Salvolex
10 maggio 2010 11:16
E' sconcertante che una società come PosteShop S.p.A., appartenente a PosteItaliane, quindi un gruppo pubblico, utilizzi il denaro dei contribuenti per mettere su reti di franchising raffazzonate, per di più pubblicando e diffondendo pubblicità ingannevole e fuorviante a danno di giovani che vogliono inventarsi un lavoro oneso affidandosi ad un grande marchio, per di più investendo bei soldini con la speranza di raggiungere i risultati prospettati.
Credo che queste iniziative facciano male al mondo dell'imprenditoria in primis, poi danneggi intere famiglie che hanno creduto in un marchio noto.
E' importante che l'Anitrust abbia preso in esame questo caso e che abbia preso le dovute contromisure per porre fine a questa condotta.