francesco
20 gennaio 2007 00:00
Se facessi il tassista capiresti come parlare in un modo sensato , sei un incompetemte !!ciao PRIMO
Ciribiribì
21 gennaio 2007 00:00
Le tariffe dei taxisti Italiani e Romani in particolare sono una VERGOGNA NAZIONALE.
Solo in un paese incivile è consentito ad una categoria di faxsimile di lavoratori di RUBARE IMPUNEMENTE.
Stefano D.
21 gennaio 2007 00:00
Egr. Sig. Mastroianni, credo che la sua provocazione sia un pò fuori luogo. Parlare dell'aumento di circa il 40% delle licenze taxi senza avere la prova delle effettive necessità, può rivelarsi un boomerang per la stessa circolazione. Non si può intasare il centro di una città (già intasato da taxi, autobus, autoblu e NCC ecc.) con un aumento scriteriato dei taxi. Lei fa bene a sensibilizzare il Sindaco, però le ricordo che il servizio taxi risponde ad una domanda di servizio che si attesta circa all'1%, mentre il restante 99% viene smaltito da autobus e metro (turisti inclusi) Si ricordi che anche gli utenti autobus e metro sono consumatori, e che dovrebbero essere, da codesta spettabile associazione, tutelati. Per cui provate a chiedere al Sindaco un servizio più efficace anche sotto questo punto di vista. Fermi restando tutti i miglioramenti che si possono apportare al servizio taxi, ma con criterio logico e non utilizzando lo stesso per della propaganda di basso livello. Se ultimamente le è capitato di leggere la cronaca di Roma sui quotidiani, avrà visto che si parla principalmente di smog da traffico....; vede in quel traffico i primi a rimanerci imbottigliati sono proprio i taxi. Distinti saluti Stefano D.
Alex1
21 gennaio 2007 00:00
Stefano, però il problema è proprio questo: perchè la categoria dei tassisti non deve avere concorrenza? Ogni attività commerciale è soggetta al mercato, alla concorrenza... oggi anche i negozi sono liberissimi di aprire, facendo danno agli altri più piccoli, ma è la logica del mercato. O vale per tutti, altrimenti per nessuno.
Di sicuro la soluzione trovata dal governo è molto demagogica perchè non è servita a niente, trattandosi di materia di competenza regionale (definita così dalla stessa sinistra con la riforma costituzionale).
Bisogna favorire il trasporto collettivo, non i taxi. Perchè da questo punto di vista non migliorano di certo l'inquinamento.
di ritorno da PARIS
21 gennaio 2007 00:00
.....ma Bersani ha fatto tanto casino ma i prezzi sono sempre salatissimi in ITALIA!!!! can che abbaia non morde!!!!!
La scorsa settimana ho avuto la necessita´ di prendere un taxi a PARIGI percorso: da Rue de Rivoli al Pantheon su diun Mercedes ultima serie fiammante.Costo totale(comprese due valige) del pedaggio 7,50 EURO...da non credere (saranno ca 6/7 Km di strada) altro particolare importante... il Taxi chiamato dal mio albergo alla mia uscita era gia´ davanti che mi aspettava...il TASSAMETRO a ZERO ha iniziato il conteggio alla PARTENZA !Non ci crederete ho dato UNA MANCIA di 7,5 euro totale 15 EURO,ancora al di sotto del costo di un qualsiasi Taxi ITALIANO!!!!
QUESTA E´ la CIVILTA´di una NAZIONE
kekkul
22 gennaio 2007 00:00
x DI RITORNO DA PARIS: Stai dicendo un sacco di cazzate, i tassametri a Paris non partano da zero e per un percorso di circa 8 km la tariffa e' di 13€ circa.
Per la tua affermazione - questa e' la civilta' di una nazione- Ma non ci fare ridere, se valuti la civilta' in base ai taxi sei proprio una fava.
KeK
kekkul
22 gennaio 2007 00:00
Attualmente i taxi lavorano in condizioni precarie, i motivi vanno ricercati in una inadeguata rete di corsie preferenziali che non consentono agli stessi di effettuare i servizi, prigionieri del traffico, un taxi in 10 ore di lavoro fa fatica a fare 18 corse, contro le 30 potenziali, dividendo per 5.800, fate voi!
Da un certo lato concordo con Primo, sul fatto che comunque la categoria taxisti tende ad essere una corporazione poco avvezza al sistema concorrenziale, va ricordato altresi' che i taxisti non godono di tredicesima di ferie pagate di malattia etc etc...!
KeK
Stefano D.
22 gennaio 2007 00:00
X kekkul - Sei ottimista se parli di tassisti che fanno a fatica 18 corse in 10 ore di lavoro; ti assicuro che spesso ne fanno appena una decina. Questo è dovuto alla cosiddetta velocità commerciale che a Roma è tra le più basse d'Europa. A questo proposito mi sembra giusto precisare a - DI RITORNO DA PARIS - che nel suo intervento omette il tempo di percorrenza del tragitto da lui indicato. Infatti il tempo è una variabile determinante nella composizione del prezzo finale della corsa; un conto è percorrere 6/7 chilometri in 6/7 minuti, un conto in 25 minuti (come spesso, purtroppo, capita a Roma). Un saluto Stefano D.
di ritorno da Paris
22 gennaio 2007 00:00
x Kekkul ti rispondo INFORMANDOTI che...sono dotato di una buona fava da offrire a qualche tua parente stretta (fica pero').
La tua arroganza mi costringe ad usare lo stesso tuo linguaggio cosi'...per le rime ti rispondo anzi non ti rispondo piu'tempo perso ! La mia testimonianza non aveva nalcun motivo per essere alterata.... ribadisco che il tassametro e' partito alla mia entrata in vettura!!!COGLIONE