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marco193 04 aprile 2007 00:00
ben venga la tassa di scopo se ben utilizzata (scuole asili ecc) ma sarebbe l'ora che i Comuni smettessero di contare sui trasferimenti da Roma e cominciassero a fare i controlli che gli spettano a livello locale vedi per esempio gli immobili di lusso o quasi accatastati come fienili!!!!!
Sergio 04 aprile 2007 00:00
Quando i politici ricorrono a formule fantasiose significa che siamo alla canna del gas.
Le tasse di scopo esistono solo nella misura in cui le tasse non hanno scopo, ovvero finalità, diverso dallo sperpero e dalla ruberia.
Le tasse di scopo sono una nuova autorizzazione al furto senza alcun controllo effettivo da parte del contribuente.
I comuni non saranno mai “amministratori” severi finché la politica locale servirà come gavetta per la politica nazionale o per gli esclusi dalla spartizione del potere nazionale.
Le tasse nazionali dovrebbero essere poche e limitate, con un tetto massimo definito per legge, per soddisfare poche e precise esigenze nazionali. Il resto deve andare al comune che, in base a criteri definiti per legge, devolverà una parte alla regione. Le province potrebbero essere eliminate o trasformate in enti tecnici presieduti da un eletto dai sindaci dei comuni che formano la provincia.
Praticamente il contrario di quel che avviene.
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