FABRIZIO
30 gennaio 2007 00:00
-Il povero resta povero e deve sperare anzi di non diventare ancora più povero a causa dell'effetto boomerang delle imposte indirette, dei servizi, delle tasse locali.
- Il ceto medio prenderà una stangata che se la ricorderà per tutta la sua vita (e speriamo se ne ricorderà quando fra 4 anni andrà a votare, anche se, ahimé, l'italiota, ossia l'italiano idiota, ha la memoria corta, specie quando va a votare !!)
- i ricchi e ricchissimi resteranno tali e quali e quel poco che si vedranno togiere, lo compenseranno aumentando i costi delle prestazione che essi offrono e/o gestiscono, anche perchè non si diventa ricchi certamente a fare il lavoratore dipendente.
Dove sono finiti i difensori a spada tratta del governo e del trio Prodi-Schioppa-Visco ?
Stefano D.
31 gennaio 2007 00:00
In molti avevamo capito che la finanziaria non avrebbe portato benefici a nessuno.
Il governo corre appresso ad un debito pubblico pazzesco che giustifica l'altissima imposizione a cui siamo soggetti in Italia a fronte di servizi scadenti.
Questo governo non troverà mai la forza di affrontare il vero nocciolo del problema (sempre quello!) ovvero il costo della macchina statale.
In questo caso il rischio è molto alto perchè i voti in gioco sono molti (i pubblici dipendenti sono 3.500.000) a differenza del rischio che ha corso con le liberalizzazioni punitive intraprese nei confronti di piccole categorie. Questo governo ha dimostrato da subito di essere forte con i deboli e debole con i forti; esisterà mai qualcuno capace di affrontare e risolvere il vero problema dell'Italia?
Io ho quasi perso le speranze.