Alex1
14 marzo 2007 00:00
"E chi obbliga i piccoli esercenti a sottoscrivere un contratto?"
E' il mercato che lo chiede (i cittadini coi buoni pasto), ma che esiste solo in una direzione, poichè dall'alto è imposto.
Allo stesso modo potremmo dire "chi obbliga un utente a sottoscrivere un contratto telefonico o televisivo?". Il fatto che si possa non sottoscrivere non giustifica gli abusi da parte dei colossi.
Cerchiamo di difendere i più deboli, non le condizioni capestro dei colossi monopolisti che producono macchine da utili.
Ciribiribi
15 marzo 2007 00:00
Perchè un esercente deve essere obbligato a farsi prendere per il culo da profittatori di ogni genere?
Mi riferisco alla INDEGNA GESTIONE dei buoni pasto, i prezzi pagati sono al limite della decenza e per di più pagano quando fa comodo, lucrando in modo INDEGNO sulle spalle di lavoratori autonomi che lavorano un numero di ore impensabili per un lavoratore dipendente e rischiando in proprio contro un governo di burocrati che emana solo leggi di intralcio e penalizzanti per la libera piccola impresa.
Tutti hanno diritto di protestare, scioperare e procurare danni considerevoli a questo paese e ai suoi abitanti ma per poterlo fare devono essere lavoratori dipendenti iscritti
ai quei sindacati di SINISTRI.
Gli altri devono stare zitti e subire!!!
Quanto alla magistratura be..... c'è solo da piangere per essere nati in ITALIA!!!
rosa martiradonna
02 maggio 2007 00:00
da consumatore quasi oserei dire accetto l'avvido degli esercenti ca la giornata di sciopero e serrata.... c'è invece chi senza avvisare nessuno e perdipiu' , continuando a mantenere l'adesivo pubblicitario sulla vetrina del locale, induce la gente ad entrare nel locale, e a comunicare solo al momento del conto che nn accettano "quei buoni pasto".. in questo caso ritengo proprio che oltre alla pubblicità ingannevole ci sia il volontario inganno.
il locale è di bari