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Ciribiribì 05 luglio 2006 00:00
x CICERO

Siete solo fumo negli occhi!!!

L'unica causa che vincete sempre è la vostra!!

Il cliente nelle cause civili per voi è solo un pollo a cui vanno raccontate una marea di balle per farvi pagare esose ed indegne parcelle.

Se le cause durano quel che durano è perchè insieme alla magistratura italiana rappresentate una malattia parassitaria cronica.

Mi auguro che il Governo metta in pratica tutte le azioni atte a curare questo cancro che voi in modo sfacciatamente interessato avete provocato ed alimentate.

Le città pullulano di Studi Legali solo perchè con pochi disgraziati clienti riuscite ad ottenere un livello di guadagno indecente per chi è costretto a lavorare veramente.

Tutto questo deve finire perchè è uno sputare in faccia a chi è costretto a lavorare e pagare quelle tasse che voi troppo facilmente evadete!

cicero 05 luglio 2006 00:00
Io capisco che abbiate il Vs. interesse acchè venga varata una legge del genere, però io, avvocato (tra l'altro pienamente favorevole alle liberalizzazioni intraprese), vorrei ricordare che il processo civile, specialmente dopo la riforma, è assai complicato e difficile, anche per noi addetti ai lavori, figuriamoci per un profano. Vi sono miriadi di decadenze, prclusioni, tipi diversi di atti a seconda della materia che sconcerterebbe e metterebbe in difficoltà chiunque profano della materia. Perciò invitare i consumatori a fare a meno dell'avvocato (anche nelle causette citate dall'estensore del libello) può essere più dannoso che altro proprio per i motivi che prima ho esplicitato. E' vero che la legge sostanziale può essere conosciuta ed interpretata da tutti, ma da qui a sostenere un processo ce ne vuole. Anch'io posso magari diagnosticarmi una appendicite, ma non credo che sia il caso di operarmi da solo ! Se poi vi è un interesse da parte delle associazioni dei consumatori che sperano di essere autorizzate dalla legge a stare in giudizio al posto degli avvocati, allora è un altro discorso.
Ciribiribì 06 luglio 2006 00:00
x Il Sig. mirko bernard

Egr. Avvocato, chi Le scrive è un 66enne, cito l'età solo per far comprendere in parte con chi Lei parla.

Ho svolto una professione per oltre 40 anni, per mia disgrazia o fortuna ho avuto solo cause civili ben 4 dalla separazione con susseguente divorzio ed altre 3 per altri motivi, cause mai promosse da me ma in cui la mia persona era coinvolta direttamente o indirettamente.

Non posso entrare nel merito delle cause per ovvie ragioni di spazio ma.... le posso dire cose che Lei dovrebbe conoscere molto bene.

I giudici... sciatteria e menefreghismo, le carte processuali NON le leggono MAI!

Gli avvocati 4 e diversi, solo figure contabili degli atti e udienze vere e finte per la loro supersalata parcella a fianco del convenuto.

Finita la causa ( si fa per dire) perchè chi la finisce realmente sono gli attori stanchi di farsi succhiare il sangue e di sbattere la testa contro i muri di gomma, concordano tra di loro soluzioni che con equo e giusto non hanno nulla a che fare ma... rappresentano solo un'ulteriore schiaffo al più debole economicamente parlando.

Questa è la "giustizia civile" che la sua categoria amministra insieme a quei superpagati ed arroganti quanto inefficienti colleghi togati.

Voi ci sguazzate nei tempi e nella sciatteria di questa giustizia italiana e pretendete anche che si parli bene di Voi???????????

A poco importa se Lei è il SOLITO RARO onesto professionista... se 9 pazienti su 10 muoiono non parlerà mai bene della sanità o sbaglio???

Quanto alla gallina per compenso, lasci perdere.... le Vostre parcelle sono uno sputo in faccia al senso di equità, Vi fate pagare TUTTO ivi compresa la saliva che non avete MAI usato!!!

Alex 06 luglio 2006 00:00
Qualcuno confonde l'abolizione dell'obbligo dell'avvocato con l'obbligo di non uffidarsi all'avvocato.
Lasciamo che sia il cliente a valutarlo, chi lo riterrà opportuno valuterà la possibilità di affidarsi ad un avvocato.
Perchè volete imporvi come obbligo? Se siete così indispensabili credete che i cittadini facciamo a meno di voi?
Oppure non è che cercate di difendere a spada tratta la categoria? O qualche privilegio della categoria?

Bene a tutte le iniziative che vanno a tutela del consumatore, troppo volte parte debole.
Ciribiribì 06 luglio 2006 00:00
Questi arroganti quanto super inefficienti professionisti della parola non tollerano essere giudicati per le loro iniquità.

Sono solo alla stregua di Notai, Farmacisti, Giudici ed altre innumerevoli corporazioni dell'Italia rimasta medioevale, detentori di posizioni di privilegio economico.

Pagano le tasse che decidono LORO di pagare, non hanno vera concorrenza ed applicano tariffe da strozzinaggio, sguazzano in un sistema degradato ed immutabile e pertanto ogni pur minimo segnale di cambiamento deve essere prontamente rigettato.

SCHIFO ITALIANO!!!
Stefania Bondini 06 luglio 2006 00:00
Sono un giovane avvocato e collaboro da anni con una associazione a difesa dei consumatori e utenti. Non posso che essere d'accordo con quanto espresso da "Cicero". Togliere la difesa tecnica obbligatoria non va certo a tutela del singolo. Tutt'altro. Ve lo immaginate il singolo Sig. Tizio in una bella causa contro - faccio un esempio - Telecom S.p.A. che arriva munita di avvocato? Il processo non si impara da soli, non è un telefilm alla "Cuore contro Cuore" (terribile, questo, davvero..): ci sono mille trappole (termini, decadenze, preclusioni), mille trabocchetti che chi non ha una adeguata preparazione tecnica non è assolutamente in grado di affrontare. E si espone facilmente alle probabili scorettezze di chi invece gli strumenti li ha.Il processo non è uno scherzo e una proposta come la Vs., pur se fatta nella migliore buona fede, rischia di dare l'illusione di poter fare gli avvocati...senza esserlo. Mettiamola così: voi vi fareste togliere un dente da qualcuno che dentista non è? Io, personalmente, no :)

PS Per orlandofurioso, che esprime la sua "furia" sulla necessità dell'avvocato nei procedimenti di sfratto per morosità: ci somo mille motivi per cui un conduttore può opporsi. E bisogna conoscerli molto bene, non basta sfogliare due pagine di codice o leggere qualche sentenza su internet. Neppure questo procedimento è agevole da fare, senza il "famigerato" avvocato.

Che poi, se è necessaria una laurea e un esame di stato da incubo, un motivo ci sarà, non credete? ;)

Cordialmente

Avv.S. Bondini
titolo o mario rossi se preferisce 06 luglio 2006 00:00
Caro sig. Donvito, come volevasi dimostare lei è tra quelli dotati di una mentalità piuttosto ristretta. Dissento da quello che dice (e mi associo alla richiesta precedente: ce lo dica lei come funziona negli USA); non comprendo poi cosa gliene importi se io mi firmo con il mio nome piuttosto che con un semplice nikname, tanto lei cosa ne può sapere se io mi chiamo "titolo" piouttosto che "mario rossi" ?
La saluto con l'educazione che lei dimostra di non avere qui dentro.
Marco 06 luglio 2006 00:00
Non sapevo che ci fosse l'obbligo di farsi assistere da un avvocato per tutte le cause, la cosa mi lascia esterrefatto, non credo nemmeno che questo obbligo sia legale, intendo dire costituzionale, a meno che non sia a spesa zero. Purtroppo invece ci sono una miriade di obblighi di legge che comportano spese per il cittadino che sembrano fatti apposta per far spendere il cittadino. Questi obblighi a mio parere se sono ritenuti necessari dovrebbero essere accompagnati da una normativa che impone di tenere i prezzi particolarmente bassi o dall'istituzione di un servizio gratuito. Faccio l'esempio della manutenzine annuale della caldaia: 100 euro per mezz'ora di lavoro o meglio di non-lavoro ed il prezzo e' cosi' alto SOLO grazie alla norma che impone obbligatorieta' dei controlli annuali. Sono d'accordissimo con la norma, ma andrebbe accompagnata dal'istituzione di un servizio gratutio o economico, e invece succede IL CONTRARIO. Una cosa simile succede con l'assicurazione per l'auto, anch'essa obbligatoria. Ogni volta che c'e' qualcosa di obbligatorio, stai sicuro che chi ti offre il servizio ti spara prezzi assurdi, e non trovi mai concorrenza a buon mercato. In questo caso sono favorevole alla "disobbedienza civile".
cicero 06 luglio 2006 00:00
Caro Donvito, premetto che essenso assiduo frequentatore del sito aduc e del suo forum, mi trovo spesso ad essere d'accordo con lei, su questo argomento però mi permetto di dissentire fermamente. A parte che negli USA il sistema non è proprio come dice Lei, si ricordi comunque che il diritto anglo sassone è completamente diverso dal nostro, di origine, come senz'altro saprà, romana. Non cambierei mai il ns. sistema con il loro per motivi che non sto qui a spiegare. Comunque in america il processo è scevro da preclusioni decadenze e vi è un solo rito.
In Italia e negli altri paesi latini è tutt'altra cosa. Se venisse adottato il sistema del non obbligo dell'assistenza degli avvocati, per me vincere una causa contro uno che si assiste da solo, sarebbe un giochino da ragazzi, senza contare che non dovrei rispettare neanche le regole deontologiche che sono alla base di un processo corretto. Non capisco l'acredine di parecchi frequentatori del forum nei confronti di tutti gli avvocati, facendo di tutta l'erba un fascio, probabilmente ciribiribi o come diavolo si è chiamato, è incappato in qualche professionista poco corretto. Mi piacerebbe sapere quale mestiere fa questo signore (ammesso e non concesso che lavori) e verificare se nella categoria di sua appartenenza sono tutti probi e onesti.
roberto 06 luglio 2006 00:00
credo che sia un utopia, purtroppo la categoria fa parte del "POTERE" e quindi come si dice.....risulta inamissibile.
volevo anche comunicarVi che lo sapete che nemmeno una ricevuta di pagamento e' piu' valida. Mi e' successo alla Gest line e' un mese che cerco di farmi rimborare un multa gia' pagata, ma nonostante la presentazione della ricevuta che era gia' stata pagata .... niente non c'e' verso di farsi dare i soldi indietro. L'arroganza e' tale che l'unica difesa e' "la speranza che qualche pazzoide gli metta una bomba in quegli uffici . non siamo tutoleti nemmeno nelle cose piu' semplici e logiche.
valerio varazze 06 luglio 2006 00:00
Sig. Donvito, ce lo spieghi Lei come funziona negli USA.
mirko bernard 06 luglio 2006 00:00
Gent.mo Sig. Donvito,
come funziona negli USA? Me lo dica Lei.
mirko bernard
mirko bernard 06 luglio 2006 00:00
da avvocato favorevole alla riforma e concorde sulla necessità di ridurre le speculazioni che determinate categorie come la nostra, talvolta esercitano sulla gente comune, metto a confronto l'opinione del Sig. "Ciriciribì" con quella del consigliere Moretti, e mi dico esterrefatto per la seconda. Mentre le espressioni di "ciriciribì" denotano un certo astio per la nostra categoria, forse proveniente da un'esperienza avuta in occasione di una controversia, i rilievi del Moretti denotano piuttosto una pressochè totale ignoranza circa l'utilità e la necessità di avvalersi di un legale nella gestione di una controversia. Ignoranza peraltro aggravata dal fatto che il Moretti sia un consigliere aduc, e che quindi ben conosca le dinamiche di una controversia, nella quale un cittadino - difendendosi da solo - non riuscirebbe mai a far valere i propri diritti, a fronte di una procedura complessa.
Consigliere Moretti, prima di scrivere ed ancor prima di pensare certe cose che suscitano reazioni come quelle del "Ciriciribì", si informi.
E Lei, "Ciriciribì", se ha avuto qualche problema in passato con qualche mio collega, venga da me. Ci mettiamo d'accordo prima, chessò.....una gallina, un pacchetto di sigarette e il caffè al bar, che ne pensa?

titolo 06 luglio 2006 00:00
Cicero, sono s'accordo con te. Quella dell'avvocato, se svolta seriamente (perchè in giro è pieno di azzeccacarbugli incapaci ed imbroglioni) è una professione molto difficile. Non per niente per divenire tali ci si laurea e si affronta un esame di stato molto duro. La difesa è un diritto che l'avvocato tutela. Purtroppo questo forum è frequentato da gente assai ignorante e maleducata che attacca ancora prima di ragionare sulle cose ... è tempo perso.
orlandofurioso 06 luglio 2006 00:00
Che senso ha la necessità di un avvocato per uno sfratto per morosità?
O sarà soltanto l'ennesima vessazione nei riguardi del maledetto padrone di casa?
mirko bernard 06 luglio 2006 00:00
Gent.mo Dott. Moretti, leggo con stupore la Sua tesi inerente l'abolizione dell'obbligo di patrocinio lagale per tutte le controversie. Sono uno dei pochi avvocati che sostanzialmente concordano con la riforma, ma arrivare all'abolizione del patrocinio è un'idea malsana, le cui conseguenze si ripercuoterebbero sui consumatori con un impatto deleterio. Ma come le è venuto in mente? Ma si rende conto, persone fisiche che, difendendosi da sole magari in tribunale, potrebbero vedersi rigettare le proprie domande o non vedersi riconosciuto un diritto perchè hanno male interpretato un termine o una scadenza, o non hanno proposto determinate eccezioni tecniche?
ZaZaan! 06 luglio 2006 00:00
Ve le immaginate le comari di un condominio che vanno (gratis) in tribunale per la faccenda dei panni che gocciolano e ci vanno da sole a dibattere davanti al giudice?...

Ve l'immaginate se quel giudice foste voi?
V.Donvito 06 luglio 2006 00:00
certo signor Titolo,
gente tanto ignorante che invece di chiamarsi con nome e cognome usa nomignoli del tipo "titolo", perche' probabilmente si vergogna di se stesso.
Questo per mettere i punti sulle "i". Quindi se hai voglia di interloquire, fallo se hai argomenti e non ti preoccupare se questo luogo e' come il bar sotto casa tua o il parcheggio sotto l'ufficio. Ci si deve abituare a parlare anche coi sordi e quelli apaprentemente piu' lontani.
............................
per Mirko Bernard
l'abolizione dell'obbligo e' un'idea tanto malsana che, per esempio, e' come funziona negli Usa. Forse in quel Paese non ci sono avvocati o fanno scioperi a mo' di taxisti?
mah
Y. Moretti 07 luglio 2006 00:00
Taxisti che lottano per dare garanzie ai propri viaggiatori, i fornai per i mangiatori di pane, i giornalai per i lettori dei quotidiani, i farmacisti per i potenziali abusi da ipermedicazione, le guide turistiche per i poveri turisti, e gli avvocati per gli sprovveduti utenti della giustizia. Tutti che si preoccupano di me, della mia esistenza, e si preoccupano cosi' tanto da voler impormi la loro preoccupazione per legge. Oggi vi chiedo solamente di non proccuparvi per me, a meno che non sia io a chiedervelo.
Davvero i “clienti” (i cittadini) sono cosi’ incapaci da dover essere difesi da se stessi in ogni campo della loro esistenza?
Lasciate che sia io a decidere quando ho bisogno di un avvocato, di un ingegnere, di un medico, di un panettiere, di un taxista africano o asiatico, di un farmaco da banco, di un muratore, di un elettricista... lasciatemi la liberta’ di stabilire quali sono i miei limiti. Anche se sbagliero', chi ci rimettera’ saro’ io e solo io. E poi, se mi darete fiducia, vedrete che non potro' e non vorro' fare a meno di voi.
Paolo 1 07 luglio 2006 00:00
Pensate che se qualcuno non si sceglie un avvocato, glielo appioppanpo di ufficio, ma poi sara' lui a doverlo pagare! E in un periodo in cui la gente a volte si accusa falsamente di aver commesso delle rapine (caso successo a Padova) per trovare vitto e alloggio in carcere.
E se qualcuno preferisce finire in carcere piuttosto che pagare un avvocato?
Altro problema: mentre esiste il gratuito patrocinio, in Italia per i cittadini italiani non esiste ancora la consulenza legale gratuita (non si tratta di fare cause, ma di farsi spiegare leggi oscure, etc etc), che pero' e' fornita agli immigrati regolari e irregolari, cosa che ho segnalato all'URAR (ufficio anti discriminazioni del ministero PO), ma manco mi hanno risposto.
Paolo
Alex 07 luglio 2006 00:00
beh sig. Moretti non esageriamo... credo che i calcoli del cemento armato sia meglio lasciarli fare all'ingegnere, con tutto il rispetto per le sue abilità numeriche (e sempre che non sia del settore).

"Anche se sbagliero', chi ci rimettera’ saro’ io e solo io."
Purtroppo lo stato non può permettersi questo, deve comunque tutelare i propri cittadini.


Paolo1... per caso hai delle statistiche sulle cause vinte dagli avvocati d'ufficio? Mi piacerebbe saperlo ma non vorrei dover impallidire...
Marika 17 luglio 2006 00:00
Ottimo! Aboliamo le tariffe minime, l'obbligo dell'intervento di un legale per tutte le cause, alziamo gli importi di quelle proponibili avanti al giudice di pace o che si possono risolvere mediante la conciliazione arbitrale (con l'intervento obbligatorio delle parti) senza l'intervento di legali e tribunali e soprattutto istituire l'obbligo da parte del legale, una volta accettato 'incarico di portarlo a termine con professionalità. Diversamente perde il diritto al pagamento dell'onorario. Troppo spesso, dopo aver maturato il diritto ad incassare, rimettono l'ncarico senza giustificato motivo e ti lasciano con una causa da terminare o da rifare totalmente quando come spesso accade la impostano male dall'inizio! Ecco perchè l'onorario, stabilito prima di intraprendere la causa, deve essere legato all'esito della stessa! Quando ti rivolgi all'Avvocato tutte le cause sono fattibili e praticamente "vinte"... per le loro tasche! Anche le norme e le procedure giuridiche dovrebbero essere semplificate perchè nella maggior parte dei casi risultano favorevoli a chi non osserva la Legge e non rispetta i diritti degli altri.
jude 06 agosto 2006 00:00
è lo stato che deve garantire equità e giustizia al cittadino, uno stato che non lo fà non può dirsi stato, non è pensabile sia necessario od obbligatorio la presenza di un avvocato, di un santolo, di un padrino per avere i suoi diritti!
E' essenziale che sia lo stato attraverso le sue istituzioni a garantire giustizia equità ed eventualmete a far sì che la parte offesa sia adeguatamente risarcita senza la necessità di itermediari, finchè non si arriverà ad una maturazione legale-giuridico-amministrativa di questo tipo finiremo con il continuare a vivere in uno stato rinascimentale, medioevale, che poi è quello che è ora!
HA HA HA 07 agosto 2006 00:00
Capisco che si puo' discutere sulle tariffe minime ......ma sognare un sistema
giuridico che metta di fronte allo stato
il cittadino senza alcuna cognizione di diritto ....e' come dire.....siamo buoni va.....demenziale ?

Per quanto nella testa di alcuni voi non entrera' mai per evidenti lacune nella
capacita' di formulare processi logici
sappiate che l'avvocato e' un bene ed e'
una figura professionale che e' li' per
garantirvi ....caproni .

Ovviamente mi riferisco a chi auspica
l'abolizione di tali professioni non
rendendosi conto che cio' significherebbe
dittatura .

La mia critica e se volete veemenza nn e' rivolta a chi in questo trhead parlava invece di tariffe minime , con le quali
non concordo , ma e' un discorso che ha
un senso .
elis 04 dicembre 2006 00:00
E'ora di finirla con il corporativismo di categoria! Finchè esiste, i disonesti screditano tutta la categoria.
Cosa pensereste di un poliziotto onesto che si rifiuta o copre un collega disonesto? O son due disonesti o uno denuncia l'altro. Come la mettiamo con gli avvocati? ... Proprio oggi ho constatato come si coprono le magagne di "famiglia"...
Avvocato 05 dicembre 2006 00:00
La proposta di P.Y. Moretti non è da sottovalutare.
L'abolizione dell'obbligo di essere difesi da un avvocato comporterebbe, molto semplicemente, la facoltà di ciascuno di ricorrere o meno alla loro opera. Lasciamo agli interessati la scelta tra il ricorso all'opera del professionista e la possibilità di difendersi da solo. In materia di diritti disponibili perché ciascuno non può rischiare il suo? Se sono chiamato in giudizio posso anche scegliere di non costituirmi. Se non vi è obbligo per il convenuto di costituirsi (con la ovvia conseguenza che in questo caso perderà la causa) perché obbligarlo a servirsi dell'avvocato per costituirsi?
Un esempio potrà essere di aiuto.
Se un avvocato dopo 20 anni di esercizio della professione decide di cambiare mestiere e chiede la cancellazione dall'albo, per andare in giudizio deve serevirsi di un altro avvocato, che può essere anche fresco di abilitazione (forse conseguita in Calabria dove negli anni scorsi erano todos caballeros) e meno esperto di lui.
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