Alvise B
29 luglio 2007 00:00
Io sono un consumatore e un CITTADINO e MAI E POI MAI vorrei veder privatizzata la cultura. Mai e poi mai per quei quattro giorni da lei citati darei in pasto il bene pubblico a qualche squaletto.
Naturalmente, voglio sperare, nella ipotesi di chi vuol privatizzare tutto - in questo caso lei, signor Vincenzo - le opere resterebbero di proprietà dello Stato Italiano, vero? Ovvero di tutti, dei cittadini, del popolo italiano. Oppure vorrebbe vendere al miglior offerente?
Che potrebbe naturalmente vendere a sua volta al miglior offerente.
Già mi vedo smontare mattone su mattone il colosseo per portarlo a casa del miglior offerente.
I soldi non mancano "ai migliori offerenti" . Temo le privatizzazioni.
E leggendo questi comunicati stampa temo ancora di più: un giorno si chiede l'abolizione della goldenshare in telecom e poco dopo la totale proprietà della rete fissa da parte dello Stato.
io sono d'accordo con la seconda.
Ma io sono ANCORA d'accordo con la seconda e non con la prima.
E' anche vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea... ma così in fretta? Io non sono così svelto di testa! :)
Gourry
30 luglio 2007 00:00
Vorrei far notare al nostro alvise che la mera e vuota retorica non ha mai portato qualcosa di buono al dibattito politico-economico.
Topesio
30 luglio 2007 00:00
Ma è mai possibile che ancora si ricorra alla paroletta magica "privatizzazione", per risolvere tutti i problemi dell'Universo?
Non lo avete ancora capito che è una pia illusione? Chi sbandiera ai quattro venti la suddetta parola magica il più delle volte è in malafede, in quanto abrebbe da guadagnarci e le restanti volte è uno sprovveduto.
Gourry
30 luglio 2007 00:00
Ed allora caro topesio fammi capire quale nocumento trarrebbe il pubblico dalla privatizzazione della gestione (e solo della gestione) di un museo. Si fa la solita convenzione con il ministero in cui si stabiliscono le regole che il privato dovrà seguire nella gestione (compreso il massimo prezzo di biglietto) e si stabiliscono le sanzioni tra cui la decadenza dalla concessione. Di cosa hai paura? Che mettano troppa cera sui pavimenti? Dai pensiamo alle cose serie e lasciamo stare la retorica frustrata e gli insulti.
Non-Vi-Fregate!
30 luglio 2007 00:00
Con i "radicali", anche se mascherati da "Gandhiani" o... "impugna-rose" non c'è niente da fare: si tratta sempre e comunque di "lupi travestiti da pecore", il loro reale scopo è quello di sopravvivere comodamente - proprio come la rimanente barbarie partitocratica - proponendo e inculcando nelle menti più deboli le idee che portano al disfacimento della società, tutte di derivazione liberal-capitalista (e all'occorrenza massonico-malthusiana...). Guai a farsi abbindolare da questi pifferai, i più intelligenti dovrebbero essersene accorti già da moltissimo tempo. Fosse per questi cantori del "civile" a tutti i costi, dovremmo eliminare anche la moneta corrente (per far felici le banche), regalare l'acqua potabile ai privati (come sta accadendo), ritornare alla sanità privata (vedi il bel modello anglosassone...) e ovviamente, una volta sfruttati per bene, cercare di sopravvivere il meno possibile, anzi farci convincere a una dignitosa "eutanasia" (mai "imposta", per carità, soltanto "suggerita"!...)
POPOLO COGLIONE, QUAND'E'CHE TI SVEGLIERAI, QUANDO TI CHIEDERANNO DI PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRI O DI RIMANGIARTI QUELLO CHE DEFECHI?...
Topesio
30 luglio 2007 00:00
Non-Vi-Fregate! Perché non provi a farlo capire a Gourry? A me fa fatica...
Gourry
30 luglio 2007 00:00
Attendo ancora una risposta alle mie osservazioni. E che siano risposte e non insulti o retorica spicciola. Ditemi quali sono i pregiudizi concreti che la privatizzazione della GESTIONE di un museo potrebbero portare al pubblico, visto anche che vi sarebbe una convenzione che pone precisi doveri ed un controllo da parte dell'autorità pubblica, come in ogni caso di affidamento a privati di un pubblico servizio.
Qui non si sta parlando di privatizzare la proprietà ma solamente la gestione.
Posso capire le farneticazioni di topesio che più di una volta non ha dato prova di una grande perspicacia, ma ho ancora fiducia che qualcuno mi faccia capire dove io possa eventualmente sbagliare.
Grazie.