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Valeria 19 luglio 2006 00:00
Avevo abbastanza fiducia nelle associazioni dei consumatori, che credevo proteggessero me, consumatore.
Ora non so più se siete malinformati o malintenzionati. Se siete ingenui o collusi.
Inneggiate tutti alle liberalizzazioni di quasi tutto. Dai taxi all’energia. Fino ad adesso ho assistito alla “liberalizzazione” del prezzo della benzina e spendo di più. Della telefonia e io che mi sono tenuta la mia tariffa arancione e il mio vecchio provider spendo meno di tutti quelli che si sono messi ad inseguire tariffe apparentemente più competitive. Le assicurazioni? Ma se avete pagine e pagine di moduli già pronti per ogni tipo di truffa da parte delle liberalizzate telecomunicazioni ed assicurazioni; per servizi non richiesti, ma assegnati comunque; per contratti attivati telefonicamente che possono essere cancellati solo dopo 4 raccomandate ed un esposto alla Procura della Repubblica! Proprio voi, prima di ogni altro, dovreste metterci in guardia dalle liberalizzazioni, che vivendo in Italia, sono sempre senza controllo. In un documentario sulla Enron un senatore californiano diceva che “le liberalizzazioni sono troppo care per il consumatore”. Che fino ad adesso ne ha beneficiato il fornitore e non il consumatore non è evidente? Siamo in Italia, non sappiamo privatizzare e non sappiamo liberalizzare. A fare del populismo però siamo bravissimi.
gar1 19 luglio 2006 00:00
Bersani: i coglioni bisogna averli sotto non attorno!!!!!!
Camerata 19 luglio 2006 00:00
Sono ragazzi....sono ragazzi....

L'incapacità a governare è evidente. Ci voleva la sinistra al governo per far capire alla gente che le promesse fatte in campagna elettorale non tutti le mantengono o le sanno mantenere.
ZaZaan! 19 luglio 2006 00:00
all'epoca, mi dicono, nel Piave c'era molta più acqua.
Ora è poco più di un rivo, con la sua linfa saccheggiata da mille voraci sanguisughe.
Battona 19 luglio 2006 00:00
Cerco i miei figli cronista e joseph. Chiamatemi se dovessero venire da queste parti.
emiliano 20 luglio 2006 00:00
Sarebbe bene che i consumatori si facessero sentire di piu'. Sul problema della paventata riduzione dei fondi per sanita' e scuola ho mandato e-mail preoccupate a ciascun componente della camera (www.camera.it). Faro' cosi' anche sulle liberalizzazioni e sulla caporetto dei tassisti.
Rainiere Salvatore 01 agosto 2006 00:00
Buoni i propositi del ministro Bersani, ma indecoroso il suo comportamento di fronte allo sciopero dei tassisti. Dopo questa inqualificabile disfatta come spera di far passare le altre liberalizzazioni? Con questo esempio non ha incoraggiato tutte le categorie colpite nei loro interessi ad imitare queste incivili e ingiustificate forme di proteste per difendere i loro privilegi? Si rende conto adesso di aver "fottuto" tutti i consumatori con il suo vergognoso compromesso con i taxssisti? E speriamo che non faccia lo stesso con farmacisti e albi professionali, queste ultime vere lobby di potere assoluto.
gianfranco 01 agosto 2006 00:00
in effetti dopo la vittoria dei taxisti, si sono mossi anche farmacisti, avvocati e panettieri con forme di protesta più incisive di quelle adottate prima.
La resa alla piazza dei taxisti è un fatto grave: qualunque categoria fosse toccata in futuro sa già che avrà tanto più successo quanto più violenta sarà la sua protesta.
ZaZaan! 01 agosto 2006 00:00
Veramente a me sembra che la resa alla piazza sia un fatto abitudinario, negli ultimi 60 anni. Perché ci meravigliamo per i tassisti? che hanno di diverso da quelli che occupano ferrovie e strade e valichi e banchine portuali? O i metalmeccanici che facevano picchettaggio davanti alle banche?

Vuoi vedere che stiamo auspicando un nuovo ordine sociale... già visto?
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