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oncic 16 febbraio 2010 18:49
Come si fa a pretendere "polso fermo" dall'Italia, una Nazione dove è legale comprare le cartine lunghe ma non é legale utilizzarle, e se ti vengono rinvenute all'interno del portafoglio durante un semplice controllo documenti, la perquisizione scatta automatica?Una Nazione dove é possibile acquistare LEGALMENTE semi di Cannabis, ma se poi li coltivi rischi una pena dai 6 ai 20 anni, oppure - ma dev'essere o solo una pianta oppure molto poche - da 1 a 6 anni, in considerazione del reato di lieve entità?Una Nazione che si nasconde dietro a un "MANIFESTO FUNEBRE" pubblicato sui pacchetti di sigarette, oppure dietro alla frase "BEVI RESPONSABILMENTE" oppure "GIOCA CON MODERAZIONE" nelle pubblicità di alcoolici e gratta & vinci vari?
geemnet 17 febbraio 2010 05:39
caro oncic... lo stato può, tu (ed io) no! Non dimenticare che tutti i parlamentari so' drogati! (beh, non proprio tutti.. ma quasi) :)
Ma la droga fa male.. fa male solo a te e a me, non a loro... loro la possono fumare, iniettare, vendere e condividere!!! Ma fa male, e la chiesa la demonizza... Quindi tu non drogarti, ci pensano i nostri parlamentari a drogarsi per noi!!! Poverini...
gufo 17 febbraio 2010 18:53
L’avvelenata del gufo.
Se io avessi previsto tutto questo
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni.
Credete che per il mio culo e un lavoro,
una vera famiglia, sarei stato coi buoni.
Va bè lo ammetto ho fatto tanti errori,
e cercherò sempre di rimediare.
Chiedo tempo sono un essere normale,
ingenuo e fatale, e pieno di timori.
Dei miei dico che danno tanto amore,
ma le mie non parole, sono un grande rimpianto.
Gli amici che ho fin qui conquistato,
mi dicon “sei bacato!”, ma mi amano, intanto!
Giovane, buono e sfrontato idealista,
pieno di vizi e facili illusioni,
eppure sempre in cerca del vero amore,
e di un mondo migliore, senza tanti coglioni.
Voi santi, governanti, redentori,
di tutti i nostri cuori, io non lo faccio apposta!
Però i miei sogni e tutti i miei pensieri,
mi parlan di misteri a cui non date risposta.
E allora dite, cosa devo fare?
Purtroppo i santi veri non son tanti.
Cercare di pensare, come Ghandi,
senza tanti rimandi, solamente ad amare.
Secondo voi però la strada giusta,
sta tutta in una busta, strapiena di milioni.
Sarà, però io sulla mia strada,
ci preferisco avere, amici, amiche e cannoni!
E permaloso, sbotto, piango e scrivo,
ormai ti somatizzo quasi tutto.
La malattia, maestra di vita,
una sveglia avvertita, per la prima volta, vivo!
Io figlio di una vecchia centrale,
di una droga legale, kirk e fumi non buoni!
Io vero, io falso, io perverso,
io uguale, io diverso,
seghe, libri e canzoni!
Io stanco, attivo, Vasco e Bob le icone.
Io grasso, dixie, blues e contro Bossi..
Io sono qui alle due del mattino,
un amico vicino, al decimo trombone..
Secondo voi io non ci ho mai provato,
ad essere un avaro, indifferente e razzista?
Dopo mi sfogo troppo con gli amici,
e son giorni infelici, ti si annebbia la vista!
A ogni sorriso sembra tutto in pace,
ma subito ti scontri con il mondo.
Allora ritorni a girare in tondo,
arrivando là in fondo, dove tutto tace.
L’immagine poi a volte si fa grande,
e rimani in mutande, sembra tutto un difetto!
Litigi enormi per delle cazzate,
delle frasi malate, che mi strapperei il sacchetto!
Ma poi lo sguardo di una cara amica,
l’abbraccio caloroso della nonna..
mi vesto e sono apparso alla Madonna,
col mio cuore di donna, e la saggezza antica!
Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso!
Soltanto meno ciccia e il mio sedere,
un po’ più di calze nere, e papà molto più spesso!
E allora vado avanti con sperare,
la pace ed el respecto por la vida!
Aspetto che il mio cuore se la rida,
che il tempo si decida, è ora di piantare
Liberamente tratta da “L’avvelenata”, di Francesco Guccini
Musiche de “I FIORI DI DAS”.
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