gustavo
03 febbraio 2010 17:32
Una morte (UNA) x ectasy (chissà se è vero)e centinaia x alcol.
pettine
04 febbraio 2010 11:05
ma poi che processo è??? che colpe hanno gli imputati??
se io compro una cala lo faccio a mio rischio e pericolo, se poi crepo è il rischio che si è concretizzato... la ragazza aveva 19 anni.. dispiace per lei ma era maggiorenne ed ha operato una scelta da adulta (si spera) consapevole..
la solita ipocrisia italiana!
alberto9017
09 febbraio 2010 12:46
molto discutibili i commenti precedenti:
per Gustavo - è vero che l'ABUSO di alcol provoca molte morti, ma l'assunzione di "un bicchiere di vino" a pasto è consigliato dai medici; mentre non mi risulta la stessa cosa sia consigliata per l'ectasy...direi tutt'altro!
per Pettine - che colpe hanno gli imputati? Non sono avvocato ma non mi risulta che vendere droghe sia legale in Italia!
La "cala" come dici tu (droga la chiamo io) non si può vendere e chi l'acquista, hai ragione, se ne assume il rischio; il fatto di essere maggiorenne non significa nulla: anche adulti quarantenni, cinquantenni o più si drogano ma questo non significa che sia una scelta da favorire con la vendita di droghe.
Non penso che sia una scelta consapevole quella che ti porta a rischiare la vita per una "cala"...
pettine
09 febbraio 2010 14:02
PER ALBERTO
allora.. la colpa degli imputati di aver venduto droga non è in discussione, vendere droga è illegale quindi hanno compiuto un'azione illegale.
ma la loro colpa si esaurisce qui, se proprio vogliamo andare a vedere la VERA colpa (come sempre) è dello stato: non regolamentando la vendita di stupefacenti fa si che le droghe illegali non siano soggette a controlli di qualità, e che chiunque possa improvvisarsi spacciatore.
in discoteca il 70% dei ragazzi (forse di più) si droga, molto raramente qualcuno muore (sarà l'extasi??)... questa volta è capitato ma ripeto: se sei maggiorenne ti devi assumere le tue reponsabilità, quando stai comprando una cala lo sai che non la stai comprando da un medico o comunque da un professionista, quindi accetti il rischio che dentro ci sia qualunque cosa.
per quanto riguarda l'alcol... è la droga peggiore di tutte, la più subdola e pericolosa che esista. certo un bicchiere a tavola fa bene (dicono i meici, magari pagati dal signor tavernello)...
riguardo le tue ultime affermazioni... non sarai mica ancora convinto che proibire le droghe sia una soluzione valida?
hunter_
09 febbraio 2010 18:19
premesso che mi dispiace moltissimo per la morte di questa ragazza
si sà che assumendo extasy c'è il rischio di morire(specialmente se associato ad assunzione di alcool).
come chi si spare l'eroina in vena sà che rischia l'overdose.
oppure,ancora,chi fà uso di cocaina rischia l'infarto.
e chi fuma tabacco rischia il cancro.
mica vorranno incolpare di omicidio i 'pusher'?..fossero morti tutti quelli che hanno assunto QUELLE pastiglie di extasy sarei anche daccordo.
ma,in questo caso,personalmente,non lo trovo giusto.
gustavo
09 febbraio 2010 21:39
@alberto9017
1) il vino NON FA BENE, neanche un bicchiere.
E` solo una bufala markettinana perchè è uno dei prodotti principi dell'indurtia italiana.
2) Bando alle chiacchere, e linka qua: scoprirai che l'ectasys è una droga che non uccide (non ho mai detto che fa bene), ed è al terz'ultimo posto tra decine e decine di droghe analizzate scientificamente.
http://www.fainotizia.it/2007/03/24/droga-le-nuove-classifiche-di-david-nutt-delluniversita-di-bristol
http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/03_Marzo/23/pop_tabella.shtml
pfui!
10 febbraio 2010 11:56
@alberto9017
L'alcool è SEMPRE un veleno, in qualsiasi quantità. La sua azione sul corpo umano è solo tossica. Qualsiasi medico o farmacista può confermartelo.
Le voci sui benefici di un bicchiere di vino al giorno e le varie menate sul "paradosso francese" hanno solo finalità commerciali: infatti, tutte le sostanze benefiche (o presunte tali) che sono nel vino sono presenti anche nell'uva e in moltissimi ortaggi, senza la tossicità dovuta all'alcool.
Un medico serio può dirti solo che l'assunzione di uno/due bicchieri al giorno durante i pasti non costituiscono problema medico in soggetti sani, in quanto i benefici fisici e psicologici sono solitamente paragonabili ai danni comunque causati dall'alcool.
Non potrà certo negarti che:
- l'alcool è una droga con tutte le caratteristiche di assuefazione, tolleranza e dipendenza;
- l'alcolismo è la tossicodipendenza più diffusa in Italia;
- la crisi da astinenza da alcool (delirium tremens) può essere mortale;
- per ogni morto per eroina ce ne sono 100 morti morti per alcool;
- ogni alcolizzato ha cominciato proprio con "quel bicchierino" durante i pasti che fa tanto bene...
alberto9017
16 febbraio 2010 11:42
Probabilmente non mi sono spiegato io...ancora si gira intorno alle parole per dire che l'alcool è peggio della droga in quanto a pericolosità...sarà vero o no, potete elencare tutte le ricerche che volete ma bere un bicchiere di vino (premetto che io bevo saltuariamente quando vado a cena o pranzo al ristorante o birra se mangio la pizza) non fa sicuramente più male di farsi "una pera" o farsi una striscia di cocaina, una pasticca e così via.
La totalità delle persone (me compreso) che conosco beve alcolici tipo vino saltuariamente senza essere alcolizzati o dipendenti.
Anche bere una coca-cola o redbull o altro fa male perchè dentro chissà che intruglio chimico c'è; si potrebbero fare migliaia di esempi di alimenti o bevande che non sono propriamente sane, anche inconsapevolmente.
Non sono un medico nè uno statistico per dire qual è il male peggiore tra alcool o droga: gli ABUSI sono comunque da condannare e tutto ciò che mina la salute.
Poi ritornando all'articolo iniziale, che è la cosa più importante, la ragazza è morta (così dice il medico legale, non io) per l'assunzione di droga (forse anche per un misto di cause naturali e di alcool, questo invece è un mio parere), quindi questo deve essere il tema dei commenti e non cosa faccia più male o più morti tra alcool e droga.
Poi se ci sarà un altro articolo, spero di no, che scriverà di una morte per alcool, sarò il primo a dire che l'ABUSO di alcool è una piaga e da combattere.