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Bruno Polistina 02 febbraio 2007 00:00
Sono d'accordo su una liberalizzazione, perchè no, accompagnata ad una privativa di Stato (come quella sui tabacchi, magari, senz'altro più nocivi della cocaina per la collettività nel suo complesso).
Aggiungo che sono anche contro lo stesso finto moralismo che guidò la celeberrima (e, sorprendentemente quasi mai criticata)senatrice Merlin che, in nome di una utopica società senza prostitute, chiuse le case d'appuntamento, aprendo, di fatto, la strada a sfruttatori, diffusione di malattie per assenza di controlli medici, tratta "delle schiave" ed altre nefandezze dei nostri tempi.
Lo fece forse per assurgere agli onori della cronaca ed ingraziarsi la Chiesa o, chissà, credeva davvero (era davvero così ingenua ?) che quella fosse la strada per migliorare la condizione della donna, fatto sta che ella ha sulla coscienza tutto il degrado delle prostitute di oggi in Italia.
Non ho le cifre dei soliti bene informati sottomano, ma credo di non sbagliare sostenendo che il danno sociale di quel provvedimento (sia in termini di salute pubblica che di mancate entrate per lo Stato, per tacere dei guadagni colossali degli sfruttatori) è stato molto superiore a quello della cocaina e, insisto, finora sorprendentemente sottovalutato.
Forse che nessun partito politico (o movimento che dir si voglia) ha mai trovato conveniente affrontare l'argomento ?
Ho letto persino nel vostro sito di una deputata radicale che ha montato su una storia incredibile per la lesione della propria santissima privacy da parte di una parrocchia; cara deputata, capisco che non la riguardano direttamente, ma non le sembra il caso di occuparsi anche di problemi un po' più seri, che magari riguardano quella cosa che evidentemente pochi nostri politici conoscono e sicuramente non rispettano come dovrebbero, che si chiama COLLETTIVITA'?
passante 02 febbraio 2007 00:00
per la serie "ci dobbiamo sempre arrendere ai comportamenti negativi" e "legalizzando si risolve il problema facendo finta che non esista.
Moon dust 03 febbraio 2007 00:00
X il signor Pietro Yates Moretti



I parlamentari sono tutti "disonorevoli", altrimenti qualcuno (prima o poi) avrebbe avanzato una "Proposta decente" per ridimensionare gli stipendi e le pensioni d'oro che si sono indebitamente attribuiti.
Far finta di lavorare, occupandosi di "questioni di lana caprina", costituice un ulteriore insulto per coloro che hanno riposto un minimo di fiducia nelle "new entry", quelle che promettevano di eliminare le ingiustizie e che invece pretendono di farcene digerire altre ancora.
La smettano per primi loro, "i signori del Palazzo e dintorni", di fare uso di droghe leggere o pesanti, diano l'esempio
sottoponendosi ad una onorevole disintossicazione: minore la domanda...
Tattooland 04 febbraio 2007 00:00
PRENDETE ESEMPIO DALLA GRANDE OLANDA.
GUADAGNATE SU TUTTO, LE SIGARETTE, LA BENZINA, IL BOLLO, CANORE RAI, I.C.I., SUPER ENALOTTO CALCIOSCOMMESSE, IVA, E CHI PIù NE HA PIù NE METTA.
VOGLIAMO LEGALIZZARE LE DROGHE LEGGERE? ADDIO DEFICIT E TURISMO A JOSA!
Arsenico 04 febbraio 2007 00:00
Da sempre volete legalizzare ma dei dettagli non se ne parla mai. Legalizzare come? Cosa? La dose di cocaina economica, sicura e ben confezionata se la potrà comprare liberamente anche il bambino di 10 anni? E per le droghe sintetiche sempre peggiori che spuntano fuori ogni anno varrà lo stesso discorso?

consumatore: "Mi dia una decina di quelle pasticche"
venditore: "si ma guarda che ti bruci il cervello"
consumatore: "ma fatti i cazzi tuoi"

Moon dust 04 febbraio 2007 00:00
Nel nostro Paese si chiede il rispetto dei diritti di chiunque, fatta eccezione di quelli di coloro che decidono di attenersi alle regole: questi ultimi non hanno sostenitori; i loro diritti possono essere calpestati tranquillamente perché ormai essi costituiscono una minoranza, una "specie in via di estinzione".
Ma... le specie in via di estinzione del mondo animale non sono protette ormai in tutto il globo dagli organismi internazionali preposti a tale scopo?
Occorre richiamare la loro attenzione!
moni 06 febbraio 2007 00:00
Penso che sia l'unica via al momento percorribile. Di cosa abbiamo paura? Forse non vi rendete conto che è proprio nella illegalità che si ha il maggior consumo e il maggior profitto. Vogliamo pensare per una volta tanto a noi stessi e non ai vecchi costumi perbenisti a cui Stato e lor signori parlmentari e la Chiesa in primis vogliono imporci..dietro cui poi si celano delle ipocrisie abnormi che fanno girare lo stomaco al solo pensiero? Se solo pensate che negli USA l'alcool è proibito ai minori di 21 anni, la maggiorparte degli adolescenti ha problemi seri di alcolismo ?
Su via.. lasciamo cambiare in meglio questo paese..il modello Olandese ne è un esempio, e non solo. (faccio notare che gli olandesi non fanno largo uso di droghe)
Moon dust 06 febbraio 2007 00:00
Certamente é l'unica via percorribile, ma soltanto dal punto di vista di chi si droga!
Dagli olandesi dovremmo prendere l'esempio per altri comportamenti.
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