alalgio
25 ottobre 2009 02:14
Ok , ho letto un pò velocemente le avvertenze , tuttavia devo dire lo stesso quello che penso :
Tutti gli studi sui presunti danni cerebrali causati dalla cannabis - visto che voglio parlare solo di cannabis - sono condotti secondo me , che non sono l ' oracolo di delfi nè ho prove per confermare quello che scriverò , da laboratori e centri di ricerca "compromessi" con la cosidetta bigpharma e i suoi soci , quindi tutte le varie multinazionali farmaceutiche e sanitarie , che hanno direi interesse a produrre e vendere psicofarmaci che quando non sono nocivi ( stitichezza , aumento di peso ) sono del tutto inutili , e lo dico per esperienza personale , a meno che non si parli di ansiolitici tipo lexotan e tavor , che però sedano ma senza risolvere un granchè .
Tra l ' altro è risaputo e penso non ci sia bisogno di prove che buona parte delle sopra citate aziende usa pratiche vivisezioniste , e se a qualcuno del benessere degli animali non importa un fico secco , si provi a chiedere perchè dopo circa duecento anni o più di medicina moderna l ' umanità sia ancora così flagellata da malattie di ogni tipo ...
Inoltre , gli studi di neuroimaging mi risulta che siano fatti iniettando dei traccianti radioattivi nel sangue dei soggetti appunto studiati , poi come in ogni cosa quando l ' occhio umano non vede chi ci può assicurare che le cose non si presentino diversamente ?
Chi ci dice che delle presunte e per me del tutto improbabili lesioni cerebrali causate dalla cannabis siano tali solo negli esami di neuroimaging e che in condizioni " normali " queste fantomatiche lesioni non si presentino affatto oppure scompaiano ?
Qualcuno si è mai preso la briga di esaminare il comportamento di molti consumatori di cannabis "cronici " - senza neuroimaging o altri esami che reputo invasivi - e in tutta onestà e senza alcun interesse nè pregiudizio ha potuto concludere che i soggetti in questione erano più " stupidi " degli altri ?
Ne dubito , e comunque attenzione a giudicare , anche perchè la stupidità come l ' intelligenza sono secondo me relative al punto di vista di chi valuta , come anche alle varie circostanze della vita .
Secondo me invece la cannabis - quando non tagliata con veleni come purtroppo invece accade grazie al proibizionismo - non solo non fa male come vorrebbero far credere , ma può fare anche bene , e non mi riferisco solo alla cannabis terapeutica o anestetica nelle malattie terminali , inoltre resta un buon strumento a disposizione dell ' umanità per scopi ricreativi .
Io sono assolutamente per la sua legalizzazione completa , la sua tassazione , il suo controllo di qualità ( anche per evitare che venga potenziata artificialmente ) , e il divieto di vendita ai minorenni nonchè di guidare o di presentarsi al lavoro - almeno per certi lavori - entro circa 3 ore dall ' assunzione di una dose standard , dato che con la cannabis le percezioni e i riflessi sono alterati , nè meglio nè peggio che da " lucidi " , semplicemente diversi , e comunque in modo meno pericoloso che a seguito di abuso di alcool .
ivan2
26 ottobre 2009 09:35
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Variante al titolo: Studiamo insieme i danni cerebrali di Giovanardi.
Già uno che dice...
«È universalmente riconosciuto che i principi attivi dei cannabinoidi producono danni neurocognitivi ai consumatori»
...tanto lucido non sembra.
Infatti uno col cervello in salute avrebbe già considerato DA SOLO che il medesimo effetto sarebbe riscontrabile, ed in misura MOLTO MAGGIORE, anche nell'abuso del LEGALISSIMO alcool.
Se ci aggiungiamo che il suddetto distrattone non è un qualsiasi buzzurro che chiacchiera al bar, bensì un MINISTRO che ha fatto una apposita legge in materia di stupefacenti, la cosa si fa un po' inquietante.
Che il fenomeno Droga sia un problema delicato e preoccupante non è in discussione.
Ma possibile che in questa Italietta i compiti di risolvere i problemi "delicati e preoccupanti" vengano SEMPRE affidati agli unici che sembrano non sapere un accidenti di nulla sul problema in questione?
Quali "severe selezioni" in base a competenza e meriti lavorativi può avere passato Giovanardi, perchè gli venisse assegnato il compito di dettar leggi in materia di droghe?
Probabilmente le stesse "severe selezioni" che hanno portato una Gelmini a ritrovarsi Ministro della Pubblica Istruzione (silurata dal Consiglio Comunale di Desenzano per "incompetenza e manifesta incapacità organizzativa", ricordiamolo).
L'esempio non fa testo perchè Giovanardi è un'altra persona? No, infatti non fa testo per la PERSONA, ma fa testo del MODO in cui un "certo" tipo di persone arrivano a trovarsi in posizioni di comando, in barba a qualsiasi concetto di "meritocrazia".
Non voglio dire che Giovanardi si sia ritrovato lì solo per nepotismo;
dico solo che il suo sconcertante operato non contribuisce di certo a fugare questo ragionevole dubbio.
E scusate se è poco.
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