stemcells
28 giugno 2010 16:19
Le dichiarazioni del Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella sono, ancora una volta, scandalose.
Risulta assolutamente incomprensibile la campagna di demonizzazione intrapresa da questo governo nei confronti della conservazione privata del sangue cordonale. Invece di preoccuparsi dei risultati tutt'altro che lusinghieri ottenuti dalla costosa rete di banche pubbliche, il Sottosegretario Roccella continua ad attaccare la conservazione privata ed a forzare moralmente le madri alla donazione, fino ad un assurdo obbligo del "devi donare".
Le ragioni per le quali la conservazione privata del sangue cordonale ha senso, dal punto di vista medico- scientifico, sono chiaramente indicate nel Decreto Legislativo 18 Novembre 2009 dello stesso Ministero della Salute!
Nell'allegato 1 di tale documento (http://www.uncordoneperlavita.org/Allegato%20Raccolta%20donazione%20dedicata.pdf) è contenuto un elenco di patologie per le quali " è consentita la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato al neonato con patologia in atto al momento della
nascita o evidenziata in epoca prenatale, o per uso dedicato a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta o pregressa". Come a dire: se una di queste patologie è già presente nel bambino o in un familiare prima della nascita, il sistema sanitario nazionale permette la conservazione del sangue cordonale per uso privato perchè ne riconosce la validità sotto il profilo medico. E se, invece, la stessa patologia insorge o è diagnosticata un giorno dopo il parto, un mese dopo, dieci anni dopo ? In questo caso, solo se i genitori hanno provveduto a conservare privatamente il campione lo stesso è certamente disponibile per l'utilizzo; in caso contrario, inizia l'affannosa ricerca di un campione compatibile, con risultati incerti.
Come è possibile, quindi, che da un lato il Ministero della Salute riconosca in un suo stesso decreto la validità dell'utilizzo privato del sangue cordonale e dall'altro, pubblicamente, screditi ogni giorno l'attività delle banche private ed il razionale stesso della conservazione privata del sangue cordonale?
Forse il Sottosegretario Roccella vuole sostenere la superiorità qualitativa della banche pubbliche italiane nei confronti delle banche private estere?
Dimentica allora che su 18, costose, banche italiane solo 2 sono accreditate secondo gli standard internazionali, le altre andrebbero chiuse. Dimentica gli scandali delle banche pubbliche di Matera e di Sciacca.
Dimentica che molti cordoni donati e conservati non sono mai stati tipizzati per l'HLA e sono, di fatto, inutilizzabili.
Dimentica, non ultimo, che le strutture estere di cui parla con tanto sprezzo, sono istituti per la conservazione di cellule e tessuti autorizzati dalle autorità dei paesi ove hanno sede, paesi della comunità europea che richiedono standard qualitativi che molte banche pubbliche italiane non hanno.
Dimentica, ancora, il Sottosegretario Roccella, che in tutto il mondo sono in corso centinaia di studi sull'utilizzo del sangue cordonale, e che molte di queste riguardano proprio i bambini, come nel caso della paralisi cerebrale infantile o del diabete, e richiedono l'utilizzo autologo, ossia di cellule proprie.
Dimentica, infine, il Sottosegretario Roccella, che la forza vera la si domostra nel confronto e non nell'attacco, ed il suo Ministero non ha mai accettato e non accetta alcun confronto.
Un assurdo per un governo che dovrebbe favorire la libertà individuale, e che invece vede i futuri genitori vittima di un'informazione distorta e faziosa, proprio da parte di chi dovrebbe dare, invece, un'informazione imparziale.
Ma cosa ci si può aspettare da un Ministero della Salute che avrebbe voluto vaccinare la popolazione tutta, neonati e madri in attesa inclusi, contro un'influenza inesistente al solo fine di favorire una multinazionale del farmaco?
Che fiducia possono e devono avere le future mamme nelle parole che provengono da questo Ministero? Lo stesso Ministero che avrebbe tranquillamnete esposto bimbi non ancora nati o appena nati agli effetti collaterali di un vaccino inutile e non accuratamente testato ora vorrebbe convincere le madri che conservare il sangue cordonale è inutile. Con quale credibilità?
Rifletta il Ministro Fazio, rifletta il Presidente Berlusconi: perchè la coerenza di un governo la si vede anche dalla scelta delle persone. E se una di queste combatte una sterile battaglia personale, forse non è la persona giusta al posto giusto.
augusto9pessina1441
06 luglio 2010 16:07
Bisogna esser onesti e non farne sempre una questione politica e ideologica o di parte.
La Roccella ha ragione, non perchè è al governo,
ma perchè le cose dal punto di vista scientifico stanno come lei dice.
Purroppo nella attuale situazione non ha senso una banca sostenuta da denaro pubblico per una conservazione di sangue di cordone ad uso privato
( se non per le patologie che sono riconosciute curabili).
Purtroppo molte sono donne che credono in buona fede di tutelare meglio i loro figli col bancaggio privato ma il problema è che la publicità che se ne fa non corrisponde alla genuiniotà del prodotto.
Purtroppo molti sono i venditori di fumo che promettono ciò che non si può mantenere.
Augusto Pessina
Dipartimento di Sanità Publica,
Università di Milano
Presidente Associazioen Italiana
Colture Cellulari