Giuseppe Fedeli
11 settembre 2006 00:00
Signor Mastrantoni,
suggerisca un ulteriore atto di giustizia sociale.
Proponga la riduzione del 50% sui compensi di deputati,senatori, amministratori di Regioni e Provincie e altri Enti Locali.
Poi ripeta i conti dell'effetto che la cifra così ottenuta avrebbe sull' aumento delle pensioni minime.
Cordiali saluti,
Giuseppe Fedeli.
wpro
11 settembre 2006 00:00
la logica è Robin hood al contrario: ruba ai poveri per dare ai ricchi!!
Pensate che casino se ai parlamentari, come noi gli si prescrivessero 40 anni di contributi e non 2 anni e mezzo come oggi per la pensione!
Se poi passassero al contributivo invece che al contributivo... roba da rabbrividire!!
Intanto anche se un euro per i "minimi" a testa tassiamo al cento per cento l'eccedenza di per es. 4000 euro al mese di pensione, che mi sembrano davvero tanti.
Ma questa è fantascienza!!
Saluti a tutti!!
Bruno Polistina
12 settembre 2006 00:00
Credo che la maggior parte (se non tutti) coloro che percepiscono una pensione superiore ai 60.000 € l'anno abbiano versato contributi in misura corrispondente per tutta la durata della propria vita lavorativa e che, quindi, sia ingiusto socialmente (oltre che inutile, come dimostrato) tassarli ulteriormente.
Inoltre, non si capisce perchè tali pensioni sia considerate "d'oro", visto che sono il puro frutto dei contributi esattamente come tutte le altre.
Credo che sia utile, invece, sospendere la pensione a tutti coloro che l'hanno ottenuta dopo soli 15-20 anni di contributi e che, nel silenzio generale, percepiscono pensioni per circa 30-40 anni, con ripercussioni negative sull'equilibrio finanziario oltre che con disdicevoli effetti sull'equità del sistema.
Infine, i recenti provvedimenti hanno incentivato la permanenza al lavoro di persone che, rimandando il proprio pensionamento, non versano i contrinuti e impediscono che siano assunti giovani (che li verserebbero).
Che ne dice, poi, di dare anche un'occhiata a coloro che, sia pure pensionati, svolgono regolarmente un'attività all'interno delle aziende ?
Costoro non solo tolgono lavoro ai giovani, ma godono di contratti di "consulenza" fatti apposta per evitare di versare i contributi e, naturalmente, percepiscono comunque la pensione...
wpro
12 settembre 2006 00:00
intendevo " se poi passassero al contributivo, anzichè al figurativo"
si può correggere?
Alex
12 settembre 2006 00:00
Sono in parte d'accordo con Bruno soprattutto perchè nel privato c'è un tetto alle pensioni quindi in realtà chi ha certe pensioni "d'oro" in realtà ha versato più di quanto incassa. La tassazione è già progressiva, mungere i contribuenti (perchè è facile andare a prendere i soldi ai pensionati) non mi sembra una strada perseguibile.
Sugli incentivi però non sono d'accordo in quanto è vero che non vengono più versati contributi ma nemmeno vengono erogate pensioni, e fino a prova contraria l'assegno mensile di una pensione è sicuramente molto superiore alla contribuzione mensile (peraltro con tutte le forme di incentivazione aziendale i primi anni di contributi ne vengono pagati proprio pochini, tutto a danno futuro del lavoratore).
Il fatto che anche chi ha contratti di consulenza prenda la pensione non mi sembra uno scandalo, infatti se uno ha maturato il diritto di andare in pensione vuol dire che i suoi contributi li ha versati ed ha diritto a prendere la pensione. Un conto è se poi svolge attività in nero, ma se svolte attività alla luce del sole questa fa cumulo e quindi anche il gettito Irpef aumenta notevolmente.
Come al solito i privilegi arrivano dal settore pubblico dove gli amministratori di alto livello (messi lì chissà in base a quale capacità...) andranno a percepire pensioni molto maggiori dei corrispondenti dipendenti del settore privato.
Ingiustizie a ripetizione.
Il vero problema è che siamo ancora troppo indietro con la questione della previdenza integrativa. In questa situazione:
1) i giovani non si accantonano niente per avere una pensione decente (quella pubblica sarà quasi la metà di quella che ora percepiscono i genitori)
2) facciamo il gioco delle assicurazioni che continuano ad appioppare polizze Pip altamente inefficienti e venduti come "fondi pensione" (pur non essendolo) ma con ottima resa... per chi le vende!
Il bello è che il governo attualmente in carica aveva criticato quello precedente perchè la vera riforma parte dal 1 gennaio 2008, promettendo che sarebbe stata anticipata al 1 gennaio 2007. Ma finora non se ne è nemmeno parlato!!!
Tutto tempo perso.
ZaZaan!
13 settembre 2006 00:00
"Sparti ricchezza... diventa povertà"
Lo sapevano anche i nostri bisnonni, senza lauree, deputati e Onorevoli a camionate!
Perché i nostri economisti non ci dicono mai
"Quanto Ci COSTA Combattere l'Evasione Fiscale?"
ma solo quanto ci ricaviamo?... perché è noto:
Guadagno = Ricavo - Spese
FABRIZIO
13 settembre 2006 00:00
leggo con piacere le posizioni di Alex e di Bruno e vorrei essere d'accordo con entrambi, ma, purtroppo, essi stessi, non sono d'accordo su alcuni punti:
E' giusto che persone che possono andare in pensione, non lo facciano e vengano anzi incentivate dallo stato a restare al lavoro grazie al riversamente sul loro stipendio dei contributi non più versati ?
Uno stato che agisce così é uno stato che dichiara di non avere soldi per pagare le pensioni e allora dice:
"Stattene lì a lavorare, non andare in pensione, non ho soldi per pagarti, almeno non ora !"
E che dire di coloro (e ne conosco tanti) che arrivati alla pensione, continuano a lavorare percependo introiti spesso ben superiori alla semplice pensione ?
Beh, non si può certo fare di tutte le erbe un fascio e occorrerebbe distinguere da chi continua a lavorare perché la semplice pensione non basta, da chi invece, oltre ad avere pensioni sostanziose, continua a lavorare percependo altrettanto sostanziosi compensi.
Questi ultimi sono spesso ex dirigenti, ex funzionari, ex responsabili quadri, i quali, sono spesso richiesti dalle aziende che così non si trovano costrette ad assumere a contratto a tempo indeterminato nuovi funzionari nuovi responsabili, ecc.
Nella mia azienda da anni viene un pensionato "d'oro", da 6-7mila euro a mese di pensione, che fa il consulente "fisso" appunto da circa 4 anni con parcelle da capogiro !
E' una consulenza questa ?
Non gli bastava la pensione a questo signore ?
Come possiamo pretendere che i giovani facciano carriera se li emarginiamo e preferiamo loro questi contratti di collaborazione ?
Da parte mia, quando andrò in pensione, seguirò l'esempio di mio padre che, andato in pensione dopo 40 anni di lavoro, ha deciso di riposarsi e di "godersi" la pensione, lasciando il suo posto a chi ha necessità di lavorare !
PS:
Oggi mio padre ha 87 anni, da 27 é in pensione (ne aveva 60), sta benissimo, si gode le sue passeggiate, il suo orticello ecc.
Chi glielo avrebbe fatto fare di continuare a lavorare, magari mangiandosi il fegato o magari arrabbiandosi per altri 5 o 10 anni ? !
Forse... non sarebbe neppure arrivato alla sua veneranda età !
Vuoi vedere che lo stato incentiva a restare al lavoro nella speranza che qualche infarto in più diminuisca il numero dei pensionati da mantenere ????
fiore
15 settembre 2006 00:00
ricordo un articolo sull'Espresso del maggio 2005 che spigava come i parlamentari si sono votati un aumento di stipendio di circa 1.135 euro al mese! E la mozione non risulta nei verbali ufficiali. TUTTO ESENTASSE. PENSIONE DOPO 35 MESI IN PARLAMENTO. Per essere credibile, Bersani e il governo dovrebbero cominciare dall'adeguare la classe politica alla realtà dell'economia italiana. Grazie.