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marco 31 luglio 2006 00:00
I farmacisti mi devono spiegare perchè si ostinano a vendere ancora i rimmel, cosmetici, i giocattoli, le creme solari, le pappine per la crescita, etc. etc. (naturalmente al prezzo triplo dei supermercati) che poco . A quando troveremo in farmacia anche il lubrificante per auto?
farmacista 31 luglio 2006 00:00
su questo argomento hai ragione Marco. Nella categoria ci sono sempre stati dibattiti se fosse giusto vendere articoli che con la farmacia non hanno molta pertinenza. La mia personale risposta è No, anche se un ristretto numero di farmacie hanno adottato questa politica per aumentare le vendite, "sputtanando" un po' l'immagine della farmacia. Queste però sono libere scelte personali e non essendoci nessun divieto, si è andati avanti, forse troppo.

Credo però che vendere cosmetici ipoallergenici che non si trovano in commercio presso altri canali, o pappe e alimenti senza glutine, sia pieno diritto del farmacista, in quanto sono prodotti che hanno caratteristiche particolari.
E i prezzi non sono poi così elevati come dici, forse un 20% in più di quelli che trovi al supermercato e nemmeno x tutti i prodotti; di sicuro non il triplo.
Poi per giocattoli, scarpine, vibratori, ecc.ecc. nulla da eccepire, poco a che fare con la farmacia
Alex 31 luglio 2006 00:00
"Per capire meglio con chi abbiamo a che fare, ecco un altro consiglio: recatevi dal farmacista e chiedetegli di prepararvi la ”Tintura di Jodio”. "

Bella mossa, se volete verificare se davvero un chirurgo è capace, fatevi fare subito un intervento a cuore aperto!!!
Da quando le farmacie preparano gli intrugli?
Ogni farmacia dovrebbe essere un laboratorio ambulante del piccolo chimico?
farmacista 31 luglio 2006 00:00
ma complimenti! da quale pulpito viene la predica, se esiste la corporazione dei farmacisti, allora quella dei medici cos'è? Ma non voglio far polemica su questo, sono sicuro che la tua posizione sia isolata.
Comunque il tuo è un attacco gratuito senza alcun fondamento verso una categoria con la quale ci dovrebbe rispetto e collaborazione

"vorremmo che i farmacisti ci spiegassero perche' un consumatore non debba ritrovarsi altri punti vendita o meglio capillarizzare i punti vendita, anche quelli con la presenza dei farmacisti."
Ma come fai a parlare di maggiore capillarizzazione del sistema delle farmacie? La pianta organica serve proprio a questo e lo sai benissimo, visto che anche il numero dei medici è proporzionale alla popolazione.
Se poi si vogliono aggiungere dei punti vendita di farmaci in altri esercizi, ok mi sta bene, ma perchè dovrebbe esserci il farmacista? Allora se vado ai grandi magazzini a comprare i pneumatici per l'auto pretendo che ci sia il gommista.
Se ho bisogno di fare una ricetta per un farmaco cronico, voglio trovare un medico non necessariamente in ambulatorio che mi faccia la ricetta senza fare file di ore dal mio medico.

"Consigliamo ai consumatori di rivolgere regolare querela alle varie procure della Repubblica qualora il servizio di una farmacia venga interrotto."
A parte questo ultimo sciopero, le farmacie si sono comportate in modo ineccepibile negli ultimi anni, offrendo sempre un ottimo servizio.
Lo sciopero di sicuro non è andato a vantaggio dei cittidini, ma il servizio farmaceutico non è mai stato interrotto, perchè in tutta Italia è stato garantito da TUTTE le farmacie di turno e dove ci sono, anche dalle comunali.

"una farmacia non e un esercizio privato e basta, non e' una bottega (anche se ormai il farmacista e' puro bottegaio)"
l'evoluzione della farmacia negli anni è stata frutto di molte cause, e se ora non si fanno preparazioni come un tempo è dovuto al grande numero di farmaci e all'evoluzione dell'industria farmaceutica.
E poi fai di ogni erba un fascio, se il paziente, prima ancora che cliente, ha bisogno di un consiglio in farmacia trova disponibilità e competenza, altro che bottegaio (e con tutto il rispetto per il bottegaio).

"recatevi dal farmacista e chiedetegli di prepararvi la ”Tintura di Jodio”. Se vi da' quella confezionata opponetevi e con forza riferite che desiderate che vi venga preparata da lui farmacista. Molto probabilmente vi stupirete che non avra' a disposizione i mezzi per ottemperare alla vostra richiesta."
le farmacie hanno tutte l'attrezzatura e le sostanze obbligatorie della F.U.
sicuramente nelle farmacie che dispongono di un laboratorio all'avanguardia, può essere anche effettuata tale preparazione, ma non si può pretendere che in ogni singola farmacia si possa fare.
E visto che ci sono già i galenici confezioni, assolutamente sicuri e molto più economici, perchè il cliente dovrebbe insistere per una preparazione? é un'assurdità

Poi dopo aver lanciato attacchi gratuiti a tutta la categoria fai riferimento alla petizione per mettere i farmaci fuori dalla farmacia. Nulla in contrario su questo, ma potevi evitare tutta la trafila di argomenti che poco hanno a che fare con la petizione.


Tiferno 01 agosto 2006 00:00
No, Alex, il tuo paragone è fuori luogo: chiedi al tuo medico di diagnosticarti correttamente una malattia o al limite di particarti una sutura o di medicarti una ferita ecc. Un'operazione a cuore aperto (praticabile solo da un cardiochirurgo in un centro specializzato) non può essere minimamente paragonata alla banale preparazione della tintura di iodio. Chiederesti a un architetto di arredi di progettarti un grattacielo?
Che i farmacisti debbano essere in grado di preparare medicinali su richiesta è un dato di fatto (e la tintura di iodio è una banalità); certo, alcune piccole farmacie, come è stato detto, potrebbero non avere l'attrezzatura adatta, ciò non toglie che comunque il farmacista lo debba saper fare. Purtroppo, troppo spesso la loro professionalità si limita a prendere dagli scaffali il medicinale richiesto o a venderti la cremina per le rughe.
farmacista 01 agosto 2006 00:00
non si può comunque fare di ogni erba un fascio; ogni cittadino è libero di scegliere il professionista a cui rivolgersi (medico, farmacia, ecc). Non mi sembra giusto quindi sparare sentenze su un'intera categoria, come è stato fatto nel primo messaggio.
alfredo 04 agosto 2006 00:00
Medcio dell'asl ...consulente dell'aduc.
Ma fai il medico?
Ma non ti vergogni di appartenere ad una categoria che vanta previlegi veramente schifosi.
Guadagnate con la semplice iscrizione del paziente .. e se non lo bedete guadagnate a sbafo.
Se lo vedete sono più le volte che sparate cazzate mostruose e anche spesso pericolose...che tanto era meglio che non lo vedavate " il vostro paziente".
Non investite nemmeno in una penna o un pezzi di carta perchè ve lo omaggiano.
Siete solo degli invidiosi infami.
Se ha scritto evidentemente con invidia ed acredine ...le rispondo con la stessa moneta.
Vada a lavorare che è meglio.
Alex 04 agosto 2006 00:00
"No, Alex, il tuo paragone è fuori luogo: chiedi al tuo medico... "

Infatti parlavo di chirurgo, non di medico. Era volutamente una provocazione.
claudia,studentessa in farmacia 09 agosto 2006 00:00
Ci tenevo a firmarmi.Grazie
ironico 09 agosto 2006 00:00
da: claudia,studentessa in farmacia
Data: 9 Agosto 2006

Ci tenevo a firmarmi.Grazie


CIOE' HAI SCRITTO IL TUO NOME SUL BRACCIO?
claudia,studentessa in farmacia 10 agosto 2006 00:00
per ironico:ma no! avevo lasciato il mio commento senza firmarmi ma non è stato pubblicato!
Tiferno 13 agosto 2006 00:00
xAlex
Forse non lo sai, ma tutti i medici quando si laureano sono definiti medici-chirurghi (la laurea è in medicina e chirurgia), cioè tutti dovrebbero saper fare almeno qualche piccolo intervento (che non richieda particolari specializzazioni: cardiochirurgia, neurochirurgia ecc. L'esame di Stato per tutti i medici è costituito da tre mesi di tirocinio: un mese presso un reparto di medicina, un mese presso un reparto di CHIRURGIA e un mese presso un ambulatorio di medicina generale ecc.); similmente un farmacista dovrebbe saper preparare almeno la "famigerata" tintura di iodio.
alfredo 14 agosto 2006 00:00
Eddai con questa tintura di jodio...
Guarda che il farmacista la sa preparare nella quasi totalità dei casi, salvo qualche "caso umano" , cosi' come ci sono casi umani tra i medici , o ingegneri ecc...
Dovrebbe invece ricordare " quel medico" CONSULENTE ADUC
a) lo jodio è classificato come veleno , in armadio chiuso a chiave , se vuole che il farmacista lo usi per la sua preparazione EGLI deve fare ( come dovrebbe sapere...) la sua stupida ricetta.
Ed anche se la facesse dopo che gli viene fatta vedere si accorgerebbe che il prezzo della preparazione ( qualche euro ... non ti ci lavi neanche le mani) supera di molto quella già preparata e pronta dall'industria.
2 euro .. o giù di li.
Quindi è due volte stronzo.
Tutti i farmacisti la sanno fare ... non rompa le palle mettendo zizzania.
Napoli 14 agosto 2006 00:00
Finita UNA LOBBI NE é NATA UN' altra (COOP)
Comunque è già scappato il morto per allergia al farmaco da banco a Bari
max 14 agosto 2006 00:00
Mi chiedo perchè il dott. Parisi non replichi agli interventi dei partecipanti al forum. Che si sia reso conto di aver perso una grande occasione per tacere? Un consiglio all'ADUC che stimo per il suo operato in tanti settori anche se non mi tova sempre d'accordo: cambiate consulente medico che farete un servizio migliore ai vostri simpatizzanti.
alfredo 22 agosto 2006 00:00
http://www.piuchepuoi.it/giuseppeparisi/

Una sola domanda
Se le danno tanto fastidio le medicine mi meraviglia molto che si sia tanto scaldato per metterle alle coop.
L'avrei vista meglio impegnato in una campagna PROIBIZIONISTICA invece.
Sulla professione dei farmacisti " bottegai " ... se dobbiamo fare di tutta un'erba un fascio ... sa cosa si può pensare dei medici " alternativi " ?
Magari i medici fossero tutti alternativi
Basta fare un giro nell'orto , un po' di acqua fresca ed ho già risolto i problemi .
Costo di magazzino zero
personale zero, basto io
luce .. zero , si crea l'atmosfera
arredamento zero
corsi ecm in giro per i boschi
Tasse zero , le medicine le trovo in giardino
Reclamo più rispetto a nome di tutta la categoria
Si può non essere dello stesso parere , ma MAI mancare di rispetto, appunto , e sparare nel mucchio
Francesco 27 agosto 2006 00:00
Chiedete al vostro farmacista di prepararvi anche la pomata solfosalicilica per i calli o la tintura di Castellani, così avrete la possibilità di ricordargli che è un farmacista. A forza di pensare ad esporre la pubblicità degli omogeneizzati e delle carrozzine per bambini potrebbe averlo dimenticato.

Francesco 27 agosto 2006 00:00
Per Napoli 14 agosto
Naturalmente se il farmaco da banco lo avesse acquistato in farmacia sarebbe stata tutta un'altra cosa. Vero? Perché il farmacista della coop non è un farmacista come gli altri e la sua abilitazione professionale l'ha trovata sul marciapiede mentre tornava a casa. Oppure l'avrà conseguita come gli altri, ma il fatto stesso di lavorare dentro una coop lo ha rincitrullito di colpo.
Quasi quasi mi pento di aver commentato un intervento così stupido.
alfredo 28 agosto 2006 00:00
Per Francesco

Guarda che riesco benissimo a contestare quello che dici, solo che lo trovo inutile dal momento che HAI IL PARAOCCHI e ti interessa solo quello che pensi tu!!!
Mi permetto di darti del tu perchè tra colleghi si usa cosi' .
Bene allora per prendere una scatoletta non serve una laurea.
Per fare una ricetta non serve una laurea ( .. inaftti te la fa fare dalla donna delle pulizie ormai il medico ... proseguio di cura ... e la pressione fattela misurare dal farmacista.
Per fare una diagnosi... e quando mai...rischiano al massimo un paio di parole che nessuno capisce .. e poi serve LO SPECIALISTA , quello del pollice, quello del mignolo, quello della prostata , e ... sai quanti giri ti fanno fare?
Per fare il meccanico .. non serve conoscere nulla di motore,
Hanno un tester già pronto che ti dice che blocco cambiare
Lo stesso per i pc , lo stesso per l'elettronica... lo stesso per ogni mestiere.
Per fare l'avvocato non serve la laurea....e qui non vado oltre perchè mi viene da ridere.
Insomma non serve nessuno.
Andiamo tutti a fare i lavavetri o le badanti.
A no cazzo .... ci hanno fregato il lavoro gli estracomunitari.
Tu banalizzi troppo le professioni .. o i lavori di manovalanza degli altri.
Ma che caspita di lavori faresti tu?
Che sei ?
Uno di quei dipendenti statali che non fanno un cazzo oltre alle parole crociate?
Guarda Francesco... a questo punto trovo più divertente " buttarlka in vacca ".
Se pensi che non habbia argomenti per controbattere i tuoi .. pazienza.
Tu sei in ferie , io no.
Cordialmente ... il tuo farmacista di fiducia.
E cambia farmacia porca miseria....!!!!!
Francesco 28 agosto 2006 00:00
Il saggio farmacista.
Dice: "tu chiedi e il farmacista te le prepara,poi però non rompere le balle se costano 4 volte tanto di quelle confezionate che si trovano già in commercio".
Se così è e la sua professione consiste esclusivamente nel prendere i medicinali dallo scaffale e consegnarli a chi li ha richiesti, mi dici perché ti senti così importante e vuoi mantenere l'esclusiva?
Se il negozio sotto casa mi può vendere l'acido muriatico, perché non mi può vendere l'aspirina?
Probabilmente ignora che ci sono più avvelenamenti dai barbiturici venduti esclusivamente dai farmacisti che da acido muriatico venduti in ogni comune negozio.

Francesco 28 agosto 2006 00:00
Per Alfredo e per Farmacista
E' Agosto, caro farmacista, e sono in ferie, ma se non vuoi nessuno ti obbliga a leggere quello che scrivo.
Ad Alfredo, che pare stia diventando nervosetto e stia perdendo l'orientamento soltanto perché non riesce a contestare quello che dico,potrei ricordare che ormai da tanti anni il concorso per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche prevede soltanto un quiz, come per la patente, del tutto inutile perché non ci vuole né la laurea, né l'abilitazione per prendere un farmaco dallo scaffale e consegnarlo. Adesso infatti è finito anche il gioco di prestigio dei medici che scrivevano le ricette in finto arabo.
alfredo 28 agosto 2006 00:00
Per francesco

Prova a cambiare farmacia cazzo.
Il tuo farmacista abituale probabilmente è un collaboratore che ha appena vinto una sede e dopo 25 anni di onorato servizio ... in cui non ha imparato un cazzo di niente se non rompere i coglioni tutti i giorni ha dimenticato tutto quanto imparato a scuola.
Vede caro signore ( collaboratore ? ) a scuola si imparano moltissime cose inutili e la tinura rubra di castellani non te la dicono proprio.
Solo sul campo impari "tante cose" .
Se sei collaboratore non hai "spinte" ad imparare.
Se sei titolare... impari anche ad operare a cuore aperto.
Quindi smetti di spaccare i maroni e cambia farmacia.
farmacista 28 agosto 2006 00:00
<Chiedete al vostro farmacista di prepararvi anche la pomata solfosalicilica per i calli o la tintura di Castellani, così avrete la possibilità di ricordargli che è un farmacista. A forza di pensare ad esporre la pubblicità degli omogeneizzati e delle carrozzine per bambini potrebbe averlo dimenticato>


tu chiedi e il farmacista te le prepara,poi però non rompere le balle se costano 4 volte tanto di quelle confezionate che si trovano già in commercio.
farmacista 28 agosto 2006 00:00
x Francesco

La mia professione consiste di tante cose,dal vendere la scatoletta,ad effettuare preparazioni,dall&#39;aiutare i pazienti che hanno bisogno di un consiglio,a consegnare quello che il medico ha scritto su una ricetta.
Il tuo lavoro invece come funziona? Spiegami,visti i tuoi numerosi interventi a tutti gli orari,vedo che hai un sacco di tempo libero.
Nel precedente intervento ho solo detto che se vuoi la preparazione estemporanea invece della confezione galenica già pronta,basta chiedere. Però non ti meravigliare se paghi molto di più
alfredo 29 agosto 2006 00:00
....in finto arabo?
Ricomincieranno tra poco.
Intanto fa esperienza con la lingua al tuo corner della coop.
alfredo 29 agosto 2006 00:00
...qualcuno ha visto in giro il collega del &quot; mago otelma &quot;?
Francesco 29 agosto 2006 00:00
X Alfredo.
Se preferisci che ci si dia del tu, non ho nulla in contrario. Però devo dirti che non sono un tuo collega, perché non sono farmacista (né titolare, né collaboratore, né aspirante tale), né ho interessi diretti nel settore farmacia.
Ma non mi pare che bisogna essere per forza farmacisti per capire qualcosa in questa materia.
Se non sbaglio a te che non hai la laurea in Giurisprudenza non è impedito di fare personalmente ricorso al Giudice di Pace se vuoi fare opposizione ad una contravvenzione in materia di Codice della Strada.
A me che non ho la laurea in Farmacia non è impedito di recarmi nella tua farmacia per acquistare una confezione di aspirina (e tu non hai diritto opporre un rifiuto).
Mi dici perché avete fatto tutto questo casino se nemmeno nei supermercati possono dirmi di no?
Portando all&#39;estremo il ragionamento (ma soltanto per il gusto di vedere se il ragionamento fila) se chi sta dietro il banco è obbligato a consegnarmi Vivin C, che differenza fa se chi me lo consegna è un farmacista o un semplice commesso?
Se vuoi rispondermi ti prego di non scomodare i sacri principi che non possono essere messi in discussionealla stregua del dogma della verginità della Madonna.
Ti saluto.
C.Lazzeri 11 marzo 2007 00:00
Il bue che dice cornuto all’asino. Da parte di un medico, queste affermazioni assumono contorni a metà fra il comico, il ridicolo e il patetico. L’arroganza, la supponenza con cui Lei parla sono la caratteristica principe di chi si sente al di sopra delle parti, tipico di quei medici che trattano i pazienti come stracci da letamaio.
Lei parla di privilegi? Lei? Senza vergognarsene? Quante ferie ha? Quanto lavora? Quante notti in bianco fa? Quanto guadagna? Sa cosa dicono di Lei i suoi pazienti? Se l’è mai domandato? La tintura di jodio…patetico. Sono sostanze obbligatorie in farmacia, caro Signore, dovrebbe saperlo…Unico problema…CHE A PREPARARLA COSTEREBBE AL PAZIENTE IL TRIPLO DI QUANTO COSTA QUELLA PRODOTTA DALL’INDUSTRIA! Ci accusa anche di questo, di far risparmiare il cittadino? E’ veramente troppo. Continui a crogiolarsi dei suoi privilegi medievali accusando gli altri. Del resto a codeste associazioni interessa solo il “consumatore”, non il “paziente”, distinzione che probabilmente Lei non conosce. Lei è l’ultima persona, insieme ai politici, a poter parlare di privilegi. Comunque su una cosa concordo: “mettiamo la salute nelle mani del cittadino”. Sarà più al sicuro che nelle mani di certa gente.
Francesco 12 marzo 2007 00:00
Per C. Lazzeri.

Questo forum era silenzioso da molti mesi.
Il suo intervento riaccende la polemica con una critica alla categoria dei medici che trascura completamente il senso della proposta.
I medici (quelli &quot;di famiglia&quot;, non quelli ospedalieri, che sono pubblici dipendenti) certamente sono un ceto privilegiato, con la loro riserva di caccia garantita.
Forse non si tratta del bue che dice cornuto all&#39;asino, come lei dice, ma di bue che dice cornuto al bue.
Le notti in bianco? Come diceva Totò &quot;mi faccia il piacere!&quot;.
Le ferie? Considerando i suoi stratosferici guadagni, lei piò permettersi di pagare due o tre farmacisti dipendenti, ai quali delegare tutto, ed andarsene tranquillamente alle Mauritius 365 giorni all&#39;anno con almeno 200.000 Euro di reddito assicurato per pagarsi vitto, alloggio ed una indigena che 24 ore su 24 le agita un ventaglio davanti al muso per rinfrescarsi dalla calura. Tutto questo perché ha avuto una farmacia in eredità (e quindi senza aver vinto alcun concorso) oppure perché ha vinto un concorso azzeccando le risposte giuste di un quiz per scimmie dove conta soltanto avere un po&#39; di memoria.
Comunque, siccome il suo lavoro consiste soltanto nel vendere le medicine, come lei giustamente afferma, per piacere non parli di pazienti. Per vendere le medicine è sufficiente saper leggere (non saper leggere e scrivere): leggere la ricetta e leggere quello che c&#39;è scritto sulla confezione del farmaco. La corrispondenza tra il contenuto e la scritta non la garantisce né lei, né il medico.
Sarebbe sufficiente trasformare le farmacie private in farmacie pubbliche e dare ai comuni la possibilità di stabilire quante farmacie sono necessarie, dove dislocarle, con quali orari tenerle aperte. Con i risparmi che ne deriverebbero si potrebbero remunerare dignitosamente migliaia di farmacisti dipendenti ed organizzare un servizio di consegna dei farmaci ai medici, i quali potrebbero provvedere a consegnare direttamente ai pazienti i farmaci ed a dare le necessarie indicazioni sulle modalità di assunzione.
Costa troppo la preparazione magistrale della tintura di iodio?
A me basterebbe trovarla in un qualsiasi negozio, prelevarla dallo scaffale e portarla a casa. Se ho necessità di comprarla, probabilmente è perché me l&#39;ha detto il medico, il quale mi avrà suggerito pure di non prenderla per via orale.
C.Lazzeri 15 marzo 2007 00:00
Per &quot;Francesco&quot;

Oh, Lei è un esperto del settore, vedo. Appartiene a quella categoria che sa tutto di tutti e la cui competenza principale sta nel fare i conti in tasca alla gente, cifre alla mano. Lei ha forse mai lavorato in farmacia? Credo di no, forse non ha nemmeno studiato e non sarebbe stato in grado nemmeno di fare quel quiz da scimmie. Del resto i protozoi come Lei non dispongono di molti neuroni…Complimenti per la perizia, oculata e “inconfutabile”. Io, caro Lei, non mi sento un professionista di serie B, né un privilegiato. Mio padre ha acquisito per concorso la farmacia quando le spese erano superiori alle entrate. Non vado in vacanza da 4 anni, senza avere un giorno libero, e questo per concedere le ferie ai miei collaboratori, questo per non chiudere un servizio essenziale alla popolazione. Le Mauritius non le ho mai viste, né Porsche e BMW. Lavoro dalle 8 alle 12 ore al giorno e mi faccio i turni di notte avanti e indietro da casa, anche per quei parassiti come Lei che dietro l’anonimato sparano “coraggiosamente” le loro cartucce contro qualcosa che nemmeno conoscono. Ho studiato nell’università più difficile d’Italia, continuo a farlo e ad aggiornarmi, dedico anche qualche spicciolo del mio prezioso tempo a rispondere a gente col paraocchi come Lei, beato fra le sue certezze. Ah, probabilmente Lei è uno studioso, che sa tutto sui farmaci e che non ha bisogno del medico o del farmacista per un consiglio, Le basta avvelenarsi da sé sugli scaffali del super. Glielo auguro. Fortunatamente la percezione di gradimento della farmacia da parte dei pazienti è pressoché totale e lo posso dir forte, visti i risultati dei test anonimi che tempo fa abbiamo riscontrato. Visto che quei guadagni stratosferici e i viaggi alle Mauritius non so nemmeno cosa siano e che bastava saper leggere per dare un medicinale, devo essere stato proprio un coglione: potevo fermarmi alle elementari, come Lei. Vorrei sapere solo il motivo per il quale questo astio gratuito verso un’intera categoria vi porta a pensare che vi siano altri molto più meritevoli di noi di guadagnare qualcosa ONESTAMENTE. Se poi vi sono interessi a denigrare quello e quell’altro, ditelo. Gli scaffali del supermercato vi aspettano…nel grande centro urbano. Se state in un piccolo paese…v’attaccherete, lì il super non mette radici. Noi fessi ci godremo i nostri miliardi senza sacrificare la nostra vita per servire chi non se lo merita. Se ha bisogno di reperire una calcolatrice che abbia anche il segno meno, che Lei, in quanto ignorante, ignora, gliela posso procurare GRATIS io, non si preoccupi. Per l’arroganza e la stupidità non ho il rimedio adeguato: si rivolga alla Sua divinità.
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