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Paolo 1 27 settembre 2006 00:00
Il nostro Mastrantoni fa alcune affermazioni sulla obesita' che io ritengo molto discutibili.
"L'obesita' si autoalimenta. Oltre un certo limite cio' che si mangia fa ingrassare e l'attivita' fisica diventa impossibile, non a causa della eccessiva massa da muovere, ma per mancanza di energia. In pratica si crea un corto circuito che trasforma anche il poco cibo ingerito in grassi, non in benzina da utilizzare per la ginnastica."
Frottole, ci sono obesi che fanno intensa attivita' fisica, e camminano per ore (a volte piu' dei 10000 passi ovvero 8 Km prescritti), ma senza dimagrire.
"Oggi un bambino italiano su tre risulta in sovrappeso." Puo' darsi.
"Ogni generazione registra un aumento di obesi rispetto alla precedente.
Insomma l'obesita' aumenta per colpa di una alimentazione squilibrata ed eccessiva che passa dai genitori ai figli." Puo' darsi che l'obesita' sia in aumento, ma non credo dipenda da quanto si mangia. Ci sono individui che mangiano moltissimo, e non ingrassano, e non perche' abbiano un metabolismo basale molto elevato. Piuttosto credo che in un individuo sano ci debbano essere dei meccanismi che regolano l'accumulo di grassi a circa 8 Kg e non di piu', le riserve di energia per sopravvivere un 40 giorni. Il di piu' viene eliminato nel modo piu' naturale. Infatti ci sono dei grandi obesi che pur mangiando 600 calorie al giorno non dimagriscono. L'obesita' e' in aumento come la celiachia, aumentata di 150 volte, non cert perche' si mangi 10 volte di piu', ma perche' evidentemente gli alimenti industriali contengono sostanze tossiche. Poche settimane orsono a Parma un convegno medico ha ammesso che non sanno come far debellare l'obesita' (senza effetto yoyo), quindi tutte le diete, le ginnastiche, le tasse sul grasso e i sottosegretari di stato (vedi Inghilterra)alla corretta nutrizione sono una truffa e una indegna speculazione.
Io aspetto che trovino la vera soluzione, e intanto evito di farmi prendere in giro, sottoponendomi a diete o pratiche strane e pericolose.
mgdocet 15 ottobre 2006 00:00
Per fortuna la soluzione c' è !!!
" Filosofia Alimentare "
Io ne ho beneficiato, -19 kg in 4 mesi,ipertensione sparita (pressione regolare da mesi = 60/110 ), nodulo alla tiroide scomparso ( non prendo più l' eutirox), intestino regolarizzato (dopo numerosi ricoveri per intossicazioni e laceranti mal di testa), benessere generale e grande forza fisica.
Si mangiano alimenti naturali,in quantità stabilite dal nostro centro di sazietà, liberi dalla schiavitù del pesare e del calcolo delle calorie,si ritorna poi a mangiare di tutto anche le cose che prima erano tabù perchè ritenute ingrassanti ( vedi fragole con panna, gelato, tiramisù, avocado...).Pratico una leggera attività fisica ma solo per tonificare e scaricare le tensioni. Ed ho acquisito una grande consapevolezza del mio corpo e del funzionamento del mio metabolismo !!!
mah 15 ottobre 2006 00:00
eppure Rocco Siffredi è in gran forma, nonostante l'enorme quantità di patatine...
matematico 15 ottobre 2006 00:00
si ritorna poi a mangiare di tutto anche le cose che prima erano tabù perchè ritenute ingrassanti

Se torni a fare esattamente quello che facevi prima, torni esattamente quello di prima. Matematico.
mgdocet 15 ottobre 2006 00:00
Eh no caro matematico ... non ho detto che si torna a mangiare quello che prima mi faceva ingrassare , ma quello che per me era stato sempre tabù, perchè la medicina ufficiale riteneva che facesse ingrassare e visto che ero in continua lotta con il grasso si guardavano bene dal darmelo , ma mi propinavano diete da fame che impoverivano solo la muscolatura ed il cervello, per non parlare dei danni al fegato, alla tiroide ed all' intestino causati dai farmaci dimagranti eppure il grasso rimaneva sempre lì, per tornare ad esplodere subito dopo in maniera sempre più eclatante !
Con questa alimentazione basata sulle reazioni biochimiche degli alimenti si ripristina lo status quo iniziale ovvero viene azzerato il pool enzimatico alterato negli anni a causa o di una alimentazione sballata o di diete perenni ed il metabolismo si risveglia dal letargo e comincia a funzionare , certo a chi di più e a chi di meno , per alcune persone determinati alimenti potrebbero rimanere a rischio, ma sapendolo si riesce a gestirli,scegliendo autonomamente se eliminarli dalla propria alimentazione o comunque concederseli nel giorno libero avendo in mano gli strumenti per sanare eventualmente nei giorni successivi eventuali danni. Si diventa liberi di scegliere, di mangiare con gusto, di gestire la propria vita. Non credo sia poco... é una filosofia di vita , non una dieta!
Se lo lasci dire da una matematica di nome e di fatto .... e come tale ho valutato, studiato ed analizzato il metodo... e sto ancora studiando per capire sempre meglio le mie reazioni metaboliche ! Tanto per gradire giorni fa facendo colazione con due confezioni di fragole e con 250 ml di panna montata , seguiti da un pranzo ed una cena, ad hoc ai fini metabolici, ho avuto la piacevole sorpresa di trovarmi un chilo di meno la mattina successiva !! Ho mangiato tanto, con gusto e perchè no con un pò di libidine e ... sono dimagrita !!
E chi è più felice di me ?
Topesio 16 ottobre 2006 00:00
Non cominciamo a dire fesserie, alimentate da affermazioni del tipo "ci sono obesi che fanno intensa attivita' fisica, ma senza dimagrire".
Certo, ci sono sicuramente, come ci saranno magrissimi che mangiano come fogne, ma entrambi non raggiungono certo la numerosità necessaria per fare STATISTICA!
L'attività fisica ci vuole eccome, al di là delle eccezioni or ora descritte. Punto.
Reset 17 ottobre 2006 00:00
Sulla questione obesità, credo vi sia una sola verità indiscutibile: l'obesità, al pari di altre patologie dell'uomo moderno, NON SI VUOLE SIA VINTA DALLA RICERCA FARMACOLOGICA!!!!!!!
E' incredibile: trapaniamo ancora le carie come gli Egiziani, 3000 anni prima di Cristo, mettiamo ancora in testa parrucchini più o meno sofisticati per nascondere la calvizie come le donne della Tessaglia dell'antica Grecia, abbiamo ossa ricurve e deformate dall'artrosi così come l'intera umanità che ci ha preceduto ed ingrassiamo, soprattutto alcuni di noi, anche se mangiamo un piatto di spaghetti in più alla settimana e continuiamo a morire per cancro, dopo averlo trattato chirurgicamente (al pari dei barbieri/chirurghi del Sacro Romano Impero e del MedioEvo) e dopo esserci sottoposti a chemioterapia e radioterapia, con pochissime probabilità di sopravvivenza DEFINITIVA.
Dove sta l'inghippo?
Di Bella ne è stato un pioniere, a mio modesto modo di vedere. Può essere opinabile tutto, ma è impossibile, secondo me, che alle soglie del III millennio, quando ormai la ricerca scientifica, in altri campi quali la diagnostica, la robotica, la farmaceutica ecc.ecc. ha davvero sbalordito tutti, si continui ad avere a che fare con patologie "di forte impatto sociale" che, guarda caso, arricchiscono ogni anno migliaia e migliaia di operatori sanitari (sempre gli stessi o appartenenti sempre alle stesse "schiatte"), migliaia e migliaia di strutture dedicate, case farmaceutiche e chi più ne ha più ne metta!!
Cosa sto dicendo? Sto dicendo, in pratica, che l'obesità, caro responsabile ADUC, continuerà ad esistere fintantochè continuerà ad esistere la logica per cui una malattia, sul piano commerciale, è meglio tenerla in vita piuttosto che eradicarla. Ricordo, a tal proposito un aneddoto che mi raccontava mio padre (medico della mutua) accaduto ad un suo collega che operava nel salernitano. Costui curava con cataplasmi e pomate un pescatore al quale una spina di pesce si era profondamente conficcata in un dito. Il pescatore, per disobbligarsi, ogni settimana gli portava chili e chili di pesce freschissimo. Un giorno, dovendosi assentare per affari di famiglia, chiese a suo figlio, giovane medico da poco laureato, di sostituirlo in ambulatorio. Quando si presentò il pescatore per la solita medicazione, il giovane dottorino pensò bene di incidere il focolaio infiammatorio cronico (granuloma da corpo estraneo)ed estrarre la spina che lo causava. Il pescatore ringraziò ed andò via. Al ritorno del padre, il figlio lo rimproverò chiedendogli come mai avesse lasciato incurata quell'infezione per mesi e mesi, quando sarebbe bastata una semplice incisione ed asportazione della spina. Il padre sorrise e gli disse: "Abbiamo finito di mangiare pesce fresco tutti i giorni".
Questo nel piccolo quanto nel grande. Immaginate cosa succederebbe se esistesse davvero una pillola contro l'obesità che funzionasse davvero?
Tutt'a un tratto spariti dietologi, nutrizionisti, santoni, chiuse cliniche per dimagrimento, beauty farm dedicate, quintali e quintali di "dimagranti" inutili buttai nei cessi e così via. Vi sembra possibile?
MAI!!!!
Chiunque si azzardi a scoprire qualcosa che funzioni VERAMENTE viene subito tacciato di essere in malafede, untore, dissacratore, bugiardo pericoloso.
Un pò come hanno fatto con Di Bella. Forse lì un pò di verità l'avrebbero trovata. Il Professore, quantomeno, aveva indicato un modo diverso, alternativo di cura di una malattia che, checchè se ne dica, continua ad essere invariabilmente mortale per moltissimi.
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