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Sergio Bagnasco 09 gennaio 2007 00:00
Nonostante l'evasione il gettito fiscale italiano è in linea con quello di altri paesi confrontabili con l'Italia. Il problema non è quindi nelle entrate ma nelle uscite. Il problema non è negli amministrati ma negli amministratori. La partitocrazia ha invaso ogni luogo - anche gli ospedali - e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il Chiaccheramento (noto come parlamento) approva le leggi decise dal Governo nominato dalla cupola oligarchica che controlla le organizzazioni partitocratiche. Nulla di democratico in tutto ciò. Contro il potere vessatorio della aristocrazia nacquero i primi parlamenti; oggi, il Popolo sovrano(?) come può difendersi dallo strapotere della oligarchia partitocratica? Inserendo in Costituzione il tetto massimo di imposizione fiscale consentito?
FABRIZIO 09 gennaio 2007 00:00
Il Sig. Bagnasco centra perfettamente il problema !

Dietro la scusa di una evasione vera o presunta, in realtà si nasconde una incapacità (o una NON volontà) dello stato di fare una sonora e doverosa cura dimagrante.

La dimostrazione la vediamo oggi, laddove, nonostante sia emersa una cifra di entrate spaventosamente (o meravigliosamente ?) inaspettata, si é voluto lasciare in vita una finanziaria di lacrime e sangue che scontenreà tutti e non servirà a nessuno.

I poveri saranno ancora più poveri perché saranno letteralmente schiacciati dal peso delle imposte indirette, dall'aumento del costo dei servizi, dall'immondizia, acqua, dai balzelli che mantengono enti inutili come la bonifica, l'ACI che finge di gestire il bollo auto (che la Francia ha abolito sostituendolo con una modesto aumento sulla benzina (in virtù del "chi più gira più inquina più consuma e quindi più paga"), dall'impossibilità di poter circolare nelle proprie città a meno di non sborsare decine di migliaia di euro per acquistare auto nuove e, ahimé ultima ma disatrosamente prima, la gamigerata ICI che presto TRIPLICHERA? costringendoci a pagre l'affitto di casa NOSTRA e portando nelle casse dei Comuni migliaia di miliardi di Euro con i quali verrà distribuito e creato un presunto consenso elettorale che però i cittadini pagheranno caro sulla propra pelle !!!

Anchè perché, non dimentichiamolo, da notizie fresche ormai quasi il 90% degli italiani possiede una casa, prima o seconda che sia.

Siamo proprio quindi tutti "coglioni" ?

Temo di si !

Col catasto ai comuni.... ne vedremo delle belle !!!!!!!

Alex1 09 gennaio 2007 00:00
Il catasto lasciato ai cumuni finirà come la Tarsu, che i comuni usano (con il diligente lavoro dei cittadini) per continuare a far cassa.

Io continuo a pensare che avere aliquote del 43% sia profondamente ingiusto e provochi un effetto boomerang per cui chi ha tanti soldi ha l'interesse ad evadere e la politica trova più fcile reperire risorse sempre dagli stessi, quelli che devono pagare tutto.
guido 09 gennaio 2007 00:00
...finalmente una cosa saggia...combattere l'evasione fiscale non può essere "più di tanto" la strada per mettere a posto il bilancio dello stato, ma deve essere perseguita per equità, nel senso che TUTTI i cittadini italiani devono pagare le tasse secondo le loro possibilità e non che le tasse le paghino solo i salariati. Però dire che le tasse incassate in più possano servire per ridurre il deficit vorrebbe dire strozzare l'economia e paralizzarla. Inoltre, le stime sull'evasione fiscale vorrei proprio vedere come vengono fatte perchè non mi è chiaro un'aspetto. Se io evado 100 euro perchè sono un dentista (non è il mio caso sono un dipendente) ma ne spendo 50 per comprare un televisore nuovo l'evasione è 100 o è 50? Secondo me se i soldi dell'evasione vengono messi in circolo e alzano il reddito di altri soggetti che non possono evadere, gli eventuali recuperi della evasione stessa farebbero calare il reddito di altri per cui il saldo netto dell'incassato (sui grandi numeri) sarebbe penso ben diverso da quello sbandierato ai quattro venti. Difficile infatti, è pensare che gli evasori si tengano i soldi evasi in forzieri o sotto il materasso, altrimenti stando alle cifre che vengono denunciate come "evasione" vorrebbe dire che in Italia potremmo trovare i soldi anche sotto i tombini. Concludendo: 1) La lotta all'evasione è sacrosanta per un principio di equità fiscale. Tutti i cittadini devono pagare lo stato in base al reddito prodotto. 2) I soldi provenienti dall'evasione non devono finire in maggiore spesa dello stato ma lo stato deve cercare l'efficenza. 3) Dubito che l'evasione fiscale nel suo complesso e i possibili proventi dalla lotta all'evasione stessa siano diversi da quelli sbandierati.
Sergio Bagnasco 10 gennaio 2007 00:00
Tutti, evasori compresi, concordiamo sulla necessità di combattere l'evasione fiscale. Tutti tranne i legislatori che, autentici evasori di democrazia, con i loro comportamenti criminogeni, creano le condizioni perché il cittadino si allontani dalle istituzioni e perda il senso di appartenenza alla comunità nazionale. Più il cittadino si distacca dalla vita pubblica più chi ha responsabilità pubbliche potrà indisturbato occuparsi dei propri interessi. Per combattere l'evasione e riportare il livello di tassazione a percentuali "umane" (e si tratta di due aspetti distinti: il primo risponde a una esigenza di equità sociale e di rispetto della collettività, il secondo rimanda all'esigenza di efficienza e di controllo della spesa pubblica perché serva al pubblico e non agli interessi delle corporazioni partitocratiche e sindacali) è sufficiente:
A) semplificare il sistema fiscale e legislativo
B) eliminare i politici dalle strutture di servizio (per esempio dagli ospedali)
C) consentire la piena detraibilità delle spese legali, notarili, mediche, e ogni spesa inerente la manutenzione della abitazione e dei veicoli (per ovvie esigenze anche di sicurezza della incolumità pubblica)
D) imporre il pagamento a notai, avvocati, medici, artigiani, tecnici e meccanici... esclusivamente a mezzo bonifico bancario
E) stabilire un importo fisso pro-capite di detraibilità dal reddito per le spese personali (mangiare, vestire, ferie, pendolarismo...)
F) quel che resta viene tassato con una imposta secca che può prevedere anche una progressione col crescere del reddito.
Il principio è semplice: ogni cittadino deve prima "vivere" e poi con quel che resta contribuire alle spese collettive. La soluzione dei problemi è molto più a portata di mano di quanto sembri: serve buon senso, coraggio politico e un briciolo di onestà intellettuale...
FABRIZIO 12 gennaio 2007 00:00
Un esempio di come i Comuni male amministrano i propri beni e di come viene distribuito ampio consenso a spese dei cittadini che pagano l'ICI ?

Il comune di Brescia (mica bruscolini veh) dà in affitto i seguenti immobili alle associazioni o enti a fianco indicati (coi prezzi):

- Associazione partigiani: 160 mq in pieno centro storico a 1700 euro annui

- A Legambiente appartamento in centro a 1800 Euro annui

- Appartamento 80mq a "Centrodonna" per 840 Euro annui

- A Movimento Centro Cociale appatamento a 600 euro annui

- SPI CGIL 1900 euro annui per appartamento in centro storico

- ARCI e Associazione emigranti 4000 euro annui per 120 mq completamente ristrutturati e in pieno centro storico

- Gruppo Anarchici di Brescia (!!) 200 euro annui per 50 mq

- Centro sociale chiamato Magazzino 47 dovrebbe pagare 8900 euro annui per poco meno di 500 mq (!!!) in realtà, pare, mai pagati da sempre senza che sia mai stata fatta alcuna richiesta di sfratto o intimazione di pagamento.

Da: La Padania del 19 gennaio 2005

Altra "Perla":

Il Comune di Lentini (SR) ha assegnato un incarico esterno di " Esperto in programmazione negoziata e organizzazione logistica del rapporto col cittadino" (voi avete capito cosa vuol dire ?)

Incarico della durata di 6 mesi che verrà compensato con poco meno di 40.000 euro !!

Da: Giornale di Sicilia 4 gennaio 2005

Saranno tutte barzellette ?
Parrebbe di no !

paolo_mr 21 giugno 2007 00:00
Sono pienamente convinto che l'evasione fiscale in Italia sia una vera piaga e per giunta vergognosa. Desidero però porre l'accento anche sull'enorme e mal gestita spesa pubblica: al Sud troppe, ma davvero troppe pensioni di invalidità false ed altre completamente regalate. Chi lavora al Sud? Quanti pagano le tasse ? L'ICI ? Verificare per credere. Inefficienza nell'apparato pubblico, salvo la scuola forse davvero inaccettabile. Troppi incompetenti e troppo personale, poi un encomiabile onesto e volenteroso, si trova a dover fare il lavoro di colleghi perennemente assenti o nullafacenti. Molti sanno che è tutto verissimo. E allora, unitamente alla giusta lotta all'evasione, cominciamo in parallelo l'inserimento delle meritocrazia, quella vera, nell'apparato pubblico, eliminiamo a tappeto con verifiche serie le pensioni di invalidità e/o quelle "sospette". Verifichiamo a tappeto ICI e catasto. Non può continuare a pagare i conti il Nord, solo perché produce "legalmente" reddito, anche se l'evasione fiscale esiste, ma a volte anche per sopravvivere ad una pressione troppo forte e ad una concorrenza sleale delle aziende statali "in perdita"...con le tasse di tutti. Basta garantismo. Il lavoro si autogarantisce solo con il merito.
blaster 21 giugno 2007 00:00
l'evasione fiscale è un problema che non si potrà mai risolvere in Italia, almeno finchè questa classe politica occupa il parlamento. Infatti è impossibile che grossi imprenditori siano totalmente ignoti al fisco; evidentemente c'è la compiacenza di molti superpotenti a cui sta bene così. In compenso si continuano a martellare i piccoli imprenditori, i commercianti e tutti gli altri con una montagna di burocrazia, stronzate tipo gli studi di settore, tasse molto elevate. E oltre a pagare fino all'ultimo cent hanno ancora il coraggio di rompere i coglioni!!! Io dico basta! non è possibile continuare così: qualcuno ha mai visto nei dettagli cosa chiedono negli studi di settore? una valanga di domande di cui l'80% inutili ad un fine fiscale, vogliono quasi sapere quante volte all'anno faccio sesso anale (contro la mia voglia 2 volte all'anno per la precisione quando arrivano le cartelle esattoriali).
Poi non c'è da stupirsi se i piccoli e medi imprenditori tartassati da tutti questi fardelli decidono di non investire più in Italia ma di andare all'estero dove non rompono le palle in tal maniera. Non c'è da stupirsi se i commercianti chiudono a favore dei grandi centri commerciali; ma questi ultimi li fanno gli studi di settore? risultano congrui?? io ho i miei (moltissimi) dubbi.

Su come poi il gettito fiscale viene gestito non ne parliamo, è già stato detto a sufficienza negli interventi precedenti, e chissà ancora quante zozzerie noi comuni mortali non conosciamo
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