Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Cicerone 01 marzo 2007 00:00
Non sono contrario alla proposta in via di principio, ma non penso che molte persone sono in grado di valutare le variabili di un processo, di strutturare come si deve una domanda giudiziale e di gestire la controversia all'udienza. Il rischio di pagare le spese processuali in caso di soccombenza è molto elevato. Mi pare che in questa proposta ci sia molto fumo e poco arrosto.
PYMoretti 01 marzo 2007 00:00
Poco arrosto soprattutto per gli avvocati ...come lei, caro Cicerone.
Cicerone 01 marzo 2007 00:00
Per PYMoretti.

Riconosco che il mio punto di vista possa essere condizionato dal fatto di essere avvocato. Il nick utilizzato (Cicerone), d'altra parte, era una chiara dichiarazione di appartenenza ad una categoria, nei confronti della quale anch'io ho molte riserve, come provano i miei precedenti interventi in altri forum su temi analoghi.
Ritengo inopportuna la proposta formulata non per interessi di bottega, ma perché penso che i giudici di pace siano la peggiore sventura capitata alla giustizia italiana (lei dovrà ammettere che questa affermazione non porta acqua al mulino degli avvocati, visto che il 90% dei giudici di pace è costituito da avvocati). E poi, perché mai fissare il limite di competenza a 16.000 Euro e non a 160.000 o 1.600.000?. Se il principio è che ognuno rischia il suo, allora todos caballeros e fuori gli avvocati.
Perché lei mi dovrebbe spiegare quale giustificazione giuridica rende opportuna la presenza dell'avvocato quando il valore della causa è di 16.001 euro e inopportuna se il valore è pari a 15.900 Euro.
Spero che non risponda con una battuta fuor di luogo.
Gianluigi 01 marzo 2007 00:00
Ribadisco quanto già detto in un messaggio precedente.
Ritengo gravissimo questo disegno di legge fatto solo per accapparrarsi consenso.
Caro onorevole, ha pensato cosa può succedere al cittadino sprovveduto che si trova a far causa "da solo" contro magari una grossa compagnia che si difende con un avvocato?
Ma il cittadino ha idea di cosa sia il codice di procedura civile? Ha idea di cosa sia la legge 102/2006. E Lei, caro onorevole, ne ha idea?
Ma forse per Lei 16.000,00 sono poche e, pertanto, può permettersi di perderli in una causa (pagando le spese anche dell'avvocato avversario) solo perchè non conosce la procedura civile.
Cordialmene
Gianluigi
Giancarlo Marroni 01 marzo 2007 00:00
SONO SEMPRE DACCORDO...COM LE INIZIATIVE CHE MIRANO A :
RIDURRE I TEMPI...
AGEVOLARE LE CONTROVERSIE...
RISOLVERE RAPIDAMENTE IL PROBLEMA.
LE SPESE POI...LE PIU' CONTENUTE POSSIBILI PROPRIO IN RAGIONE DEL MANCATO USO DELLA GIUSTIZIA NORMALE...DOVREBBERO ESSERE FATTE PAGARE ..A CHI PERDE LA CONTROVERSIA.
catone 02 marzo 2007 00:00
Sono d'accordo con cicerone che i giudici di pace sono una iattura, essendo x il 90% avvocati e x di + provenienti(x selezione naturale) dai + incapaci, anziani, emarginati... vecchi tromboni di ripiego, insomma.

Mi pare invece una domanda insulsa, non la farebbe nemmeno un bambino deficiente, il perchè a 16.000 € non necessita l'avv. e a 16.001 si... La legge (e prima ancora la logica) deve per forza tracciare dei limiti, delle linee di demarcazione nel continuum delle cose... perchè il cittadino a 17 anni e 364gg è giuridicamente incapace e il giorno dopo no, perchè il feto fino a 90gg può essere eliminato come uno stronzo e il giorno dopo è infanticidio,ecc...???
catone
alecsio 03 marzo 2007 00:00
da: Cicerone
Data: 3 Marzo 2007
La mia osservazione, eccellentissimo asino, riguardava un altro aspetto della questione e precisamente quella di mettere in discussione l'impostazione del problema (elevazione del valore fino a 16.000 Euro). In base a quali parametri, cioè, veniva proposto questo valore e non quello di 160.000 o di 1.600.000 Euro?


In base a parametri di serietà,realismo e concretezza, tutte cose che non fanno per te azzeccagarbugli delle mie ciabatte.
Catone 03 marzo 2007 00:00
Vuoi dire che non hai un briciolo di autostima?...
Cicerone 03 marzo 2007 00:00
Per Catone.

Della stima degli imbecilli non so che farmene.
Catone 03 marzo 2007 00:00
Una volta, tanti anni fa, ho conosciuto un vecchio avvocato (sulla sessantina) che scriveva "cuesto" e "cuello", con la c e non con la q....

Lo giuro solennemente, non è una bufala o una barzelletta!

Da allora la mia stima verso gli avvocati ha avuto un tracollo e non si è più ripresa... anzi ha ricevuto altri numerosi colpi, l'ultimo oggi.

Parlo di stima intellettuale, prossima allo zero, mentre quella morale è esattamente la metà di zero.
Codicillo 03 marzo 2007 00:00
State di fuori....l'ennesima follia liberticida nel nome del "piove governo ladro " ....ma siete scemi? l'avvocato va
pagato gia' solo per le file che si deve fare .....sapete quale sara' il risultato
furbacchioni? che il giudice di pace , non
ritenendo obbligatorio l'intervento dell'avvocato , non mettera' piu' le spese
legali a carico del soccombente, con il risultato che l'avvocato se lo paghera' in
toto anche chi ha ragione : certo l'avvocato spesso puo' eccedere le spese
di soccombenza , ma così se avrete bisogno di lui , dovrete pagarvelo per intero .....ti saluto .....parlate bene voi....andate in tribunale , in cancelleria etc. , fatemi sapere come ve la
caverete con termini di prescrizione et similia , con precetti e decreti ingiuntivi .....ma che razza di minchiate dite? in quale paese democratico ci si auspica un'aula priva di avvocato cioe' di difesa ?
ma siete ritardati o cosa ?
Cicerone 03 marzo 2007 00:00
Per Catone.

Come previsto, a far la barba all'asino ci si rimette tempo e sapone.
Sentirsi dare del villano da uno che condisce di insulti il suo primo intervento la dice lunga sulla sua capacità di ragionamento.
Il codice di procedura civile è in vendita per pochi euro in qualsiasi libreria e, se si vuole risparmiare, si può scaricare anche da internet.
Ma non basta acquistarlo e leggerlo per capirlo.
Ma, considerata l'acredine dei suoi interventi, non sarà forse il nostro Catone uno dei lavoratori socialmente utili ai quali facevo riferimento nel mio intervento?
Penso proprio di sì.
Ciribiribi 03 marzo 2007 00:00
Nel leggervi egregi avvocati provo una gran nausea!!

Nella vostra categoria ho solo incontrato BUGIARDI, MENEFREGHISMO e parcelle ASSURDE.

Disgraziato è colui che capita nelle vostre mani.

Catone 03 marzo 2007 00:00
Ero in dubbio se dare una risposta seria al presuntuoso leguleio che ritiene di essere l'unico a conoscere il c.p.c. ... non varrebbe la pena rispondere a siffatto villano, ma siccome ci sono altri lettori...

1)So da tempo che si ha diritto a stare in giudizio personalmente davanti al giudice di pace fino a 1 milione di lire comunque e fino a 5 se acconsente il giudice... non me lo deve insegnare nessun pidocchioso avvocatucolo fallito.

2)Suppongo che il livello dei 16.000 € sia determinato da ragioni di equità e buon senso, quello che si dice l'ordine delle cose o lo stato di fatto o i fatti della vita.
16.000 € sono circa 30 milioni che al giorno d'oggi equivalgono a un anno di stipendio di un operaio o impiegato... è una somma significativa ma non eccessiva e può essere lasciata alla discrezione e alla responsabilità personale del cittadino la scelta di tutelarla da sè o di affidarla a un legale, mentre ciò non può essere ammesso per valori rilevanti e mentre il vecchio limite di 1 mln (516,46 €) comincia a diventare ridicolo.
Tutto qua il discorso... semplicissimo, se non viene a complicarlo un bavoso e insulso orecchiante di diritto.
catone 03 marzo 2007 00:00
da ciceruacchio (ipse dixit)
"Perché lei mi dovrebbe spiegare quale giustificazione giuridica rende opportuna la presenza dell'avvocato quando il valore della causa è di 16.001 euro e inopportuna se il valore è pari a 15.900 Euro."

QUESTO SCRISSE IL CICERUACCHIO,
AVVOCATUCOLO DEL MIO CACCHIO.
Cicerone 03 marzo 2007 00:00
Per Catone.

Le espressioni usate ("domanda insulsa" e "bambino deficiente") mi fanno pensare che lei è un ignorante presuntuoso e che forse, date le premesse, darle delle spiegazioni è tempo sprecato.
Se lei avesse letto con attenzione il tema proposto, o avesse una minima conoscenza del codice di procedura civile, avrebbe capito che la possibilità di stare in giudizio personalmente davanti al giudice di pace già è prevista, che ciò sempre è possibile quando il valore della causa è di Euro 516,46 (art. 82 c.p.c., comma 1) e che il giudice può consentirlo anche per un valore maggiore "in considerazione della natura e dell'entità della causa" (Art. 82, comma 2).
La mia osservazione, eccellentissimo asino, riguardava un altro aspetto della questione e precisamente quella di mettere in discussione l'impostazione del problema (elevazione del valore fino a 16.000 Euro). In base a quali parametri, cioè, veniva proposto questo valore e non quello di 160.000 o di 1.600.000 Euro?
Penso infatti che, affermato il principio che si può stare in giudizio per un valore molto elevato (16.000 Euro) non avrebbe alcun senso porre limiti, con la logica conseguenza che si potrebbe fare a meno non solo degli avvocati, ma anche dei giudici togati, con buona pace di quei grandi geni del diritto rappresentati dai giudici di pace i quali, chiamati a svolgere le funzioni senza nessun accertamento delle loro capacità e mantenuti in servizio ben oltre il limite di otto anni per colpevole inerzia dei governi, oggi chiedono insistentemente di essere assunti a tempo indeterminato, cosi come fanno tutti i lavoratori socialmente utili.
Mi rendo conto che il discorso è troppo complicato per gli asini matricolati che offendono senza alcun motivo e senza aver capito di che cosa si stia parlando, ma faccia uno sforzo bestiale e cerchi di capire, se non tutto, almeno il senso del discorso.



Cicerone 05 marzo 2007 00:00
Per Catone.

No, vuol dire che il ragliare degli asini mi lascia indifferente.
Catone 05 marzo 2007 00:00
Risparmia il fiato allora.
Silvia 06 marzo 2007 00:00
Questa sì che è una ottima iniziativa! Snellire la ferruginosa macchina della giustizia, non è impresa da poco. Inoltre, per tutti quelli che come me hanno avuto la sventura di avere a che fare con alcuni avvocati incapaci e arroganti, ma bravissimi nel farsi i propri interessi a mie spese, mi auguro che questa proposta diventi presto legge.
Cicerone 07 marzo 2007 00:00
Per Silvia.

Capisco il tuo entusiasmo, Sivia, e non critico quanto dici, ma ti consiglio di cominciare a dare uno sguardo al c.p.c. per il caso che tu debba provvedere personalmente alla tua difesa, visto che le compagnie di assicurazione, tanto per fare un esempio, non andranno certo in giudizio senza avvocato.
Forse la categoria degli avvocati comprende anche molte persone senza scrupoli, ma il tuo giudizio è certamente un po' esagerato (l'avvocato che perde una causa non è sempre un cattivo avvocato: tra i due contendenti uno solo può vincere).
Resta da dire che la difesa personale non è ammessa nella materia penale nemmeno per chi è avvocato. Se la cosa fosse così semplice, perché PYMoretti non ha proposto anche l'eliminazione del difensore in materia penale davanti al G.d.P.?
⚠ segnala contenuto inappropriato