lucillafiaccola1796
03 marzo 2010 18:18
Ora la Mariastalla cerca di fottere i soldi anche ai comuni dislessici!
Ma come pensa di risolvere il problema? Con una telefonata Telecom?
Io figli dislessici o non dislessici a scuola non ce li manderei...a perdere tempo e vita per imparare bugiecazzate!
viper6a3470
05 marzo 2010 19:48
Purtroppo di cretini in Italia ce ne sono in abbondanza, gli insulti nei confronti di persone che mirano a intervenire in aiuto a problematiche come la dislessia non sono da tollerare.Ho un nipote con questa malattia se si può chiamarla cosi ,perchè fino a pochi anni fa, 20 per l'esattezza, questi adolescenti nell'ambito scolastici venivano semplicementi additati come "ASINI" a cui non entrava in testa niente, trovando ora una ministra che non sò quanto effettivamente possa essere utile la sua proposta , ma sicuramente il sasso gettato dalla ministra e un segnale ,anche se debole ai genitori che,forse, i tempi sono o stanno per cambiare, non ci credo molto, ma la situazione che si vive a oggi è proprio di abbandono grazie signora ministro spero di poterla ringrazziare ancora.
riccardo8207
09 marzo 2010 10:40
A parte la stupidità dei contenuti, dal commento di lucillafiaccola1796 appare evidente come lei non conosca minimamente il problema dislessia e/o non le interessi.
Ah, giusto: lei non ha figli...
Quindi, invece di gettare parole al vento e criticare a vanvera, si informi e, se ci riesce, proponga qualcosa di costruttivo.
Per viper6a3470: non ti scoraggiare. Anch'io ho un figlio con DSA e non ti dico che calvario scontrarsi con l'incompetenza di tanti (anche di medici) e con certe mentalità retrograde ed ottuse, specie tra il personale della scuola.
Qualche cambiamento è in atto, ma la strada, soprattutto quella per formare una nuova mentalità in proposito, è ancora lunga.
Ricordo che dallo scorso anno, proprio grazie ad un provvedimento del Ministero, a tutti gli studenti con DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) viene riconosciuto ufficialmente (e praticamente) "il diritto a strumenti compensativi e dispensativi" per agevolare il loro percorso scolastico.
Avrei preferito che docenti e dirigenti scolastici ci arrivassero da soli, interessandosi non solo superficialmente e informandosi, magari in collaborazione con le ASL e le associazioni (AID in primis).
Ma in uno stato nel quale serve una legge per chiedere ai dipendenti pubblici di essere cortesi non ci si poteva certo aspettare tanto...
lucillafiaccola1796
09 marzo 2010 18:58
Per riccardo8207 viper6a3470
Avete frainteso quello che volevo dire...
io sono dalla vostra parte... e mi dispiace tantissimo che certa gente illuda le persone e si faccia bella con le speranze di chi soffre....
Dico solo che nessuno si prende a cuore i problemi degli altri... ecco perché io non manderei i figli a scuola... perché è come incarcerali che stiano in buona salute o no....
Per ogni problema le "istituzioni" dovrebbero dare una soluzione e FORNIRE DI DIRITTO i servizi ai cittadini... che sono profumatamente pagati dai contribuenti [dipendenti e pensionati]
Anche fra i maestri o insegnanti [ho un giovane amico molto coscienzioso che fa da sostegno ad un bambino con problemi e lavora attualmente presso una co-operativa] c'è chi ha coscienza ed empatia e chi guarda solo a prendere lo stipendio... che è vero... non è alto...!
Dico solo di diffidare, anche perché i vostri problemi ancora le "istituzioni" non li hanno risolti...Quelli, TUTTI, pensano solo a magnasseli loro ed accoliti i NOSTRI SOLDI!