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Ciribiribì 06 luglio 2006 00:00
L'Italia è veramente il paese del BENGODI per molti "lavoratori autonomi e professionisti vari" dagli avvocati a gli idraulici passando per i notai ed arrivando agli specialisti in qualcosa è tutta una catena di "siggri" che in cambio di pochissimo ricevono moltissimo, a queste "illustre" categorie di pseudo faticatori non basta evadere il fisco per il 70% e più e no, loro rivendicano il diritto di continuare imperterriti nel proseguimento della loro "carriera" e lo fanno come i lavoratori veri cioè scioperando.

Personalmente non mi importa se il Governo ha iniziato dai grandi o piccoli monopoli e corporazioni varie.

L'importante è che abbia iniziato e che CONTINUI, senza lasciarsi influenzare da questa accozzaglia di corporazioni a cui è dato da tempo il privilegio di pagare 1/3 o 1/4 delle tasse dovute e di mettere veti che impediscono di andare in un sistema aperto ed onesto!
FABRIZIO 06 luglio 2006 00:00
Da sempre, sostengo che per guarire il nostro paese occorrono cure da cavallo, un governo disposto a "tirare diritto", volontà di procedere senza guardare in faccia a nessuno e.... ovviamente, lagrime e sangue da parte di chi ha goduto da sempre di posizioni privilegiate, rendite assicurate, concorrenza zero, posizioni monopolistiche, diritti acquisiti e come tali considerati (sino ad ora) intoccabili (ma che invece dovremo "toccare"), nessuno escluso !!!

Noi lavoratori dipendenti privati, metalmeccanici, cassaintegrati, agricoltori, ecc., insomma, noi che siamo la parte "produttiva" di quel poco che il paese riesce ancora a produrre, ... "abbiamo già dato e continuiamo a dare" !!!

E' ora che qualcun altro inizi a dare !

Temo però... ahimè, che neppure a Prodi permetteranno di fare ciò che aveva timidamente tentato di fare il governo precedente.

Al governo precedente é stato facile dare l'altolà, chivalà, fermolà !!!!

Tutti gli erano contro !!

A questo governo, basterà che gli amici degli amici sussurrino:

" Ah mortadella !!! Vedi di metterti in riga perché come ti abbiamo mandato su, ti tiriamo giù !!!"

........... !!!!

Povera Italia !
Meno male che davanti al pallone, per 90 minuti, dimentichiamo i nostri problemi e ci illudiamo di essere i.... migliori del mondo !!
cicero 06 luglio 2006 00:00
Caro Donvito, condivido stavolta il tuo pensiero, però... il feriato. non credi che anche noi abbiamo diritto a un pò di vacanza ?
Valeria 07 luglio 2006 00:00
Innanzitutto buongiorno a tutti.
Personalmente mi stupisce l'accanimento contro le categorie che sono riconosciute come "professionali", ovvero riconosciute come tali dalla stessa legge.
Paragonare le prestazioni di un avvocato (o un medico, o un ingegnere, chiunque insomma eserciti una professione intellettuale per la quale, almeno fino ad oggi, è obbligatorio conseguire un determinato titolo di studi) a quelle di un idraulico mi pare un po' azzardato. Di fatto, gli idraulici (e gli imbianchini, ad esempio) costano (e guadagnano) tanto quanto i professionisti, tariffari/titolo di studi a prescindere.
Se i professionisti danno/fanno "pochissimo", mi domando allora perchè quando si sta male si va dal medico, o perchè per costruire un ponte si va da un ingegnere, o perchè per far valere i propri diritti si va da un avvocato.
Il professionista, ma ovviamente anche l'imprenditore che professionista non è evade lo fa, credo, perchè non ci sono mai stati sufficienti controlli.
Chi non evade (parlo di quelli che sono stati definiti i "lavoratori veri", intendendosi per tali i lavoratori dipendenti, contro gli "pseudo-faticatori") non lo fa, probabilmente, solo perchè non può.
Ho lavorato per anni alla gestione del personale in grandi aziende come "lavoratrice vera": posso assicurare, per quella che è stata a mia esperienza, che gli "pseudo-faticatori" esistono anche lì, e non sono pochi.

Ricordo a chi esulta per l'abolizione del divieto del c.d. "patto quota lite" che tale abolizione non comporterà in ogni caso l'automatica vincita delle cause.

Per quanto riguarda i minimi tariffari...
Non so se tale abolizione andrà a favore della qualità del servizio.
Me lo auguro, anche se non credo sia questa la via da percorrere.
Ciribiribì 07 luglio 2006 00:00
Quanta verità c'è nell'intervento di FABRIZIO l'altro Governo essendo guidato da Berlusconi qualunque cosa facesse aveva tutti contro cosicchè poco o niente ha fatto ed ha perso le elezioni.

Questo Governo promette bene ma per ora si avvicina timidamente alle riforme, sono anch'io convinto che riceverà uno STOP non appena inizierà ad incidere il BUBBONE PURULENTO delle posizioni privilegiate, rendite assicurate, della concorrenza zero, posizioni monopolistiche, diritti acquisiti.

Lo sanno anche le pietre di cosa è fatta la materia marcescente del bubbone, così come è sotto gli occhi di tutti la marea di evasori fiscali che manco hanno il buon senso della riservatezza ma... se ne fanno un vanto alla faccia di chi le tasse le paga TUTTE!!

Il PRRRRROOOODI ha centrato la sua campagna elettorale sul recupero dell'evasione fiscale.

Temo che nel momento che vorrà fare cassa, chi l'ha mandato sù lo tirerà GIU' ed allora solo i soliti redditi certi saranno chiamati a PAGARE per l'ennesima volta.

Mi auguro vivamente di essere in malafede.
cosimo cantatore 11 luglio 2006 00:00

La nostra società è caratterizzata da confraternite e privilegi.-
Gli avvocati e la maggior parte dei professionisti godono di un ulteriore diritto che pochi cittadini hanno: per le loro scorrettezze nei confronti dei clienti, sono giudicati dai membri del loro Consiglio dell' Ordine, eletti ogni due anni da loro stessi.-
Pensate come sarebbero contenti oggi i nostri calciatori e dirigenti sportivi, se avessero per giudici i loro stessi colleghi?
FABRIZIO 11 luglio 2006 00:00
Gentilissima Sig.ra Valeria,

nessun accanimento, almeno da parte mia, ma solo la consapevolezza di volere togliere "certe barriere invisibili" o certi "muri di gomma".

Sono d'accordissimo con lei che chi vuole fare l'avvocato deve essere laureato in legge e chi vuol fare il medico idem in medicina.

Quindi, chi vuol fare il taxista é logico che abbia la patente ad uso pubblico così come chi vuole pare l'idraulico termotecnico deve avere un diploma inerente.

Ma questo é un altro discorso.

Pare invece che certe "corporazioni", da sempre a numero chiuso, non vogliano aprire quel numero !
Hanno forse paura ?

Come mi é capitato già di scrivere, non vedo molta differenza tra aprire le dogane ai prodotti fatti in Cina, aprire le frontiere alla manodopera orientale, aprire i mercati a prodotti esteri e ..... aprire l'accesso a libere professioni.

Perché ci scandalizziamo se si vuol permettere a qualche taxista in più di lavorare o a qualche avvocato in più di fare altrettanto e non ci siamo scandalizzati quando le nostre fabbriche di vestiti chiudevano schiacciati da prodotti made in China ?

Forse perché anche ai taxisti (e agli avvocati) fa comodo comprare una maglietta o un lettore DVD ad un decimo di quanto costerebbe se prodotto in italia ?

E no !
Se vogliamo togliere i muri, li dobbiamo levare tutti, nessuno escluso.

Altrimenti torniamo come nel ventennio quando appunto c'era l'autoarchia e quando appunto vennero fondate le "corporazioni".

Solo che non mi pare abbia avuto molto successo !!!!

Quindi si al fatto che chi vuole fare una professioni sia preparato, a patto che sia lo stato a verificare la preparazione.

E se invece lo stato preferisse appaltare certi controlli agli "ordini", lo faccia pure ma sorvegli che legittime verifiche non si tramutino in una sorta di "discriminazioni a numero chiuso mascherate da futili giustificazioni".

E poi, se vogliamo dirla tutta, anche sugli "ordini" ci sarebbe molto da scrivere, ma questo é un altro film.

Infine, sulle tariffe minime obbligatorie:

Lei cosa direbbe se il governo imponesse ad un DVD di costare al minimo 500 euro invece che 50, per garantire la qualità dell'apparato a tutela del consumatore ?

Diremmo che il consumatore é (e deve essere) abbastanza maturo per valutare in libertà il prodotto da acquistare.

Nessuno impedisce al consumatore di acquistare un prodotto di costo maggiore a fronte di un marchio più "rassicurante".

Lo stesso varrebbe per gli studi forensi.

Oppure riteniamo il consumatore capace solo di scegliere un DVD ma incapace di scegliersi l'avvocato ?

Cordialmente
Alex 11 luglio 2006 00:00
A quanto detto da Fabrizio aggiungo solo che non sono i prezzi a fare la qualità, tanto più quando i prezzi sono imposti.
brenno71 17 luglio 2006 00:00
Eviterei di fare di tutta un erba un fascio. SOno libero professionista e me ne pensto. Se ci rifossi farei tutti i concorso del mondo da uscere in su. Ho una laurea ed un master, mi sono inventato un lavoro ed un mercato. Non ho raccamandazione e lavorando per PA e grandi aziende fatturo il 100%. Ho apgato fino al 57% di tasse. Vuoi fare a cambio? Io accetto a scatola chiusa.

Per quanto riguarda le liberalizzazioni sono d'accordo. Hanno liberalizzato i settori più deboli, come il commercio? Si liberalizzi anche il potentanto degli avvocati e si abolisca il notariato.

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