beppe
08 luglio 2006 00:00
le liberizzazioni si fanno con le parti sociali con esperti del settore e con i sindacati questo insegna la sinistra.
in quanto a taxi la riforma non migliora il servizio lo industrializza ciò significa un servizio più scarso perche il singolo autono cura gli interessi propi insomma e veloce efficienti tiene i mezzi propi e li cura l'industri crea altri lavoratori italiani che non gli può fregar di meno che migliorare un servizio tanto alla fine lo stipendio sarà sempre lo stesso
consumatore
08 luglio 2006 00:00
E finitela di lamentarvi!
In Italia rispetto a New York i carburanti costano 4 volte tanto, le assicurazioni pure, anzi se sei tassista i coefficienti lievitano. Il costo al chilometro è attorno ai 0,75 euro al chilometro, se le strade fossero libere si spenderebbe meno! Certo entra in gioco il fattore orario delle tariffe che incide proporzionalmente alla congestione del traffico ed è giusto che sia così. Secondo le tariffe vigenti, mediamente, la base parte da 3 euro e la tariffa chilometrica è 0,75 al chilometro. Facendo due conti per una corsa di 5 km l'importo al netto del fattore traffico è il seguente: 3,00 + 5x0,75= 3,00 + 3,75 =6,75. Se si rimane imprigionati nel traffico si vuole pagare anche il carburante e il tempo speso? Se per fare 5 km si impiega 1 ora e si percepiscono 6,75 euro può l'azienda sopravvivere? Se poi il tempo vale zero e alla guida si mette uno schiavo allora è un altro paio di maniche. Il fatto è che bisogna punire i disonesti. Come mai i consumatori sono disposti a pagare 2 euro una suoneria di cellulare e non un reale servizio che implica costi non indifferenti?
Ultima battuta: I servizi di car-sharing a torino costano 0,60 euro a chilometro e 2,35 l'ora... e se non si trova parcheggio il tempo passa o si rischia la multa, se si danneggia il veicolo c'è una franchigia di 250 euro al primo sinistro, 500 euro al secondo, 1000 euro al terzo... davvero conveniente! I mezzi poi sono acquistati con contributi pubblici.
Giudicate Voi Consumatori!
cittadino utente schifato...
08 luglio 2006 00:00
La prima volta che ho preso un taxi mi trovavo alla stazione Termini di Roma e per un improvviso sciopero, il mio treno non partiva dalla stazione Termini, ma dalla Tiburtina. Quindi non essendo pratico sono salito su un taxi e comunicata la destinazione. Il tassista è caduto dalle nuvole dicendo che non aveva mai sentito il nome di quella stazione e quindi, dopo qualche centinaio di metri, ha accostato l'auto a degli operai che lavoravano con un martello pneumatico per chiedere informazioni in merito. Al che, gli operai che evidentemente erano molto più onesti del tassista, hanno commentato in romanesco: "an vedi questo che fa finta
de nun sapè ndo sta la stazione Tiburtina pè fregà li sordi ar cliente...". Credo
che il signor tassita abbia anche girato molto in tondo per far segnare il tassametro.
Le ultime 2 esperienze sono queste:
1) Sbarco da nave al porto di Genova e chiesto al primo tassista un preventivo per la stazione Principe (credo circa 1000mt in auto, 500mt a piedi, se non erro). Da premettere che gli altri taxi non venivano lasciati partire se non partiva il primo della fila. Mi ha chiesto 15 euro; per fortuna non pioveva e mi sono fatto il percorso a piedi;
2) Altro sbarco al Porto di Genova. Questa volta il tassista ha fatto salire tre
signori passeggeri e all'arrivo alla stazione Principe ha preteso il pagamento
dell'importo del tassametro, 8 euro, da ognuno dei passeggeri per un totale di 24
euro.
Avevo pensato e sperato che con questo decreto sarebbe finita questa mafia, ma
ormai sono rassegnato a subire le prepotenze di chi fa paura a qualsiasi governante che ha paura di perdere consensi.
Ma per farsi rispettare in Italia bisogna sempre scendere in piazza e fomentare disordini e minacce? Che schifo questo Stato!...
Vincenzo, Alessandro
08 luglio 2006 00:00
Se a Roma ci vanno solo i taxisti, gli avvocati, i farmacisti e tutte le corporazioni, il Governo indietreggerà!
E' più che mai necessario, in un momento così nevralgico, che a Roma ci vadano tutte le Associazioni dei Consumatori assieme ai cittadini consumatori.
cittadino utente schifato...
09 luglio 2006 00:00
a roberto.
Questo forum riguarda i tassisti e la necessità di regole e io mi sono limitato a raccontare dei fatti e dimostrare che in quei casi c'era disonestà e non comprendo cosa c'entri il mio lavoro col fatto di essere derubato. Non ho inteso offendere categorie, anche se episodi di onestà ne ho visti pochi. Che esistono i ladri e che non hanno categorie proprie ma appartengono a tutti gli strati sociali è ovvio, come è anche ovvio che come si chiedono delle regole per ogni settore è giusto che ve ne siano anche per i tassisti.
S. Ardito
09 luglio 2006 00:00
naturalmente sono0 d'accordo con quanto dite. Questi provvedimenti sono un timido inizio nella direzione giusta.
Il prolema che dobbiamo porci è: cosa può fare una associazione di tutela dei consumatori per far capire alla gente l'importanza "copernicana" di questi provvedmenti che iniziano a squarciare gli interessi egoistici di categoria?
beppe
09 luglio 2006 00:00
smettetela voi consumatori di farvi prendere in giro da questo governo se volevate protestare lo dovevate fare quando alla conversione lira/euro vi hanno frgato alla grande e siete stati zitti in quanto alle liberizzazionial governo se volevate aiutare i poveri lavoratori sedicenti consumatori liberatizzate la benzina e l'energia che consumiamo tutti le fasci sociali che prendono il taxi,notaio,avv ecc sono benestanti e dunque ................
roberto
09 luglio 2006 00:00
all'utente schifato
non può qualificare un categoria di 90.000 persone con il disonesto che egli ha incontrato se per questo non conoscendo il suo lavoro le dico che i ladri ci sono da per tutto da medici ai politici dagli impiegati statali che lavorono 5 ore beneficiando di tutto al commerciante che ti frega nella banale pesata di frutta o varie. trovo tanto accanimento in un settore che anche inserendo altre concessione ciò non impedirebbe di assumere altri ladri l'unico fatto che mi sembra giusto che se questa gente non lavora non guadagna a differenza di tutti gli altri privilegiati statali
cliente
09 luglio 2006 00:00
comunque, senza revisione del sistema tariffario, il consumatore non avrebbe risparmiato un solo centesimo.
er metico
09 luglio 2006 00:00
Caro Donvito, non mi pare che sia esattamente come ella dichiara. Il Governo sembra gratificato, invece, da un'appoggio così vasto da parte degli italiani (i consumatori), grazie anche alla compartecipazione di sostegno alla sua politica delle associazioni per i consumatori. Questo porta decisamente ad affrontare la situazione delle liberalizzazioni con lo stesso rigore con cui si è partiti, considerando però che non è possibile demonizzare le "corporazioni" tout court, facendo ad es. parte delle categorie intaccate lavoratori onesti che purtroppo son dovuti scendere a patti con le lobbyes createsi, come coloro che hanno dovuto pagare fior di quattrini per ottenere una licenza di lavoro e che si ritroverebbero con le chiappe per terra, se dovessero rivendere la licenza attuale, non essendo riusciti ad ammortizzare il costo nemmeno dopo anni di lavoro!
Quindi son convinto che le liberalizzazioni avranno il loro corso ma, mi auguro, con l'atteggiamento più umano e civile che si possa avere nell'interesse di tutti, seppure con l'istanza di dover attendere un po' più del desiderato prima di vedere i vantaggi realtivi.
Auguro per tutti che si facciano le cose coscientemente anche riguardo la liberalizzazione dei farmaci, seppur blandi; il popolo italiano deve cambiare radicalmente modo di intendere la realtà e di educare il proprio senso di responsabilità se intende favorire di quei consensi ove si richiede integrità di coscienza personale; insomma: bando al fatto dell'avere un dito per poi pretendere tutto il braccio!
Saluto tutti.
tsx
10 luglio 2006 00:00
consumatori?...bah? diritti? quando sento il presidente di una associazione di consumatori che consiglia caldamente di boicottare il servizio taxi, senza pensare alle persona anziane, agli invalidi che secondo lui dovrebbere prendere un autobus invece, mi viene da pensare che stia prendendo in giro gli stessi consumatori, ed è meglio che cambi mestiere!..Si informi prima magari prendendo un taxi per capire come funziona il servizio
ANTONIO
12 luglio 2006 00:00
POSSO DIRE SOLO CHE IO AL CONTRARIO DI TANTI PARASSITI NON HO ASPETTATO CHE QUALCUNO MI REGALASSE UN POSTO DI LAVORO .L'HO COMPRATO E STO RISCHIANDO MOLTO PER COLPA DI QUALCHE STR.... QUINDI LO DIFENDERO' FINO ALLA MORTE.GIU' LE MANI DAI NOSTRI SACRIFICI .
un taxidriver
12 luglio 2006 00:00
Costi chilometrici vetture (fonte quattroruote)
http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/pdf/in_produzione.pdf
Qui si devono aggiungere i costi dell' assicurazione del veicolo 2500 euro annui.
Il tassista non ha ferie pagate, tredicesima, malattia, eventuali incidenti... es uno passa col rosso e dice di essere passato col verde.
....e poi le tasse.
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Tariffe Taxi Roma (fonte http://www.3570.it/ sezione servizi)
Lo scatto a tempo per velocità inferiore a 20 km/h è di 19,2 secondi per ogni scatto, pari a 20.66 Euro/h.
Tariffa 1: lo scatto superiore a 20 km/h è ogni 141 metri per ogni scatto, pari a 0.78 Euro/km.
Tariffa 2: lo scatto superiore a 20 km/h è ogni 85,3 metri per ogni scatto, pari a 1.29 Euro/km.
Mi dite voi con questi margini come veramente si possa navigare nell'oro ed essere delle lobby?
Se i tassisti protestano ci sarà un motivo no?
Se in una fabbrica lavorano in 300 e il governo decide di introdurre altri 300 prendendoli dai disoccupati, la fetta di lavoro da 8 ore si riduce a 4 ore in quanto l'azienda ha un budget fisso per gli stipendi. Morale della favola a 600 persone arriva uno stipendio dimezzato. Se lo stipendio prima bastava a 300 persone ora non basta a 600 persone.
Un Taxidriver
nekkkkk
12 luglio 2006 00:00
leggete, quali sono i motivi delle proteste ,imparate a confrontarvi con le parti sociali ,a tutti i problebi si possono trovare delle soluzioni sodisfacenti per tutti, agire senza vedere o sentire e pura dittatura a magior motivo quando si dice che e a favare dei consumatori, dare altro lavoro precario e impoverendo altri lavoratori a spese della povera gente e stalinista e chi li appoggia e peggio
cittadina disgustata
18 luglio 2006 00:00
vorrei porre una domanda...
ieri mi trovavo a roma fiumicino per prendere un'aereo ho asistito ad una scena a dir poco raccapricciante...
arriva una mercedes n.c.c. con clienti a bordo e sceso l'autista (tra l'altromolto giovane)è stato aggredito e malmenato con violenza da cinque taxisti che transitavano in sciopero al terminal b . Non contenti si sono poi accaniti contro la macchina facendo molti danni tral'altro con clienti a bordo terrorizzati.
Vorrei sapere capisco i problremi di questa categoria ma xche accanirsi con tanta violenza con persone che lavorano onestamente facendo sacrifici come loro?? Devono campare solo le famiglie dei taxisti? e poi che c'entra la violenza?
Non capisco gradirei una giustificazione a tutta questa violenza... grazie
libero
18 luglio 2006 00:00
è stato aggredito e malmenato con violenza da cinque taxisti che transitavano in sciopero al terminal b .
succede spesso negli scioperi, provi a chiedere ai metalmeccanici della fiat, dove vengono anche bloccati i cancelli. purtroppo i comportamenti violenti di una minoranza rumorosa e forte non vengono mai puniti
mjguel
18 luglio 2006 00:00
Premetto che condanno e ho sempre condannato la violenza. Ma solo ora vi accorgete che durante gli scioperi ci sono atti di violenza? Durante gli scioperi contro le leggi fatte dal governo Berlusconi è accaduto di tutto e di più, dalle aggressioni fisiche ai danneggiamenti di ogni genere. Senza andare lontano nel tempo, basta ricordare quello che hanno fatto i sinistroidi contro la Moratti in occasione del 25 aprile. Ora criminalizzate i tassisti perchè non accettano una legge,giusta o no, imposta con l'arroganza dal governo Prodi.
pablo
26 marzo 2007 00:00
ma cosa dite secondo voi guidare un taxi è un privilegio, voglio ricordare che i lavoratori autonomi lavorano 10 12 ore al giorno senza contributi e ferie e cassamalatia !!!!!!in piùpagano il doppio di tasse!!!!queste liberizzazioni sono ridicole colpiscono la povera gente , favorendo i grandi gruppi e le mulinazionali !!!!!
Silvia
01 aprile 2007 00:00
E' sempre la solita solfa... Guai azzardarsi a toccare alcune "caste" di privilegiati. Con gli avvocati, ecco anche i taxisti in rivolta. Dov'è la sorpresa? Diciamo che come sempre, a farne le spese sono sempre i soliti fessi di utenti... E' uscito a Marzo, il mensile indipendente di Altroconsumo, dove tralasciando volutamente ogni aspetto politico, è stata riportata una interessante inchiesta proprio sul mondo dei taxi in Italia. E' illuminante, anche per gli stessi taxisti, quei pochi che avranno l'onestà intellettuale di apprezzare la veridicità delle informazioni lì evidenziate. D'altra parte, basterebbe un pò di buonsenso e di equilibrio da parte di tutti. Ma ahimè, il dio denaro e gli interessi sono sempre dominanti, al punto da innescare addirittura episodi di ripugnante inciviltà e violenza, che i cittadini come me, non possiamo non condannare.