ANCHE CHI HA TORTO :
E' FALSO !!!!


QUESTO CODICE VOLUTO DALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI NON FA ALTRO CHE METTERE A CARICO DEGLI
UTENTI LE PARCELLE DEGLI AVVOCATI ,PRIMA
PAGATI DALLA COMPAGNIA ,
OPPURE LI COSTRINGE AD ACCETTARE
SENZA CONTRADDITORIO QUANTO LORO OFFERTO.





miguel 04 luglio 2006 00:00
Le liberalizzazioni sono sempre benvenute ma in questo caso si tratta solo di una vendetta verso alcune categorie ritenute di destra.
claudio taxi milano 04 luglio 2006 00:00
x mx

A quanto pare finalmente uno che ha capito il problema dei tassisti!!!!
Incazzato con B. Toscana-Fabriano(AN) 07 luglio 2006 00:00
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
- Class action. Al di la' della positivita' della sua introduzione, ci sembra un progetto negativo. Si danno poteri ad associazioni e corporazioni e non al singolo consumatore. Nei prossimi giorni presenteremo un nostro progetto di legge diverso da quello del Governo.

Molti di noi sentono la necessità di una Class Action diversa.
In più di 2.000 abbiamo sottoscritto la petizione:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html
perché solo aspettare un progetto di legge diverso da quello del Governo.
Continuiamo a dare visibilità alla petizione per costruire un presidio popolare che possa vigilare ed evitare pastrocchi all’italiana.
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