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Guido 16 novembre 2006 00:00
Una buona notizia. Per fortuna in Italia vale il principio che la libertà non deve essere indisciplinata ma ha un limite: la mia libertà non deve danneggiare materialmente o moralmente quella di qualcun'altro. Con il diritto della libertà di espressione non c'entra niente.
Giuseppe 16 novembre 2006 00:00
Mi pare che qui si confonda la vera "liberta d'espressione" con qualcos'altro.

Poter esprimere liberamente il proprio pensiero è sacrosanto, ma non si può farlo offendendo gratuitamente, ripetutamente e, soprattutto, volgarmente chi la pensa diversamente com'è avvenuto nel gruppo di discussione "Gesù è...", e non solo in quello.
Giornalista 16 novembre 2006 00:00
Credo che l'intervento della magistratura sia più che giustificato.
Molti partecipanti al forum avevano denunciato il fatto ai responsabili dell'ADUC che non sono intervenuti.

Gli stessi,invece,con molta solerzia,hanno censurato tutti i forum relativi alla morte di Oriani Fallaci,escluso uno che era offensivo nei suoi confronti.


isaia Kwick 16 novembre 2006 00:00
Si rifugia nella devozione l'ex "mostro della malasanità". Che in certi casi sconfina nel misticismo, come quando l'hanno visto implorante ai piedi della Madonna del Divino Amore. Va a messa tutte le mattine, da solo, genuflesso nell'ultima panca. «Non chiede mai nulla, viene, prega, qualche volta prende la comunione e se ne va», racconta don Serafino, il parroco della Regina Pacis, la chiesa di Monteverde, il quartiere romano dove Poggiolini abita. Una volta al mese fa la fila alla posta con tutti gli altri pensionati: 43 mila euro lordi l'anno dal ministero della Sanità più 2 mila euro come ex docente universitario. Spiccioli per uno come lui che ha siglato l'atto più sofferto della sua vita firmando il bonifico che spostava gli 11 miliardi dal suo conto svizzero alla Banca d'Italia. All'inizio lo riconoscevano e mormoravano, qualcuno lo insultava. Adesso nessuno ci fa più caso. Dieci anni dopo, l'odiato simbolo della Tangentopoli più ignobile, quella che lucrava sulla pelle della gente, sta scivolando via nell'invocato oblìo dell'anonimato. È scivolato anche più prosaicamente mesi fa lungo la strada, in una delle sue chilometriche passeggiate, sbattendo rovinosamente la faccia sul selciato e arrivando sfigurato al pronto soccorso. Ma niente lamenti, perché l'espiazione passa anche da questi inciampi. Cortese ma deciso. «Mi spiace, non parlo. Per anni mi sono svegliato con il terrore di vedere il mio nome o la mio foto sui giornali. Io sono e resterò un mito negativo e in Italia i miti, una volta creati, non si cambiano più». In tutti questi anni si è ingegnato a diventare invisibile, "l'ombra che cammina", come lo chiamano gli abitanti della zona. Impresa non facile per uno che ha la silhouette di Nosferatu, alto, magro, sempre curvo, l'occhio sporgente dell'ipertiroideo, le sopracciglia sature. Ha fantasticato il suicidio e si dice che ci abbia anche provato in carcere ma è stata la lettura di Borges a di-stoglierlo: «Le fughe dalla realtà non servono a nulla».

Ora si limita a prendere ipnotici per dormire. Le persiane al quarto piano del palazzo dove abita sono sempre chiuse e ha cancellato il suo nome dall'elenco telefonico. Non vede più nessuno, a parte il fratello architetto con cui va ogni tanto nella casa familiare di Norcia. La madre Lisa con cui viveva è morta, gli amici lo hanno abbandonato. Lo ha scaricato anche monsignor Angelini, il suo omologo al Vaticano, di cui Donat Cattin diceva che era il vero ministro della Sanità. E non vuole più saperne Pierr Di Maria, la moglie-complice con cui, secondo il pubblico ministero, aveva messo su una società a delinquere. Lui firmava, lei incassava. Insieme spiegavano alle industrie farmaceutiche le vie maestre per finire nel paradiso dei prontuari. L'ex lady Poggiolini vive ancora con il figlio cerebroleso in quella villa dell'Eur dove stupefatti carabinieri ci misero 12 ore per catalogare l'immane tesoro nascosto tra forzieri e puff.

A difendere Poggiolini dagli agguati del mondo restano Emmery, la domestica filippina, che non capisce o fa finta di non capire, e Alvaro, il portiere, un'ombra che affiora ostile nella guardiola buia contro chi si azzarda a molestarlo. Era lui a smistare la babele di regali che arrivavano dalle case farmaceutiche a Pasqua, Natale e persino Ferragosto. «Offerte spontanee», come le chiamava l'ex direttore generale. Aspettando la sentenza d'appello, Poggiolini non ha voluto ritirare i tre miliardi che la giustizia gli ha restituito. Un soprassalto di pudore o la stazione più eroica di una via crucis da scontare fino in fondo?

Su di lui premono anche la Procura di Trento che lo ha rinviato a giudizio per il reato di "epidemia colposa" (centinaia di denunce di malati di Aids e di epatite per la trasfusione di sangue infetto) e la Corte dei Conti che ha chiesto il risarcimento per danni morali. Lui in carcere a fare la fila con il vassoio per il rancio non ci vuole tornare. «Un trauma così non potrei più sopportarlo».
Isaia
manar 16 novembre 2006 00:00
ERA ORA! Non era possibile tollerare ulteriormente le oscenità scritte da persone sprezzanti per l'altrui dignità
Alex1 16 novembre 2006 00:00
Era solo questione di tempo, da tanto sostenevo che una situazione del genere non può essere tollerata.
Se non si sa rispettare la libertà, che impone un'autolimitazione per il rispetto altrui, allora ci riduciamo a queste cose spiacevoli.
Non posso che essere d'accordo al 100% con Guido, Giuseppe e Giornalista.
Con tanto rammarico per tanta intelligenza sprecata.
PORCO 16 novembre 2006 00:00
BENE , VOGLIO PROPRIO VEDERE COME VA A FINIRE !!!
INTANTO TUTTI QUELLI CHE LEGGERANNO LA NOTIZIA DEVONO VENIRE QUI A LEGGERE ANCHE QUESTA, DA REPUBBLICA ON LINE 16 NOV. :
"Emessa nei suoi confronti un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari
Già nel 1995 fu condannato per reati di violenza sessuale avvenuti in Sicilia"
Pedofilia, parroco arrestato a Napoli ha violentato una bambina di 10 anni
NAPOLI - Il parroco di una chiesa del quartiere Pianura a Napoli, T.T.A., di 60 anni, è stato arrestato dai carabinieri per abusi sessuali su una ragazzina di 10 anni. Nei suoi confronti è stata emessa una ordinanza di custodia agli arresti domiciliari su richiesta della procura di Napoli. Il sacerdote, che in passato era stato coinvolto in una vicenda analoga, è stato catturato a Macerata dove si era recato in visita ai suoi famigliari e trasferito a Napoli nella sua abitazione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli abusi sarebbero avvenuti "con frequenza quotidiana" nella sacrestia dove il sacerdote, secondo l'accusa, palpeggiava la ragazzina.

Il parroco era stato già condannato per reati di violenza sessuale avvenuti in Sicilia nel 1995 quando era direttore di un istituto di assistenza. Nell'istituto avrebbe avuto rapporti sessuali con una ricoverata con problemi di salute mentale.

QUESTI SONO I NOSTRI NEMICI, GUARDATELI BENE!

isaia Kwick 16 novembre 2006 00:00
Io ho fatto un corso on line denominato "Impara a bestemmiare con il computer", che ho trovato in internet, qui di seguito l'indirizzo della pagina WEB. http://italy.indymedia.org/news/2005/05/794822.php - prego l'Associazione Meter onlus di prendere nota. -
Dichiaro che il corso e' gratuito scaricabile in MP3.
Isaia
Enrico Falcinelli 17 novembre 2006 00:00
Ritengo che il giudizio secondo il quale si stigmatizzi questo genere di interventi, da parte dell'ADUC, sfori dalla parte opposta del significato della vicenda che si critica.
La verità, in questo caso, sta nel mezzo: credo che la libertà, per esistere in quanto tale, esiga l'esser contenuta da costrizioni.
La libertà nel senso assoluto è solo concettuale ma non può aver consistenza reale. Infatti, quando ci si prendono certe libertà, si finisce inevitabilmente a metter i piedi nel campo del vicino. La questione è verificabile anche matematicamente e la natura si costituisce su forme di simmetria che tendono a rispettare le proporzioni spaziali tra gli esseri e le cose. Tale dinamica vale anche per l'uomo ed anzi, a maggior ragione, per la poliedricità della coscienza.
Come uomo e come credenti, abbiamo il diritto di opporre resistenza, finalmente, quella resistenza che per relativismo si fa tanto attendere e di cui ci si approfitta largamente, data la costante di tolleranza oltremodo ampia che caratterizza il cristianesimo vero.
Signor Donvito, con tutta la stima che ho per la sua persona, ben inteso, cosa mi farebbe se le dicessi convintamente che "sua madre è una grande troia"?
Ci pensi su e capirà quello che ho inteso dire.
Ringraziandola per accogliermi nel vostro spazio, saluto sinceramente.
Luca Nullo 17 novembre 2006 00:00
Massima solidarietà all'Aduc.
E un avvertimento per tutti.
Dal momento che la mia religione m'impone di considerare blasfemo chiunque si tagli barba e capelli (è contro natura) o copra il proprio corpo (Dio ci ha creato nudi e quindi ci vuole così), dopo aver scoperto che la magistratura si presta alla difesa di ogni sensibilità religiosa offesa, provvederò a denunciare tutti coloro che incontrerò in luogo pubblico con la faccia rasata, i capelli corti o dei vestiti addosso.
Ah, dimenticavo, dal momento che il dio in cui credo è pure uno stronzo conclamato (sta scritto nei miei testi sacri), la stessa sorte (una bella querela) toccherà a tutti coloro che oseranno scrivere o dire in mia presenza che dio è buono e misericordioso.
Iscariota (in arte Giuda) 17 novembre 2006 00:00
Il sonno della regione genera chiostri in
cui si aggirano frati della Santa Inquisizione a braccetto con investigatori
postali.
Una VALANGA di risate li seppellira'.
Iscariota
Useg 17 novembre 2006 00:00
Mi piacerebbe sapere se Donvito, dopo l'intervento di Falcinelli, è ancora convinto di quel che disse.
isaia Kwick 17 novembre 2006 00:00
Impara a bestemmiare con il computer
by novus Friday, May. 20, 2005 at 4:17 PM mail:

da un thread del forum: http://italy.indymedia.org/forum/viewtopic.php?t=50584
----------------------------------
audio: MP3 at 4.4 mebibytes
ecco gli mp3 del corso di bestemmie on-line.

vol. I

Impara a bestemmiare con il computer vol. II
by novus Friday, May. 20, 2005 at 4:17 PM mail:



audio: MP3 at 2.9 mebibytes

Impara a bestemmiare con il computer vol. III

by novus Friday, May. 20, 2005 at 4:17 PM mail:
audio: MP3 at 2.9 mebibytes

Qui sono riportati i dati piu' precisi del corso, con i nomi dei files MP3 scaricabili liberamente, almeno fino ad oggi 16 Novembre 2006
Isaia


ag 17 novembre 2006 00:00
SOLIDARIETA'!
Isaia 17 novembre 2006 00:00
Ho fatto un giro sul sito dell'Associazione Meter Onlus, clikkando nella parte sinistra Argomenti ---> Caso Pedofilia appare una pagina che dice Pagina il allestimento. Complimenti, l'utente in questo caso e' stato meravigliosamente informato dell'Argomento, ottimo servizio.
Piu' sopra nella sezione Dossier clikkando Tecniche di disinformazione, appare una pagina che ci informa quali sono le tecniche sopra citate, almeno questo l'utente lo puo' leggere, e ringrazio l'associazione Meter per mettere on line notizie utili al cybernauta, spero che lo faccino presto anche per quanto riguarda l'argomento "caso pedofilia"
Isaia
Isaia 17 novembre 2006 00:00
Sequestrati domini blasfemi.
Dopo una denuncia dell'Osservatore Romano, il Nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria di Roma della Guardia di Finanza ha messo sotto sequestro i domini www.porcamadonna.com, www.porcodio.com, www.bambinello.com, www.bestemmie.com e www.bestemmia.com. I rispettivi siti, definiti 'altamente offensivi per il sentimento religioso e la fede cattolica', sono di proprietà di una società per la commercializzazione di capi d'abbigliamento con scritte blasfeme, che venivano venduti online e in un negozio del centro di Roma. Le accuse sono: offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di persone, offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose, frode informatica, pubblicazione e spettacoli osceni, atti e oggetti osceni. Il corpo militare ha sbandierato due anni d'indagini e l'abilità di essere intervenuti su materiale fisicamente situato presso provider degli USA (Washington e California) utilizzando gli stessi computer sequestrati, in precedenza utilizzati dai responsabili delle pagine. In realtà per quanto riguarda le accuse di offesa alla religione di Stato essa ora sussiste poco visto che da due anni il 'vilipendio della religione dello Stato' è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo poichè la religione cattolica non è più religione di stato. Inoltre i siti sono stati oscurati solo nella loro home page, come si può notare accedendo direttamente alle pagine interne. Per finire il parlamentare europeo radicale Marco Cappato è stato il primo a reagire a quest'ennesimo sopruso nei confronti della libertà d'espressione. Secondo il deputato "Avere utilizzato per 20 mesi le risorse della Guardia di Finanza per andare all'inseguimento di bestemmiatori online corrisponde ad una scelta imbecille di priorità nell'impiego delle 'Fiamme gialle', nonchè ad una violazione clamorosa della libertà di espressione." Lo stesso Cappato sta per chiedere immediatamente conto dell'accaduto attraverso un'interrogazione parlamentare a Consiglio e Commissione europea, al Governo italiano e in particolare al ministro Tremonti di azioni che sono in piena contraddizione con principi fondamentali garantiti ormai anche dai trattati dell'Unione. Il deputato ha concluso che i siti dei radicali sono siposti ad ospitare i contenuti censurati.
Materiale informativo. Fonte
http://www.neural.it/nnews/sequestrositiblasfemi.htm
Isaia
pietrobravo 17 novembre 2006 00:00
Scusa P***o che centra il parroco arrestato con quello che vi ha denunciati ......

I veri nemici son altri, cosi come esistono buoni parroci, ne esistono anche di cattivi (cosi come gli uomini), e purtroppo i "lupi" fan più rumore degli altri ... Pensa quanto è impegnata la chiesa cattolica in sud-america, quante persone aiuta, dunque : "Non facciamo di tutta l' erba un fascio".

adios
Giangiacomo 17 novembre 2006 00:00
Appoggio in tutto e per tutto il comportamento tenuto dall'ADUC.Non e' possibile che in Italia si voglia continuare a censurare la liberta' di espressione in nome di un presunto rispetto della sensibilita' altrui.Se non si vuole essere feriti nella propria sensibilita' semplicemente si eviti di leggere i post ritenuti offensivi e non si cerchi di impedire ad altri di esprimere le proprie idee,per quanto estreme esse possano essere.Questo atto di repressione da parte della chiesa cattolica e dello stato sono un segno della incompleta democrazia italiana,dove si possono esprimere opinioni solo se queste non contrastano con la morale,la religione e il buonismo fascista imperanti.Questa nazione deve essere liberata dal giogo della chiesa e deve essere riformata secondo un'idea liberale della societa',dove esista una costituzione che sostituisce le parole "repubblica fondata sul lavoro" con "repubblica fondata sulla liberta' di pensiero e di espressione di tutti i suoi cittadini".
Reset 17 novembre 2006 00:00
Francamente non vedo cosa c'entri la notizia del presunto prete pedofilo con quella del sequestro preventivo di alcuni 3D su questo forum, pieni zeppi di ingiurie, parole irriguardose, bestemmie ed altro...da far semplicemente venire il voltastomaco.
Sono perfettamente d'accordo con gli altri opinionisti nel volere un confronto civile, educato, ricco in erudizione, se possibile, anche per migliorare noi stessi. E' chiedere troppo?
Ma perchè si crede, come comunemente si fa, che argomentare una tesi con parolacce ed insulti sia molto più incisivo che attraverso dati, conoscenze teoriche e pratiche, esperienze e via d'altro?
Come sempre, per ridicolizzare la religione cattolica, si fa una capziosa miscela fra i ministri di tale religione ed il messaggio religioso. Un pò come voler giudicare forzatamente male un manicaretto, prendendo a spunto il piatto in cui viene servito.
A molti sembra assurdo...pure a me.
isaia Kwick 17 novembre 2006 00:00
Io credo che internet inizia ad essere eccessivamente pericoloso; perche' troppo libero e gratis.
Deve dare fastidio a qualcuno di parecchio importante!
Isaia
Precisino 17 novembre 2006 00:00
Ti sei ribattezzato da solo? O te l'ha suggerito il buon senso?

Cosa c'entra quel che hai postato con il caso in questione non si capisce. Forse è una tecnica di depistaggio, ma lascia il tempo che trova.
isaia Kwick 17 novembre 2006 00:00
"La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L'ignoranza è forza"
George Orwell - dalla "Teoria e la pratica del collettivismo oligarchico" in 1984 (parte II, capitolo 9)

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Un uomo lo e' quando sa prendersi le sue responsabilita', l'istinto e' animale.
Ceccherini
ps. C'era la rima l'ho levata.
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Isaia
Lucia 17 novembre 2006 00:00
"Libertà di esprimere un'opinione" (sacra) e "libertà di offendere" (becera) non sono sinonimi.
Camerata 17 novembre 2006 00:00
x PORCO

Spero che quanto prima anche tu possa fare compagnia al prete in galera.
Giornalista 17 novembre 2006 00:00
X PORCO

Il prete ha commesso un reato e per questo è stato arrestato.
La stessa fine dovrebbe fare chi nel forum commette reati.

Giuseppe 17 novembre 2006 00:00
Una bella risposta ... brava ADUC!
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Nel contempo ci veniva comunicato che era sta depositata una denuncia (a cosa serviva il fax? Per dirci che ci avevano denunciato? In genere prima si minaccia e poi si procede... ma ognuno ha i suoi metodi...).
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Andrea 17 novembre 2006 00:00
Che vergogna vedere che ancora una volta lo strapotere della chiesa e dell'ignoranza che limitano la libertà di espressione. Chissa quando esisterà un luogo in cui le idee potranno essere espresse in totale libertà. Viva le vignette sul papa...teniamo duro!!
Lucia 17 novembre 2006 00:00
Andrea, la tua vergogna mi fa vergognare.
Paolo 1 17 novembre 2006 00:00
La mia posizione non e' molto diversa da quella di Alex, di cui tutti qui apprezzano lo stile.
Personalmente non scrivo parolacce ne' bestemmie (e come potrei bestemmiare contro dio, se sono ateo e non credo che esista?).
Volendo pero' precisare un confine tra cio' che e' lecito e cio' che non lo e', senza addentrami in una trattazione giuridica al di sopra delle mie possibilita', direi che trovo accettabile proibire le parolacce e le bestemmie (ma occorrerebbero lunghe spiegazioni su cio' che e' turpiloquio e cosa non lo e' ... altrimenti si rischia di non esere liberi di chiamare pane il pane), mentre trovo molto piu' pericoloso proibire tutto cio' che offende la religione, nel senso che se fosse possibile stabilire in modo oggettivo cio' che e', a detta di tutti, offensivo e cosa non lo e', bene, ma se si dovesse finire a considerare non tanto l'essere oggettivamente offensivo, ma la personale e soggettiva sensibilita' dei seguaci dell'una o altra religione, allora si' che si sconfinerebbe nella censura e nella limitazione della liberta' di pensiero e di opinione.
Ad esempio gli islamici si offendono anche quando si dice loro la verita', se questa riguarda il loro profeta.
Paolo
Enrico Caruso 17 novembre 2006 00:00
La libertà di espressione èimpagabile. Il problema è che viviamo in un'epoca in cui molti sentono il desiderio di pace e molti esprimono dei concetti opposti. Sinceramente leggere commenti pesanti verso le religioni e verso i diversi a me non piace. Non è libertà quella dove albergano marciatori della pace e violenti contro chi non la pensa come noi. Occorre un altgro nuovo RINASCIMENTO, che non è e non sia di dewstra o di sinistra, ma neutro.
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