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Gianni 23 marzo 2007 00:00
Oramai lo sanno tutti che la cannabis non è dannosa se non mescolata ad altre sostanze e non è paragonabile alle altre droghe tipo cocaina. Mandare in galera per pochi grammi di erba è una cosa da dementi. Meglio sarebbe controllare il consumo delle droghe se contemporaneamente si riesce ad eliminare la fonte di reddito per gli spacciatori e di tutta la gente che si arricchisce con il suo commercio. Con questo non voglio dire che si favorisca il consumo della droga, qualunque essa sia.
Non mi pare comunque un problema facilmente risolvibile, ma togliere una fonte di reddito alla malavita sarebbe già un traguardo.
Per quello che mi riguarda se mi togliete il quartino di barbera o di dolcetto sono rovinato, vado in crisi di astinenza, quindi per favore non toccate il vino.
Gianni
Sergio 27 marzo 2007 00:00
Il proibizionismo è il frutto dell’ignoranza (nel senso etimologico del termine) mescolata a ipocrita demagogia politica. Agitare fobie, sventolare bandiere è più facile e proficuo elettoralmente; proporre soluzioni, progettare cambiamenti richiede fatica e coraggio perché si rischia di fallire: nessuno ha le ricette in tasca. Quindi più utile ai propri interessi di bottega non fare nulla e produrre logorroiche declamazioni su prevenzione e repressione.

Qualunque minus habens sa che l’uso delle droghe va iscritto nel più vasto problema del disagio sociale in cui a pieno titolo rientra l’uso di alcol, tabacco, psicofarmaci e ogni altra sostanza in grado di indurre dipendenza e comportamenti coattivi.

Prevenire va benissimo. Chi parla di prevenzione, se ha un briciolo di cultura, dovrebbe sapere che il primo requisito di una efficace informazione e prevenzione è la coerenza.
Morti sulle strade a causa dell’abuso di alcol, morti sul lavoro a causa di abuso di alcol, atti di violenza e di teppismo sotto effetto dell’alcol… ma tutto ciò non suscita alcun allarme sociale e le nostre mamme-ministro pensano di risolvere il problema con qualche ridicolo braccialetto. Perché tanta severità per la cannabis e tanto lassismo per l’alcol? Come mai sulle bottiglie di vino non c’è scritto “NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE”? Perché le bottiglie di vino e di alcolici in genere non riportano alcuna indicazione sull’uso “consigliato”?
Forse perché i politici temono qualche ritorno politico negativo da provvedimenti che potrebbero essere invisi alla potente corporazione dei produttori di alcolici o semplicemente perché la corporazione degli usurpatori delle istituzioni democratiche (comunemente denominati parlamentari e ministri) per definizione non si occupano di ciò che non crea “allarme sociale”, non vanno a cercarsi seccature.

Abbiamo problemi enormi che si chiamano tabacco, alcol e psicofarmaci e un problema minuscolo ingigantito dalla demenziale e giuridicamente assurda legislazione criminogena sulle cosiddette droghe. Tutti continuano ovviamente a ignorare i problemi enormi e si accaniscono con cinismo e stupidità per rendere ancora più drammatico un piccolo problema che hanno già trasformato in tragedia.
L’uomo da sempre modifica artificialmente la propria psiche. L’accanimento contro le droghe evidenzia un problema di acculturizzazione: l’alcol, il tabacco e i farmaci appartengono alla nostra cultura; le cosiddette droghe sono estranee alla nostra cultura e quindi vanno demonizzate come tutto ciò che è “estraneo e forestiero”.
Trattiamo tutte le sostanze psicotrope allo stesso modo: per tutte legalizzazione e severe normative per l’uso controllato e responsabile.
Il patrimonio della democrazia è “il principio di responsabilità”: se non ci adoperiamo per affermare e consolidare il principio di responsabilità tra pochi anni avremo una legge che punirà con il carcere l’eccesso di consumo di pasticcini e l’essere grassi.
Sì, proprio così: l’obesità e il diabete saranno entro i prossimi vent’anni problemi ingestibili sul piano della finanza pubblica; problemi in grado di provocare il collasso dei più avanzati sistemi sanitari e quindi avremo tasse alle stelle per assicurare le cure a chi non sa fermarsi davanti a un pasticcino o dovremo negare le cure a chi è “causa del proprio male” e dovremo instaurare il sistema carcerario per prevenire e reprimere comportamenti nocivi per la salute.
E’ proprio vero che due terzi di ciò che vediamo è dietro i nostri occhi.
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