franco
04 gennaio 2007 00:00
Non occorre una cassa 24 ore su 24: e' sufficiente un apparecchio automatico (tipo parchimetro) in cui si inseriscono i soldi e si seleziona il servizio, ottetendo una ricevuta.
L'apparecchio gia' diffuso nelle ASL del norditalia.
Gianni
04 gennaio 2007 00:00
Troppa gente ormai corre all'ospedale per un raffreddore un poco più forte o per un mal di pancia per troppo mangiare, il ticket è giusto. Si tratta di gestirlo in maniera diversa se quella attuale è troppo onerosa.
Gianni
passante
04 gennaio 2007 00:00
già, ma poi dipende da come vengono classificati i codici, quando c'è interesse da parte dell'azienda ospedaliera a caricare un po' di ticket ai cittadini....
per pagare, comunque, basta un bollettino postale.
comunque questa forse è una delle tante "tasse" che costano più di quanto incassano. evviva la semplificazione fiscale!
Roberto
07 marzo 2007 00:00
Il ticket qui in Piemonte bisogna pagarlo, se non anticipatamente quando richiesto, entro 10gg. dalla prestazione. Verifiche e ulteriori spese di riscossione verranno addebitate, con eventuale mora e multe, al...riscosso!
Antonio
13 marzo 2007 00:00
Purtroppo il "codice di gravità" viene assegnato non certo in base ad una visita, bensì da un lavorante non certo laurato in medicina che, ad occhio dalla sua sedia decide quel che gli aggrada.Non sono chiacchere:Policlinico Umberto I a Roma; ho portato mia nonna che era svenuta a casa in seguito a totale confusione cerebrale.All'uscita dell'auto si riprendeva un pò e l'accompagnavo sottobraccio dal tale che le dava il codice bianco perchè era in piedi. Piccolo particolare:grave ischemia cerebrale scoperta dopo un'ora di attesa. Su tali basi si paga il ticket.Sembra forse giusto?
Stra
14 marzo 2007 00:00
Antonio, hai ragione e io l'ho denunciato in questi forum tante volte, ma può capitare anche il contrario: una persona per esempio punta da un calabrone, vespa o quant'altro, a rischio di shock anafilattico, viene guardata dal solito infermiere dell'accettazione che gli applica un codice verde. Dopo un quarto d'ora viene vista da un medico che, accertato che ormai non(secondo lui) può presentarsi il pericolo di shock (ma infezioni sì) dichiara non più grave (col senno di poi) ed applica a sua volta codice bianco declassando la precedente assegnazione, quindi con susseguente pagamento di prestazione dopo sopravvenuta ansia e paure. Ma se l'avesse vista subito un medico anzichè uno qualsiasi non patentato, forse il paziente, rassicurato preventivamente, sarebbe andato dal suo medico, o a casa subito, calmandosi e senza pagare alcuna cifra!
Si fa presto a dire che hanno ragione i servizi sanitari perchè qualcuno non sa valutare le proprie patologie, ma si deve anche asserire che qualche medico o infermiere non lo sa fare; infatti muore o diventa grave parecchia gente che è stata madata frettolosamente a casa, sottovalutando imprudentemente o per incapacità di diagnosi degli addetti. A chi non è capitato in prima persona o per sentito dire qualche fenomeno del genere?