FABRIZIO
02 ottobre 2006 00:00
Questi fatti dimostrano, come se ce ne fosse bisogno, che l'utopia tanto decantata dai "sinistri" che un paese sovranno possa restare tale nella laicità dello stato, é appunto una pia e mera illusione !
E questo non tanto perché non sia giusto che lo stato resti laico, ma perché questi "signori" non hanno ancora capito come "funziona" nei paesi musulmani.
Oltretutto la Tunisia é uno dei paesi più aperti verso l'occidente e uno dei più "democratici" (se si può dire così) o meglio, uno dei meno assolutisti.
Prima o poi.... saremo obbligati tutti a recarci alla Mecca.
Ma io sarò già morto, per fortuna !!
nanou
02 ottobre 2006 00:00
sono algerina e mio marito è italiano,anch'io all'inizio mi hanno negato il nulla osta per motivi religiosi,mio fidanzato che adesso è mio marito, ha dovuto andare in moschea per fare il matrimonio religioso musulmano ma malgrado questo sia il consolato algerino sia l'ambasciata algerina a roma ci hanno rifiutato il nulla osta dicendo che dovevamo andare alla moschea di roma e poi ci hanno trattati male e non hanno neanche voluto rivolgere la parola a mio marito.abbiamo chiesto all'ambasciata italiana in algeria cosa potevamo fare,ci hanno detto"senza nulla osta non c'è mtrimonio"insomma dovevamo cavarcela da soli!siamo anche andati in tribunale, niente.
poi siamo ancora ritornati a roma e una donna ci ha fatto il nulla osta.
adesso sono sposata da 2anni ed abbiamo una bimba,però mi chiedo...
Napoli
04 ottobre 2006 00:00
Ma non è meglio convivere o fare le coppie di fatto!!
Pierino
04 ottobre 2006 00:00
Sapete, quante si sposano in Italia solo per avere la cittadinanza e poi lasciano il marito, derubandolo di tutti i suoi averi, per vie legali?fregandoli la casa?
il caso strano e che cercano sempre chi ha soldi.
GIGA
04 ottobre 2006 00:00
Per fortuna che esiste, il nulla osta altrimenti saremmo già invasi dai musulmani.
Roberto Buccoleri
04 ottobre 2006 00:00
Credo che la legge italiana dovrebbe fare in modo di non ritenere obligatorio questo famoso nulla osta da parte degli islamici mi sembra che siamo troppo accontiscendenti
cristiana n.
09 novembre 2006 00:00
Sono un'italiana (cattolica)e mio marito un cittadino egiziano (musulmano) residente all'epoca ancora al Cairo e l'Egitto non rilascia il nullaosta al matrimonio, perché di fatto non esiste tale tipo di dichiarazione... al X Municipio di Roma per procedere alle pubblicazioni è stato sufficiente presentare un suo certificato di stato di famiglia (equiparabile ad una dichiarazione di stato libero), tradotta preventivamente in lingua italiana da un traduttore ufficiale autorizzato dell'Ambasciata d'Egitto in Italia e la garanzia di un cittadino italiano (ma non la fidanzata stessa!), nel nostro caso la suocera (mia madre) tramite fotocopia del suo documento d'identità. La prassi per le pubblicazioni è stata comunque snervante, in quanto lui non era residente, e ha richiesto tutta la nostra pazienza, resistenza ed unità come coppia, perché davvero avrebbe dissuaso chiunque!
sergio
09 novembre 2006 00:00
Come fa il tizio di Napoli a consigliare ad una coppia mista di cui uno dei due è musulmano, di convivere, per facilitarsi la vita?!? Oltre che "HARAM" (peccato) dal punto di vista strettamente religioso, per la stragrande maggioranza dei musulmani, che sono osservanti (i laici sono la minoranza) sarebbe assolutamente impensabile, perché in contrasto con quelle che sono le tradizioni e l'impostazione di vita. Viaggio nei Paesi arabi da molti anni per ragioni professionali e conosco tante coppie, anche miste cristiano/musulmane, sia residenti laggiù che residenti qui in Italia... bè, posso affermare di averne incontrate solo 3 conviventi, ma qui in Italia!
Mirano
09 novembre 2006 00:00
Ma sposatevi fra italiani.!.....
che è già difficile andare d'accordo,tra di noi!!
e cattolici.
I musulmani, sono indietro di 5000 anni, con le loro idee.
Ciribiribi
09 novembre 2006 00:00
Ma quanto impiegheranno gli Italiani a convincersi che non c'è possibilità di dialogo con i mussulmani trasferitisi in Italia?
Non solo non hanno e non avranno nessuna volontà di integrazione ma cercheranno di cancellare la nostra cultura per imporre la loro.
Sono persone e cervelli "DIVERSI" con cui è bene dialogare solo a distanza, ognuno a casa loro.
D'altronde perchè mai una civiltà tanto MODERNA INTELLIGENTE e ACCULTURATA come loro credono di essere viene a rompersi i coglioni in ITALIA?
Che rimangano nelle loro terre con i loro minareti e moschee e se vogliono pregare 5 o 100 o 1000 volte al giorno liberi di farlo e tramite ALLAH potranno sfamarsi a volontà!!!
giusy
30 novembre 2006 00:00
siete una banda di stronzi sono italiana e qundo sento queste stupidaggini mi vergogno di essere italiana.nn esistono uomini italiani ke picchiano le donne le violentano ecc,la maggior parte di noi nn praticano bene e dico bene la nostra religione sappiamo giudicare solo i mussulmani sono credenti veri e da fastidio e vero ci sono paesi ke impongono le cose ma ci n anke paesi e persone libere di fare tutto nn tutte le donne mettono il velo xke lo dice un uomo ma e una questione di religione,e gli altri paesi nn hanno il diritto di discriminare i mussulmani.le cose ke facciamo in italia e nn solo,nn sono da meno,e per il fatto di pregare 5 o100 volte nn e un ragionamento da persona inteligente anke noi dovremmo pregare un paio di volte al gioro lo facciamo?no Dio e uno solo viene sl chiamato diversamente voi questo nn lo capirete mai,Dio guarda tutto simotutti uguali,ma diversi nel vivere la vita.pensate prima di parlare contro i mussulmani e nn solo l oro!!!!!!
Ubi
30 novembre 2006 00:00
Scusate, ma i commenti che leggo mi sembra che non colgano in alcun modo il senso della questione. che non è se sia possibile la convivenza tra Cattolici e Musulmani o se esiste una qualche invasione di Musulmani cattivi.
Semmai è PROPRIO la laicità dello Stato l'unico principio atto a garantire che l'ingerenza di una legislazione di tipo "integralista" (in cui i principi legali siano informati a quelli religiosi e non viceversa) non possa avere effetti sulle liertà personali di un individuo (in questo caso la donna tunisina) che risiede sul territorio italiano.
Quindi, semmai, va modificato un articolo (che nasce dal divieto alla bigamia, concetto, lo ricordo, di natura cattolica) che è obsoleto e non rispetta il principio costituzionale (e sommamente laico) dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge a prescindere dai loro orientamenti religiosi o politici.
Il fatto che la laicità dello Stato non sia garantita in Tunisia, non stupisce certo. Quello che stupisce, semmai è che di fatto non sia garantita neppure in Italia (ma purtroppo, non moltissimo neppure in quest'ultimo caso).
ZaZaan!
01 dicembre 2006 00:00
Ma per caso questa è la stessa coppia che ebbe difficoltà a riunirsi per le vacanze estive?... perché mi pare che lì si trovarono, alla fine, delle risposte!
stellasiriana
21 gennaio 2007 00:00
si evero che tutti i paesi arabi non dano la nulla osta alle ragazze (donne ) se l uomo non covertire al islam prima ....questo che non riesco a capire perquale motivo la legge islamica deve funzionare anche in europa , secondo me i governo italiano deve impedire questo fatto , non e giusto , la legge musulmana deve rimanere a casa loro perche loro non integurano per niente ......poi non pregare per essere religioso .......perche hanno paura tra loro hai capito...............
Ester
15 febbraio 2007 00:00
Sono separata e se vorrei sposare un Marocchino, cosa dovrei fare? Non ho ancora il divorzio, ma son passati più di tyre anni...
dianaperugachi ghenai hichem
24 febbraio 2007 00:00
ciao siamo hichem e diana un algerino e una ecuadoriana lei ha gia fatto il suo nullaosta ma io non sono riuscito ad ottenerlo ancora per che non ho nessuno al mio paese per espidireme il mio stato civili ma devo per forza andare in algeria
Alex
24 marzo 2007 00:00
Intanto in "occidente" non esistono i cattolici o i cristiani in generale perchè nessun occidentale crede veramente in qualcosa.Ormai il dio dell'occidente è il capitalismo-consumismo e l'unica ragione di esistenza: il materialismo.Il sistema occidentale è basato sullo sfruttamento di molti per il previleggio di pochi(Terzo mondo?Terra popolata da animali da schiavizzare)che dunque si nasconde sotto i "puri"ideali della democrazia ma che in realtà,a mio parere,fra qualche anno inizierà una immensa offensiva militare su larga scala coinvolgendo molti paesi poveri con l'obiettivo primario di colonizzare e schiavizzare direttamente l'africa,l'america latina e il medio oriente(L'asia resterà in mano alla Cina!).Oggi esiste il neocolonialismo ossia il colonialismo indiretto che comunque fa milioni di morti all'anno(dittatori imposti contro la volontà del popolo,multinazionali ,interventi militari ecc)dimostrando la vera faccia delle domocrazie occidentali.Il popolo occidentale ormai è tenuto sotto controllo da una vasta propaganda anti-islamica diventando sempre più razzista nonchè ostile verso tutti gli immigrati musulmani o non.Molti europei e americani affermano che la soluzione ideale dell'immigrazione sia lo schiavismo del terzo mondo.....Questa è la realtà,purtroppo.Comunque vada penso che l'occidente non abbia alcuna possibilità di vittoria dato che ha problemi interni gravissimi,spesso censurati,occultati,al resto delle persone.In irak,per esempio,I nostri fratelli hanno ucciso circa 6000 infedeli americani nonchè distrutto numerosi blindati,fra cui la temibile bestia corazzata m1a1 abrams ed elicotteri apache ma tutto resta nascosto.Pubblicate sempre le news dove i nostri martiri si imolano ma i giornalisti occidentali non denunciano mai i raid aerei che fanno più morti dei "kamikaze" stessi.La guerra in irak è soltanto l'inizio di una lunga serie di conflitti che sfoceranno in un terzo conflitto mondiale...entro pochi anni.
Esma
05 aprile 2007 00:00
ciao, sono una tunisina di 28 anni, sono residente legalmente in germania dove mi sono laureata, da tre anni sono fidanzata con Paolo, un ragazzo italiano, vogliamo sposarci ma non sappiamo come fare, ci hanno detto di farlo in tunisia cosi ci sarebbero meno complicazioni e soppratutto meno ostilita, ma poi come fare per rendere il matrimonio legale in Italia? basterebbe tradurre tutto in italiano? cosa e come fare?
OVVIO!
19 giugno 2007 00:00
Ester, comincia con l'imparare il marocchese, visto che con l'italiano non sei andata benissimo!
Walidina
19 giugno 2007 00:00
Io sono italiana fidanzata con un tunisino e non so se mi sposerò qui in Italia o in Tunisia, non avrei nessun problema a fare un matrimonio misto ed adattarmi alla loro vita. Teniamo presente che la Tunisia è ben diversa da altri stati islamici, la poligamia è vietata, sono stati modificati diversi articoli di legge fra cui è stato abolito l'obbligo dell'obbedienza, uomini e donne hanno diritti e doveri reciproci di sostentamento e collaborazione. Spero che lo stato italiano semplifichi maggiormente le normative sui matrimoni misti perchè chi ha il coraggio e l'amore di sposare uomini e donne, diversi culturalmente ma non per forza assassini e maneschi, spesso istruiti e volenterosi, deve avere anche l'aiuto dello stato nel quale paga le tasse. Non solo doveri.. ma anche il diritto di vivere e di amare senza dita puntate da religiosi assurdi.
Ella
20 giugno 2007 00:00
Alex, pensa per te e tutti quelli che professano la tua fede, per favore, quando dici che in occidente nessuno crede più a niente.
Noi potremmo ribattere che voi credete alle dicerie assurde e guerrafondaie dei vostri imam. Per non parlare dell'assolutamente ridicolo paradiso dove vi aspettano 70 vergini.
L'islam non è esattamente un esempio di uguaglianza a cui rifarsi.
E comunque il tuo post c'entra nella discussione come i cavoli a merenda.
OVVIO!
20 giugno 2007 00:00
Infiniti auguri Walidina!
Però pensa alla tua frase:
"non avrei nessun problema a fare un matrimonio misto ed adattarmi alla loro vita"
pesala bene e pensaci. Non la sottovalutare!
Pensa quante ragazze brave, volenterose ed intelligenti come te hanno trovato impossibile adattarsi agli usi e costumi della famiglia dello sposo... che magari è solo del quartiere accanto!
Facci sapere!
WALIDINA
17 ottobre 2007 00:00
Sto consultando il Vs. forum cercando qualcosa sui matrimoni in Tunisia. Sono italiana e a breve ho intenzione di sposarmi con il mio lui tunisino. L'unico impedimento che al momento ho è che lui è sposato con una francese, si sposò in Tunisia cinque anni fa. Sta facendo le pratiche di divorzio per tradimento di lei anche se lei sembra non condividere pienamente. Ho un dubbio ma non so se posso avere l'aiuto in questo formu. Visto che il matrimonio che si effettua in Tunisia viene trascritto in Italia (o in Francia come l'altro caso), anche il successivo divorzio chiesto e ottenuto in Tunisia va trascritto e vale a tutti gli effetti? Non vorrei trovarmi con un marito bigamo a rischio di finire in carcere.
Mi piacerebbe sapere inoltre gli aricoli di legge sui quali si basa il matrimonio tunisino, diritto e doveri, e le relative conseguenze in caso di divorzio, gli articoli sullo scioglimento della comunione. Non che sia pessimista, anzi!!! Ma è un grande passo, e anche al di fuori dell'Italia e della nostra religione, credo sia il caso avere la massima trasparenza.
Grazie tante per quanto mi potrete consigliare.
Fata Morgana
17 ottobre 2007 00:00
Walidina, non c'è rischio di carcere, perchè il tuo futuro marito non può ottenere il nullaosta dalle autorità italiane al matrimonio civile con te se risulta ancora sposato con l'altra. Se non c'è nullaosta, non c'è matrimonio. Questo dal punto di vista burocratico italiano (e occidentale). Per quanto riguarda l'abolizione della poligamia in Tunisia... ascolta, non voglio allarmarti, ma guarda che non è come dici tu. L'islam non ha mai abolito la poligamia, in nessun paese dove si professi la religione musulmana. E non verrà mai abolita, dato che è ammessa dal corano stesso, che è legge.
Al massimo i governi più aperti e progressisti oggi incentivano la monogamia, ma la poligamia c'è eccome...
Lo sai che i tuoi figli sarebbero musulmani, vero? Lo sai che le autorità italiane non hanno una chiara normativa che stabilisca di che religione debbano essere i figli di una coppia mista, vero? Perciò non puoi appellarti alla legge se volessi che non lo fossero.
GIADA
06 novembre 2007 00:00
un cittadino italiano desidera sposarsi con una cittadina tunisina che 16 anni, lo sposo ha portato il nulla osta al matrimonio e la procura del padre io posso fare le pubblicazioni cosa devo fare?
Cristian
17 gennaio 2008 00:00
La mia ragazza tunisina vuole venire in Italia per sposarci. Quali sono gli uffici preposti per il rilascio in tunisia del nulla-osta per il matrimonio? Dove deve andare a richiederli?
ROBIN
18 gennaio 2008 00:00
MOGLI E BUOI DEI PAESI TUOI
altrimenti saranno CAZZI ACIDI.
valeria
27 febbraio 2008 00:00
Quante stronzate ho letto in questo forum!!!
Sono una donna di 30 anni FELICEMENTE sposata con un tunisino ovviamente musulmano (e non MUSSULMANO, ignoranti!) da 5 anni , ho uno splendido bambino di 4 anni. Mio marito è molto piu' aperto di chiunque altro europeo pur essendo in Itali da soli 5 anni, lavora, è un ottimo padre, non mi fa mancare nulla, mi ama, ed è il migliore uomo del mondo.
Non si deve fare un erba un fascio, guardate i nostri telegiornali dove ogni giorno coppie di italiani si uccidono o uccidono i figli o dove compiono atti di pedofilia, cose inammissibili nella cultura di mio marito.
Dimenticavodi dire che sono cattolica e che non mi sono affatto convertita, esco e lavoro liberamente OK!!
per valeria
27 febbraio 2008 00:00
la pedofilia non esiste in Tunisia?
AHuaUHuaHaUhAUhAuAHA...questa è proprio volata.
Inoltre, sebbene "musulmano" sia più diffuso, è altrettanto corretto "mussulmano"; è una traslitterazione dall' Arabo, non c'è un termine univoco.
sabri
01 marzo 2008 00:00
Sono colpita da tutti i commenti letti, concordi e discordi sui matrimoni "misti", per me un matrimonio misto è solo quello tra un umano e un robot....rubando le parole ad un bambino molto più acuto di noi adulti.
Quello che mi fa specie è che nel 2008 stiamo ancora a discutere su quale religione è giusta e quale no, su chi sono i buoni e chi i cattivi, ragionando per etnie e non sul singolo individuo...la storia non ha insegnato proprio niente.
Una cosa soltanto chiedo: prima di parlare informatevi, non buttatevi su frasi comuni...siate cristiani come vi professate...io non sono credente ma credo che il mio pensiero e il mio modo di agire potrebbe appartenere a tutte le religioni del mondo.
Da qualche parte ho letto questa frase.."non c'è velo più pericoloso di quello sul cervello"...pensateci