luigi
29 marzo 2007 00:00
MA QUESTA CHIESA NON HA GIA FATTO ABBASTANZA
DANNI? I DIRITTI DI UNA PERSONA SONO AL PRIMO
PUNTO DELL'ESISTENZA UMANA. DOVE SONO QUELLE PAROLE CHE CRISTO PRONUNGIAVA DI UQUAGLIANZA,
IO NON SONO UN CREDENTE, MA RISPETTO TUTTO E TUTTI
BASTA CHE NON SI INTROMETTANO NELLA VITA ALTRUI
SALUTI.
Enrico Falcinelli
30 marzo 2007 00:00
Quello che richiede, caro Yates Moretti, non è possibile. Non si tratta di politica ma di quella coerenza necessaria a far sì che ci si possa chiamare cristiani. Per il cristiano, sarebbe come l'andare a lavorare di un operaio la mattina ed occupare il posto senza fare nulla. Lo chiamerebbe lavoratore, quello? Per il cristiano l'affare è ancora più importante, considerando che segue la morale dell'insegnamento di Cristo, che considera certamente più di un datore di lavoro. Il concetto mi sembra semplice, ecco perché pur restando nella libertà di scegliere la strada che uno vuole per sé, non è possibile pretendere di chiamarsi cristiani se non si sta alle prerogative richieste per esserlo. Diverse interpretazioni dell'insegnamento evangelico sono disserzioni puramente personali.
Saluti sinceri.
Topesio
30 marzo 2007 00:00
Ma finiamola di dire scemenze, per favore!!!
La tanto evocata "coerenza" cristiana imporrebbe allora, per esempio, di non copulare al di fuori del matrimonio... ebbene, mi chiedo in quanti lo facciano.
Tutto questo can can sugli annacquatissimi Dico mi pare proprio che non abbia proprio nulla a che vedere col messagio evangelico ma sia semmai un modo per fare politica temporale e basta.
Vorrei vedere lo stesso impeto per BEN altre questioni che affliggono il MONDO e non solo la nostra povera Italietta...
NESSUNO
31 marzo 2007 00:00
Quello che dice Moretti è giusto. Gli stessi moralisti cattolici hanno concezioni diverse su moltissime cose. Lo stesso vale per gli esegeti della scrittura. E sono tutte "teologie" valide e perfettamente ortodosse. Sennò perché le insegnano nei diversi istituti teologici e università pontificie? Ergo: la teologia e la morale rappresentata dal papa attualmente è una delle tante. In questi casi il papa non è infallibile neppure per la dogmatica cattolica. NON parla ex-cathedra. Siamo intesi?
er metico
01 aprile 2007 00:00
... disse il grande NESSUNO!
Silvia
01 aprile 2007 00:00
Basta ingerenze!
Questa è la petizione per l'abrogazione del regime concordatario tra Stato italiano e Chiesa Cattolica/Vaticano.
http://www.petitiononline.com/vaticano/
NESSUNO
02 aprile 2007 00:00
Per chi è più papalino del papa.
Interessanti le dichiarazioni di monsignor Fisichella durante una trasmissione televisiva e riportate dai giornali del 2 aprile. Implicitamente risponde al suo collega Bagnasco che aveva additato nei DICO e soprattutto negli omosessuali il diavolo e afferma: "La chiesa è contraria al ddl Bindi-Pollastrini ma non vuole discriminare i gay e anzi riconosce i loro diritti alla successione o a darsi una reciproca assistenza". Fisichella dice anche: "Noi (la chiesa) vogliamo esserechiari il più possibile: poi ci sarà chi ci ascolta e chi no...". Sante parole, esattamente quelle che in molti stiamo dicendo da tempo: la chiesa dica la sua e si fermi lì, non faccia ricatti e terrorisomo psicologico. L'equiparazione di Bagnasco dei DICO con la pedofilia e l'incesto sono puro terrorismo ideologico uguale a quello degli anni Cinquanta quando si diceva che i comunisti mangiavano i bambini.
Sulla "Stampa" del 2 aprile c'è anche un'intervista al senatore Andreotti che invita i vescovi a essere più prudenti con la faccenda dei DICO. Se lo dice lui....
Bene queste resipiscenze. Che vadano avanti per questa strada e imparino a rispettare chi non la pensa come loro e vuole solo vivere in pace. Ne abbiamo da guadagnare tutti.
er metico
02 aprile 2007 00:00
Etimologia di "petizione": proposta avanzata a colpi di basso ventre. Impara, Silvia!