wolfango
08 marzo 2007 00:00
Canone RAI- camuffato da tassa di possesso.
Non sarebbe ora che la Guardia di Finanza faccia un'ispezione al ministero delle finanze,e in tutti i ministeri per vedere quanta gente lavora in nero ?
L'altra sera un parlamentare intervistato dalle IENE, ha candidamente esclamato siamo in Italia, si fa all'italiana, e pensare che lo stato gli passa anche i soldi per pagarli.
Facciamo anche noi all'italiana come loro, le tasse sono odiose, non le paghiamo piu'. Nessun parlamentare ha sollevato il problema, tutti tacciono, ogni ministero è un caos, nessuno sa niente, devi rivolgerti sempre ad un'altro, che forse ne sà ancora meno, ma va bene così. L'importante è rapinare il cittadino quotidianamente.
Francesco Minniti
08 marzo 2007 00:00
E' chiaro che si tratta di una calunnia che si nasconde dietro il nome di legge.
La prepotenza di chi si avvale di poteri particolari è tale da zittire tutti e di costringere dispoticamente tutti a pagare.
Mi domando talvolta se i cervelli della comunità italiana si sono definitivamente spenti.
Ah dimenticavo ... come mai la RAI non va a chiedere il pagamento del canone anche a chi la guarda dall'estero ?
E secondo, se internet non è di nessuno e io ho un computer senza scheda tv, perche' devo pagare per un servizio che già devo pagare alla telecom ?
Andrea Arbore
08 marzo 2007 00:00
Oggetto: proposta di riforma della tassa di possesso della TV
Anche quest’anno la Rai mi ha mandato il bollettino che ho regolarmente pagato, l'importo previsto che per il 2007 è di 104 euro cioè del 4% circa più alto dell'anno precedente (era 99,60 euro), quindi ben oltre il tasso di inflazione, ma non voglio mettere in discussione il rincaro anche perché negli ultimi 3 anni non era mai aumentato, e non è paragonabile agli altri paesi del resto d'Europa.
Quello che invece voglio discutere è l'impossibilità di poter scegliere di pagare per vedere i programmi RAI , oppure no oscurandoli.
L'attuale "abbonamento radio tv" in realtà è diventato da oltre 10 anni (nel 1996) una TASSA DI POSSESSO di uno o più apparecchi atti a ricevere programmi radio televisivi, nella cifra che si paga c'è una parte che va alla RAI (l'abbonamento vero e proprio che comprende sia la radio che la tv), e una parte che va all'erario, da questa considerazione vorrei sapere se :
1) Chi non guarda i programmi RAI e ha un apparecchio che permette la ricezione radio-tv , perché deve pagare tutte e due le parti della tassa, e non può pagare solo quella ?
2) Chi possiede un telefonino o un computer portatile abilitati a ricevere radio e tv deve pagare, e con che criterio di residenza visto che sono apparecchi portatili e in riferimento a quante persone o nucleo famigliare?
In passato se un tizio aveva due case avrebbe dovuto pagare due canoni, con tre case tre canoni, ...un'assurdità, perché il servizio che viene offerto all’utente è uno solo!
3) Chi possiede una autoradio con tv deve pagare? Ma la tassa della radio non è stata inglobata nel bollo auto qualche anno fa?
4) Chi possiede un PC di tipo DESKTOP con scheda tv deve pagare ?
5) Chi possiede un camper con una tv dove poi vive con dimora fissa deve pagare ?
Da queste mie considerazioni si capisce che la legge non è aggiornata alle nuove tecnologie, c'è un vuoto legislativo, non sarebbe più semplice passare al digitale terrestre in via definitiva criptando il segnale Rai visibile solo con tessera di abbonamento, tipo SKY, MEDIASET PREMIUM o LA SETTE CARTAPIU' ?
Come stanno le cose oggi la tassa non viene pagata in maniera equa da chi usufruisce dal servizio RAI, intendo dire che una larga fascia della popolazione paga più del dovuto a causa di chi non paga.
Con le nuove tecnologie basterebbe obbligare i costruttori di tv a incorporare il ricevitore digitale terrestre di tipo interattivo, dotato cioè di lettore di scheda per vedere i programmi criptati.
Spesso la gente comune non ha voce in capitolo sulle decisioni legislative, ma sono convinto che come me la pensano in tanti, e che la formulazione della tassa RADIO TV sia piena di lacune e deve essere aggiornata.
L'URAR, l'ente preposto alla riscossione della tassa in questione provvede a mandare una serie di lettere minatorie che presumono (senza alcun accertamento a domicilio) il possesso di uno a più
apparecchi atti all' audiovisione di programmi radio-tv, anche con effetto retroattivo per gli anni passati (con richiesta degli arretrati).
Può capitare a qualche cittadino "sorteggiato tra coloro che non pagano" di avere a che fare con un incaricato che riscuote le cartelle esatoriali, ma non può entrare in casa, e si limita a far firmare un'avviso di ricevimento della lettera inviata dall'URAR.
In teoria l'URAR dovrebbe inviare a casa gli ispettori della guardia di finanza, visto che è una tassa da undici anni, ma non succede mai, anche perché i finanzieri che sono in tutto circa 50.000 in Italia, un numero molto basso, e hanno ben problemi più seri, inoltre il mandato deve essere firmato da un giudice, se pensiamo alle lungaggini delle pratiche penali e civili, capiamo come questo sia impossibile.
Il suggellamento e la piombatura della tv non si fa più, anche perché verrebbe a costare un mucchio all'URAR, ma poi con quale diritto?
Giuliano
08 marzo 2007 00:00
Il punto e' questo: l'ambiguita` della parola adattabili. Ambiguita`. La certezza del diritto va a farsi friggere.
Parafrasando, potrei fare una legge per far pagare un bollo auto caro anche alle utilitarie piu' scalcinate. Bollo di tot euro per le auto "adattabili" alla potenza di 100 cavalli. Insomma, in questa categoria rientrerebbe anche un vecchia 500 FIAT in quanto un simile motore puo' essere adattato. Il discorso del collaudo e' a parte.
FABRIZIO
09 marzo 2007 00:00
Io ho una lavatrice con un oblò da 15 pollici e il timer elettronico transistorizzato (e quindi "adattabile", nel senso che ci potrei far dentro una radio a transistor ricetrasmittente).
Devo pagare l'abbonamento ?
Giuliano
09 marzo 2007 00:00
Quello che fa veramente incavolare e' il comportamento della RAI quando chiede il pagamento della tassa. Lettere minatorie mandate a tutti coloro che non sono abbonati per indurli a pagare la tassa di possesso. Lettere mandate ripetutamente anche a chi non possiede televisore e affini e che terminano con la minaccia di mandare gli Ispettori per verificare l'esistenza di telvisori.
Per mostrare come non stia in piedi questo comportamento, ricordo che chi pesca per diletto in acque pubbliche deve pagare una tassa di concessione governativa.
Allora sarebbe come se il Ministero delle Finanze mandasse lettere a tutti gli Italiani che non risultano essere pescatori dilettanti con questo tono: "Egregio Signore, siccome Lei non risulta aver pagato la Tassa di concessione governativa per la pesca, Le ricordo che chiunque ... ecc.... ecc.. Se Lei non la paghera' manderemo gli Ispettori a controllare i Suoi comportamenti nei pressi di laghi e fiumi ed altre acque pubbliche".
maurizio
09 marzo 2007 00:00
vorrei sapere a ke punto siamo con la petizione...cioè quanti l'hanno firmata e quante persone mancano....
cercavo appunto una petizione da trovare su qualke sito e ho trovato caduc. vorrei far conoscere questo sito ai miei amici,, e agli amici degli amici ... e così via (alcune di queste persono penso ke firmeranno
Fabio
09 marzo 2007 00:00
La mia attuale compagna e convivente tre anni fa a avuto uno sfratto, la dove abitava pagava regolarmente il canone, da quando e venuta ad abitare con me, le arriva ogni anno il canone da pagare dove già viene pagato da me, risultiamo conviventi anche sullo stato di famiglia.
Mi domando come mamma rai a saputo del suo trasloco, e se lo a saputo dall'anagrafe, è legale? Saluti.
Maurizio
09 marzo 2007 00:00
La RAI o URAR sono concessionari abilitati alla riscossione del cosidetto canone, ma questo non vuol dire che li debba usare per propinarci l'immondizia televisiva, pubblicità a nastro e per di più rimpinguare anche le tasche del satellitare Rupert Murdoch, considerando che alcuni canali sono visibili solo via satellite e per giunta pagando l'abbonamento a SKY...... a già, dimenticavo, vuoi vedere i mondiali di calcio? tra un pò non potremo vedere neanche più quello!!!
ecco come vanno sperperati i nostri denari!
antonio
09 marzo 2007 00:00
se devo pagare voglio vedere quello che dico io e non quello che dicono loro, la tv spazzatura me la guardo su altre reti, quindi perché devo pagare la rai?
FABRIZIO
09 marzo 2007 00:00
L'homus italicus illusus é ancora convinto di poter far eliminare il canone per il solo fatto che non guarda la Rai o non é interessato a tali programmi.
Esattamente come quando il "bollo di circolazione" fu reso obbligatorio anche se l'auto era ferma, arrugginita e trasformata in un pollaio parcheggiato in un campo !
Poveri illusi !
Ma non vi ricordate che non appena si disse che non si poteva chiamare "tassa di circolazione" una tassa che colpiva anche chi non circolava, prontamente i nostri geniali politici la rinominarono "tassa di possesso" stabilita in base ad un valore legato alla cilindrata ?
E quando ci affannammo a far presente che una fiammante Ferrari 248GT (2400 cc) del costo (di allora) di 250 milioni, non era paragonabile ad una vecchia Opel record 2400 Diesel del valore di pochi milioni, ci dissero che la tassa non era legata al valore legale ma doveva servire a finanziare l'ANAS e con essa le strade e che queste venivano percorse indifferentemente da auto come la Ferrari o l'Opel Record ?
E quando si fece presente che in realtà il bollo non finanziava l'Anas e che da decenni non si costruivano né autostrade né strade allora ci dissero che il Bollo serviva a finanziare le Regioni ?
E quando ancora si fece presente che il bollo in realtà finanziava la sanità e che regioni potevano anche avvalersi della facoltà di aumentarlo per coprire il disavanzo delle ASL lo stato, per giustificare un ulteriore aumento del bollo si é inventato il superbollo sull'inquinamento per cui chi non può permettersi un 'auto nuova ogni 3 anni (cié ogni cambio di Euro) si troverà a tirare fuori più soldi ?
Ebbene, non abbiamo ancora capito che così come il bollo auto, con l'auto non c'entra proprio nulla e serve invece a finanziare le squadre di pallavolo degli enti autonomi provinciali e regionali, anche il canone RAI, con la RAI non c'iazzecca (come direbbe Di Pietro) ??
E' inutile che vi scervellate a trovare il sistema per non pagare il canone.
Il canone, fra poco, sarà una tassa che colpirà ogni nucleo familiare iscritto all'anagrafe.
Così almeno ci metteremo il cuore in pace e non dovremi più mettere i nostri televisori nei sacchi di Juta legati con lo spago e chiusi col piombino dell'U.T.E. !!
CONFRONTINO
09 marzo 2007 00:00
<strong>Come e' disciplinato il servizio in Olanda?</strong>
Con.Frontino
roberto
10 marzo 2007 00:00
Butto giù una idea semplice per gli amici dell'ADUC. Perchè non fare un convegno (in un cinema ad esempio) sull'abolizione di questa tassa? Magari svolto in diverse città italiane , ci sarebbe la ressa per entrare.!!!!
millo
12 marzo 2007 00:00
FABRIZIO...dopo questo elenco citato penso dove saranno finiti i soldi dell'INPS! Pensa a quanto hanno mangiato e quanto mangeranno..sono senza fondo e senza limiti questa specie di politico italiano!!!
Claudia
13 marzo 2007 00:00
Il canone Rai è stato istituito nel lontanissimo 1937, vale a dire anni luce fa, in un periodo incui (almeno credo) in Italia non erano nemmeno iniziati i primi programmi sperimentali dell'EIAR e in cui solo pochissime famiglie di privilegiati potevano vantarsi di avere un apparecchio televisivo. Non si può escludere che l'attuazione di una simile legge fosse una sorta di "controllo" esercitato dallo Stato dall'allora regime fascista.
Così come oggi nel 2007 il fascismo e la monarchia non ci sono più, ma ci sono ancora le leggi promulgate allora e l'onnipresente voglia di mangiare quanti più soldi possibili da parte dello Stato. A questo punto, dovrebbe essere lampante ai nostri cosiddetti politicanti che allo stato attuale, per come è formulata, la tassa annuale da devolvere alla Rai è totalmente inadeguata a legiferare nell'intricato accrescere degli strumenti tecnologici di uso quotidiano.
La cosa che mi fa imbestialire è che, se dovessimo fare come i Testimoni di Geova e interpretare alla lettera il sovracitato Regio Decreto, si dovrebbe pagare per "ogni apparecchio adatto o adattabile alla ricezione".
Vale a dire che , secondo questo principio, a casa mia si dovrebbe pagare per 2 tv,VCR,lettore DVD, 2 computer (uno mio e uno del mio compagno), videotelefono, 3 cellulari (di cui uno videofonino), decoder digitale terrestre+ satellitare... beh, vivremmo solo per il canone, a questo punto!
Secondo me tra non molto si ritornerà alle condizioni del '37, ovvero tutti cominceremo a difarci dei televisori per non pagare una tassa che ogni anno aumenta e che non ci da' nemmeno il privilegio (dato che è un abbonamento) di poter godere di un servizio di qualità e soprattutto senza pubblicità, che annulla l'applicazione della legge in questione.
Ciao.
Claudia
13 marzo 2007 00:00
Tra l'altro, a che pro pagare l'abbonamento? Il televisore si acquista coi propri soldi, non è come il noleggio da corrispondere alla Telecom, e in questo caso almeno so perché pagare quella data somma ogni bolletta che mi arriva.
Antonio
13 marzo 2007 00:00
Credo ci sia un tantino di confusione: Non si è MAI trattato di canone RAI bensì di una tassa di possesso istituita da un Regio Decreto ben ANTECEDENTE alla televisione italiana in bianco e nero apparsa per la prima volta nel 1954! Quindi irrilevante se riceve solo RAI o qualsiasi altra Azienda che trasmette. Da allora MAI NESSUN POLITICO si è interessato di cambiare le cose.Diciamo le cose come stanno realmente, poi vediamo se esiste un modo per cambiare legalmente la situazione(la Legge attuale non lo prevede)
Paolo 1
14 marzo 2007 00:00
In origine il canone RAI non era una tassa di possesso.
Giancarlo Marroni
15 marzo 2007 00:00
DIRE CHE E' UNA VERGOGNA...E' DIRE POCO.
E NON E' UNA VERGOGNA SOLO...PER LA RAI...PER TUTTE LE ORGANIZZAZIONID VARIO TIPO CONTATTATE DA ADUC (CHE PERALTRO NON HANNO DATO RISPOSTE ADEGUATE)...MA E' UNA VERGOGNA PER...CHI GESTISCE IL PAESE...DA TEMPO...DA ANNI...E SEMPRE CON IL SOLO INTENTO...DI SPENNARE IL CITTADINO-UTENTE-CLIENTE.
PARLANO DI EDUCAZIONE...DI RISPETTO DELLA LEGGE...DI UGUAGLIANZA....DI EUROPA...MA QUESTI SIGNORI POLITICI...LO SANNO COSA SONO QUESTI ARGOMENTI.
Massimiliano
16 marzo 2007 00:00
E' vero che la Guardia di Finanza ha iniziato l'anno scorso (a settembre)a convocare diversi cittadini che non pagavano il canone?
giuseppe
18 marzo 2007 00:00
Rispondo a Massimiliano , non mi risulta che la GDF abbia convocato i cittadini sospetti in base ad un elenco inviatogli dalla Rai , ci sarebbero palesi violazioni in merito. Anzi al contrario ha pubblicato una circolare sul suo sito che dimostra il contrario. Comunque si sarebbe subito saputo in giro di questo fatto. La cosa grave è che oramai siamo un popolo di spiati,e schedati questo è ancora ben più grave.
Topesio
18 marzo 2007 00:00
Ma quante stronzate tocca leggere ANCORA a sproposito circa il famigerato "canone"!!!
Questa poi, dellla GdF che abrebbe convocato i cittadini (sulla base di che?) è addirittura esilarante...
La verità è che la rai CI PROVA, minaciando chissà quali azioni terroristiche nei confronti dei cittadini, ma in realtà non può assolutamente NULLA!
L'importante è non perdere la calma e, se vi dovessero arrivare le ormai straconosciute letterine (non raccomandate) di richiesta, semplicemente buttatele nel cassonetto e dormite sonni tranquilli. Ovviamente parlo per chi non ha la tv oppure ce l'ha ma non ha mai pagato il canone/tassa. Altro discorso è smettere di pagare di punto in bianco senza seguire l'iter della suggellazione: allora sì che bisogna stare attenti...
gianni
03 aprile 2007 00:00
Tassa RAI...
I così detto "CANONE RAI" per mimetizzarlo ancora meglio è stato chiamato tassa perchè riferito alla vecchia tassa che veniva pagata alle PPTT per il possesso di un apparecchi ricevente e l'ultima volta che l'ho pagata ammontava Lit. 5000.
Poi, come per incanto, è apparso il CANONE RAI.
Il significato della parola CANONE riportato sul vocabolario italiano è:
in diritto: prestazione periodica, in denaro o in natura, data per il godimento di beni appartenenti ad altra persona.
Come potette constatare non ha nulla a che vedere con il suggellamento dei ricevitori televisi.
Prestazione periodica, in denaro o in natura, data per il godimento di beni appartenenti ad altre persone...
Perfetto, il televisore lo acquisto io, quindi è mio e posso usarlo come mi pare, nel caso in cui dovessi recedere dal "CANONE RAI" sono loro che si devono preoccupare di non farmi vedere ciò che trasmettono, senza agire su un oggetto da me acquistato che impiegherò per vedere i canali privati a pagamento o free, quindi dovrei, al limite , pagare la tassa alle PPTT per il possesso di un apparato ricevente che non può essere di 104 euro.. in aumento!!
Se poi vogliamo vedere anche uno o più canali RAI si può stipulare un contratto nel quale viene definito il costo del CANONE in funzione delle esigenze dell'utente.
Voglio vedere un canale? pago x
Ne voglio vedere 2? pago xx
Non mi soddisfa un canale? recedo e torno a pagare x.
QUESTO è UN CANONE.
LA RAI DEVE FORNIRE UN DECODER IN COMODATO D'USO O ACQUISTABILE.
gianni
giorgio
04 aprile 2007 00:00
se sono abbonato a sky xchè devo pagare anche il canone rai ?????
Graziella Ratti
02 giugno 2007 00:00
Ho letto i commenti fatti da altri sono proprio d'ACCORDO e mi dispiace per Altro Consumo che dice di parlare a favore dei consumatori ma poi strizza l'occhio ai dirigenti Rai e a tutto un inutile carrozzone anzichè far sapere come è possibile disdire un canone/TASSA inutile, vessatorio dovuto per delle trasmissioni pericolose per la salute mentale della gente. Non è più possibile continuare così.
gatsu79
06 settembre 2007 00:00
Avevo alcuni dubbi se pagare o meno il canone:
- pc senza scheda tv o dispositivi esterni?
- i cosidetti carputer, ovvero quelli che vengono installati sulle macchine: sono comunque presi dentro?
- il mio frigo, il mio frullatore e anche il mio tostapane, se dati in mano ad un abile elettronico, sono adatabbili: va pagata quindi la tassa per possesso di qualcosa tecnologicamente superiore a una porta?
- visto che la legge prevede si nuclei familiari ma non solo, ogni singola azienda che ha dei pc deve pagare la tassa? E per ogni pc/dipendente?
Dato il bordello mi vien da dire: evitiamo di pagarlo e famo prima.
Arcano
10 novembre 2007 00:00
Ho vissuto per 15 anni in Spagna e non ho mai pagato tale tassa. Sembra che solo in Italia esistano queste furbate.
L'importo è di 94 Euro per il canone e adesso il bollettino ti arriva anche scritto in arabo.
Be stando a guardare qualcosa è cambiato ne!!!
Per quanto riguarda la tassa che doveva finanziare la macchina Propagandistica del Sig. Benito Mussolini, mi sembra abbondantemente bella che superata ne!!!
Tra l'altro in Italia ci si scorda che i continui aumenti della benzina servono anche a finanziare guerre del passato e tante altre cavolate fatte dal ns. governo. Forse é ora che i cittadini vivano tranquilli. Toglietece la tassa....
Graziella Ratti
15 dicembre 2007 00:00
E' una vergogna che venga richiesto il pagamento del canone quando questi soldi vengono spesi per pagare eccessivamente profumatamente conduttori e trasmissioni inguardabili. Voglio far presente il caso di chi ha la residenza un'abitazione perennemente vuota perchè ha il domicilio a kilometri di distanza, per lavoro ad esempio, magari è dovuto emigrare in un altro stato. La Rai continua a sollecitare il pagamento del canone presumendo la presenza di un televisore o quant'altro. Ma se una persona ha una residenza diversa dal domicilio e nell'abitazione di residenza non ci sta mai, abitazione di residenza desolatamente e perennemente vuota (cosa non proibita, credo, o sbaglio? o per non pagare il canone Rai bisogna disfarsi dell'abitazione?)deve ugualmente corrispondere quest'altro odioso obolo. Credo che siano molte le persone che hanno una residenza diversa dal domicilio e, a mio modesto avviso, se pagano un canone per l'abitazione in cui hanno il domicilio pagandone un'altro, come verrebbe preteso, anche per quello di residenza verrebbe effettuato un doppio pagamento. Ma le continue richieste di pagamenti e i solleciti intimidatori, non potrebbero essere considerati come una interferenza alla privacy e un'accanimento alla dignità e alla moralità delle persone?
martin
18 gennaio 2008 00:00
anno 2008 canone rai € 106 SOLDI RUBATI AD OGNI POVERO CITTADINO se sei convivente ti arriva doppio bollettino sono dei fenomeni
Giovanni
18 gennaio 2008 00:00
Salve a tutti anch'io mi trovo come la malgiorparte degli italiani a pagare il canone rai. La cosa che mi fa più rabbia e che la rai da me non si vede . Mi chiedevo come mai nessuno a mai pensato di fare una raccolta firme per abbolire questa pagliacciata se si pensa che tanti Italiani come me si ritrovono a fine mese a pagare un mutuo salato ,in più che ho un lavoro stagionale e che sono 4 mesi che non lavoro, ditemi voi se e giusto che devo preoccuparmi di pagare il canone di 109,00€ ansi "tassa sulla televisione" che se non paghi ti pignorano.
E dai facciamola sta raccolta di firme che sicuramente avremo tanti consensi ,un saluto da Giovanni dalla Sicilia