FABRIZIO
25 gennaio 2007 00:00
Le ferrovie sono un servizio a mio avviso da considerare tra quelli "essenziali" di cui io non avrei mai fatto alcuna liberalizzazione, esattamente come non lo avrei fatto per l'Enel, le Poste, le autostrade, le municipalizzate, ecc.
Il risultato di queste pseudo liberalizzazioni é sotto gli occhi di tutti:
O servizi tipo "pocaspesa-moltaresa" dove il cittadino non sa con chi protestare per servizi pessimi dal costo elevato, oppure casi come quello che recentemente é apparso sui giornali dove salta fuori che le autostrade fanno incassi record sulla pelle dei cittadini che continuano a viaggiare su autostrade da terzo mondo che però costano come quelle da primo mondo.
Si stava meglio quando si stava peggio ?
Comincio a pensare che era proprio così !
Saluti
Paolo 1
25 gennaio 2007 00:00
Esatto. Sono sempre stato contro ogni forma di decentramento, e questa e' in senso lato una forma di decentramento, non in senso territoriale, ma suddividendo una funzione tra piu' enti, il classico modo per poter giocare a scaricabarile.
Alex1
25 gennaio 2007 00:00
Il decentramento e la divisione dei compiti possono essere fatti bene o male. In Italia si è scelta la seconda strada, rendendo ancora più scadenti e costosi i servizi.
E soprattutto si è fatta poca liberalizzazione, perchè sul mercato gli attori sono sempre gli stessi.
Stefano D.
25 gennaio 2007 00:00
La realtà, a mio avviso, è che sono stati liberalizzati settori insignificanti per dimensioni e giro d'affari, tali che i pochi utenti interessati, se mai avranno dei vantaggi, ne avranno di piccolissimi e saltuari. Finchè in Italia ci sarà una pressione fiscale così elevata (causata da un numero di pubblici dipendenti stratosferico per il servizio reso), le liberalizzazioni porteranno forse piccole diminuzioni di prezzo, ma sicuramente una FORTE diminuzione della qualità dei servizi. Per avere più qualità devono diminuire le tasse, per diminuire le tasse bisogna liberalizzare il pubblico impiego lasciando lavorare chi si impegna e licenziando chi fa il furbo. La vera liberalizzazione sarebbe questa!
FABRIZIO
25 gennaio 2007 00:00
E non va dimenticato che le liberalizzazioni, funzionano e creano concorrenza a patto che vi sia competizione tra attori.
ma:
-andare in autostrada da Milano a roma
-Prendere il treno da Milano a roma
-servirsi dell'unico acquedotto disponibile nel proprio
-far raccogliere i rifiuti prodotti
e in tanti altri servizi "liberalizzati", non mi pare proprio ci sia alcuna concorrenza.
Quindi, non vi potrà essere mai alcun vantaggio e continueremo a pagare per mantenere carrozzoni spesso (o sempre) al servizio dei soliti partiti che se serviranno per rastrellare consenso distribuendo posti di lavoro pagati dalla collettività.
Infatti ha ragione il collega che dice che il nostro primo problema é che lo stato (e i suoi servizi, liberalizzati o no) costa troppo !
nadia de camillis
26 gennaio 2007 00:00
vorrei sapere quando entra in vigore il decreto che abolisce il costo delle commissioni sulle ricariche telefoniche
Ciribiribì
26 gennaio 2007 00:00
Premesso che sono favorevolissimo a qualsivoglia liberalizzaione che riduca (con un po' di vasellina gratis) il male nel culo provocato dal cuneo della finanziaria di questo governo di SINISTRI non posso fare a meno di denunciare le tariffe stratosferiche delle Poste Italiane, oggi per 2 raccomandate con ricevuta di ritorno ho speso euro 7,60 cioè £ire 14.716.
Solo con la conversione in £ire si ci rende conto del furto per un servizio fra i più scadenti del mondo.
Sperando che arrivino ai destinatari entro la fine dell'inverno mi auguro che i SINISTRI vogliano dare un'occhiata anche a POSTE-FERROVIE-TELECOM-ENEL-ITALGAS-ENI e monopoli vari.
Grazie PRRRRRRRRRRRRRODI!!!