disilluso
30 marzo 2007 00:00
Piccolissime liberalizzazioni i cui benefici saranno a favore di pochissime persone. La vera liberalizzazione, la madre di tutte le liberalizzazioni, non è stata nemmeno pensata, QUELLA DEL LAVORO DIPENDENTE. Questa si che porterebbe vantaggi per tutti. Verrebbero premiati quelli che veramente si impegnano con conseguente aumento della produttività e quindi della qualità del prodotto (in termini di prezzo ad esempio); chi non si impegna, A CASA! con possibilità di assumere disoccupati VOLENTEROSI che altrimenti sono condannati alla disoccupazione o precarietà A VITA. Nel settore pubblico otterremmo diminuzione dei costi con conseguente diminuzione delle tasse. Vantaggi per tutti. Svantaggi solo per i privilegiati intoccabili.
Livio
30 marzo 2007 00:00
Ma non si parla anche di abolire il PRA ?
E di conseguenza rivedere le Targhe Personali
che sarebbe la cosa più giusta da fare
Armando
30 marzo 2007 00:00
Ci sono due misure di cui si era parlato tanto e ora non vedo nel testo approvato.
1) Abolizione numero contingentato per le edicola.
2) Rimborso del costo del francobollo per le lettere arrivate in ritardo.
La mancanza della 2) la posso anche giustificare con la difficoltà di provare che si è effettivamente verificato un ritardo. Tuttavia sarebbe doveroso trovare una soluzione per i rimborsi dei disservizi delle poste.
La 1) sarebbe stata molto utile ma credo sia poi scomparsa per la pressione della relativa corporazione. Ho letto il testo in fretta, potete confermarmi se è presente oppure no?
In generale il passo è nella direzione giusta ma si dovrebbe fare di più nel settore delle libere professioni, delle farmacie, dei notai, corporazioni in genere, ...
Sono invece in disaccordo sul giudizio negativo di alcuni per l'abolizione dei costi di ricarica per i cellulari. Il prezzo non scende perché i gestori rincarano le tariffe ma almeno ora è più trasparente. Prima era quasi impossibile calcolare il costo esatto di una telefonata a causa dei costi di ricarica. Ora invece ricarico tanto e so quanto posso parlare. Le tariffe devono essere semplici! Il provvedimento non va visto come una riduzione dei costi immediata. I vantaggi economici, se ci saranno, saranno dovuti alla concorrenza che la trasparenza delle tariffe porterà.
pasquale
30 marzo 2007 00:00
Vero non e un granche ma signori voi che dite di difendere noi che proposte fate adesso la storia della wind che cambia piano eccetto la faciata della diffida altro cosa fate ? anzi la wind vi menziona nel suo sito .anche voi cercate la gloria ed i finanziamenti.
A proposito con il Berlosco che non ha fatto un cazzo x 5 anni non vi ho mai sentito allora siate seri ed accettiamo questo poco ed incalzare il governo a fare di piu' ma le resistenze sono forti e la merda e tanta da togliere
Cacos
30 marzo 2007 00:00
Alla faccia delle liberalizzazioni.
Ho chiuso il C.C con Unicredit e proprio perchè non si pagano spese per la chiusura conto, ho pagato 61 euro. E in passato quanto mi sarebbe costato?
ITALOINGLESE
30 marzo 2007 00:00
NON CAPISCO L'ADUC, e' vero che e' poco, ma niente e' peggio.
vivo fra' inghilterra e italia,la differenza e' immensa,ma quelle approvate oggi la' e' una normalita'.
spingere per fare quelle piu' importanti,non criticare queste.
HO VISTO IN PIAZZA NOTAI,AVVOCATI,DENTISTI E VARI PER DIFENDERE I PROPRI LUCROSI INTERESSI,UNA VERGOGNA ...E ....POLITICI DAVANTI IL CORTEO,
DOPPIA VERGOGNA.
disilluso
31 marzo 2007 00:00
X ITALOINGLESE - PASQUALE - ARMANDO
Che ne pensate della vera liberalizzazione, ovvero quella del lavoro dipendente? COME AVVIENE IN AMERICA CHE VIENE PRESA AD ESEMPIO SOLO QUANDO FA COMODO!
alberto pezzani
31 marzo 2007 00:00
Almeno questo governo ci prova a modificare il marciume esistente!
I consumatori farebbero bene a prendere nota dell'ultima votazione al Senato per capire di quale reale pasta siano fatti gli pseudo "liberal",berluschini e loro servetti striscianti!
Comunque a voler fare sempre i "Signor no" non si può andare molto lontano!
Con simpatia,ma contro la faziosità.
Cordiali saluti
Pezzani Alberto
Kekkul
31 marzo 2007 00:00
Macche' liberalizzazioni! Fanno troppo comodo i poveri, essendo il dato inversamente proporzionale che spinge il valore della la ricchezza verso pochi, senza i poveri l'equazione non produce risultato. E la forbice si fa sempre maggiore.
KeK ex-ricco.
Alessandro
01 aprile 2007 00:00
Non condivido l'opinione negativa del presidente Aduc Vincenzo Donvito sulle liberalizzazioni decreto Bersani. Nello specifico:
1)Ricariche telefoniche. Dovessero esserci anche incrementi nelle tariffe il consumatore conoscerebbe comunque quello che è l'effettivo prezzo pagato, non tutti infatti si preoccupano di determinare l'incidenza del costo di ricarica che, oltretutto, colpisce chi meno ha e, tipicamente, ricarica con piccoli tagli.
2)Benzina. Se i consumatori impareranno a premiare chi pratica il prezzo migliore anche i benzinai inizieranno a farsi vera concorrenza, le informazioni sui prezzi sono quindi un valido aiuto.
3)RC auto. Non ho commenti da fare.
4)Tariffe aeree. Conoscere il prezzo complessivo del volo acquistato è segno di trasparenza e mette il consumatore al riparo da spese e balzelli prima difficilmente controllabili e contestabili.
5)Etichetta. Non c'è limite alla chiarezza.
6)Gas. Condivido l'opinione espressa.
7)Mutui. Condivido il giudizio positivo.
Cordiali saluti.
Mariano
01 aprile 2007 00:00
Ho letto con attenzione le osservazioni che grosso modo condivido. L'unica cosa che mi lascia perplesso è la cancellazione dell'ipoteca in base ad una sempliec comunicazione della banca. Tenuto conto che il Conservatore non è responsabile, cosa succederà nell'ipotesi non peregrina di una falsa lettera? E nei confronti di eventuali acquirenti in buona fede cosa accadrà? Penso che le banche vorranno tutelarsi, e non di certo gratuitamente! Come la vedete?
BERSANI
01 aprile 2007 00:00
queste cosa vanno liberalizzate:
RAI
POSTE
MUNICIPALIZZATE MULTISERVIZI
SCUOLE
TELECOM
E basta statali.
giulio verni
01 aprile 2007 00:00
io lavoravo,adesso con la legge bersani sono a casa disoccupato.
Gli auguro tutto il male di questo mondo.
Giorgio
03 aprile 2007 00:00
di quale notaio parlate? l'art.6 e' stato abolito in fase di conversione!!! il mio voto e' 3--!!!!!!!!!
Avvocato
19 aprile 2007 00:00
La legge Bersani è un killer di piccoli professionisti.
Solo i grandi studi legali (paradossalmente proprio quelli che evadono molto) hanno la capacità di sopravvivere. In particolare, per noi avvocati la Bersani si innesta in un attacco portato avanti negli ultimi anni (sia da governi di destra che di sinistra) volto ad eliminare i piccoli professionisti indipendenti ed a far rimanere sulla piazza solo i grandi studi associati, come in america.
Infatti già parecchi colleghi sono stati costretti a cessare l'attività indipendente.
Mi dispiace dirlo, ma i consumatori che oggi ingenuamente applaudono, in futuro si pentiranno di tale scelta, poiché quando il mercato dei servizi legali sarà in mano alle grosse "Firm" (oligopolio), le tariffe aumenteranno a dismisura.
lista civica per URBINO
26 giugno 2009 00:00
Se osservate la legge Bersani,si evince una mandracata pazzesca per quello che riguarda le multiservizi tipo Hera S.P.A. o le altre cooperative ad essa collegata!Per definizione le cooperative essendo costituite da soci,se generano un'eccesso di utile dovrebbero riinvestire gli utili prodotti in eccesso verso i soci invece...niente da fare!!!!Vengono usati gli utili per acquisire altre aziende,specie edili che grazie ad amministrazioni compiacenti riescono a pilotare appalti milionari arricchendo il patrimonio di partito!!!!Per quanto riguarda le multiservizi,grazie agli sgravi fiscali di questa legge ad hoc,una spa come hera può veramente ed è la regola,turbare i mercati e le aste pubbliche!Questa legge inoltre mette il bavaglio all'antitrust del povero Catricalà,che si vede impotente nel contrastare questi colossi finanziari!!!!Per fortuna che Bersani era il salvatore della legalità e il garante del libero mercato!!!!LA SOLITA ITALIA COMANDATA DAI PARTITI