Commenti
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Ciribiribì 03 maggio 2007 00:00
Le poste Italiane detengono il primato dell'inefficienza ed esosità.

Non hanno nessuna intenzione di perderlo e se ne strafregano delle lamentele decennali che gli utenti continuano a fare.

Sono un concentrato di menefreghismo e di IRRESPONSABILITA'.

Giuseppe F. 03 maggio 2007 00:00
Salve, in merito a questa vicenda volevo solo dire che i tempi di consegna credo che siano stati più o meno rispettati, in quanto giorno 25 Aprile era un giorno festivo, i giorni lavorativi seguenti erano il 26-Giovedì,27-Venerdì e credo rientri pure il 28-Sabato.La domenica 29 Aprile non si lavora e quindi il giorno utile per la consegna del paccocelere risulta essere il 30 Aprile.
Credo che il tutto sia in regola.
Che ne dite?
Roberto Ruopoli 03 maggio 2007 00:00
Per il pacco celere internazionale alcuni anni fa feci una esperienza simile. Avevo mandato un regalo di natale negli USA ed è stato recapitato dopo quasi 20 giorni.
Il rimborso...è quasi impossibile ottenerlo. Io ci ho messo quasi 1 anno e tantissime telefonate al call center, oltre ad aver perso tempo per andare all'ufficio postale e riempire il modulo di reclamo.
Per gli invii internazionali "loro" dicono che devono verificare se la colpa è effettivamente di poste italiane etc etc, insomma è il solito scaricabarile ed io ho ottenuto un rimborso parziale (di 10 euro mi pare) solo perchè ne ho fatto una questione di principio ed ho rotto le scatole. Se il pacco non è troppo grosso per l'estero conviene la posta prioritaria che essendo considerata come lettera non è sottoposta a procedure doganali. Ha il difetto di non essere registrata. Ma tanto anche per la corrispondenza registrata, se non si assicura, in caso di perdita si è rimborsati solo delle spese di invio (dopo mesi di richieste).
Cordiali saluti
Lucio Musto 03 maggio 2007 00:00
Argomento interessante, e veramente in difesa dei consumatori.

Auspico che test di questo tipo ne siano fatti più frequentemente, ed in più campi.

Spero solo che siano più inequivochi; il sito delle poste specifica infatti che ci si riferisce a giorni lavorativi, sabato e festivi esclusi, e che inoltre i giorni da contare sono quelli indicati caso per caso "oltre" il giorno di consegna.

Le solite clausole scritte in piccolo, naturalmente, ma dalle quali non si può prescindere nei "j'accuse"
franca 04 maggio 2007 00:00
Anche io sono una di quelle che si lamentano per le poste lumaca, sto aspettando un pacco dalla svizzera che doveva arrivare entro il 27 aprile oggi siamo al 4 maggio e del pacco nemmeno l'ombra. Sono molto scontenta delle nostre poste. Grazie Franca
favaro 17 febbraio 2008 00:00
Che incompetenti coloro che hanno fatto il test! Che figuraccia! Sul sito delle Poste sono indicati chiaramente 3gg LAVORATIVI!
Sveglievi voi prima di fare delle critche!
SANDRA 19 giugno 2009 00:00
stó per perdere una causa importantissima, per l'inefficenza delle poste italiane.ho chiesto uno stratto conto annuale ed é un mese e mezzo che aspetto.dopo cuattro richieste che ho fatto.Lefunzionarie invece di meravigliarsi dei tempi lunghi,l'unica spiegazione che mi hanno dato é che non ho pazienza.Vorrei denunciare il fatto, a chi mi devo rivolgere?
grazie per la vostra risposta, almeno la vostra
marcello 19 giugno 2009 00:00
Io rimpiango le vecchie e care P.T.,da quando le poste sono diventate una spa fanno veramente schifo,le poste della repubblica centrafricana funzionano meglio.
chiara4515 12 agosto 2010 14:53
Vorrei conoscere la vostra opinione anche in merito a questo aspetto del regolamento di Paccocelere Internazionale: se non viene recapitato, e si richiede la restituzione al mittente, si deve RI-PAGARE la quota che già si è pagata per spedirlo.
Io ho spedito a Parigi un pacco per 25,25 euro. Il destinatario era presente ma non ha mai ricevuto né il pacco né avvisi di sorta. Il mio sospetto è che il corriere non ci abbia nemmeno provato, a cercarlo: tutti sanno che a Parigi occorre conoscere il codice dell'appartamento per poter citofonare, possibile che un corriere internazionale non lo sappia? E che non cerchi nemmeno di contattare il destinatario tramite il numero di cellulare che avevo per sicurezza indicato al momento della spedizione?? Comunque, il pacco non viene recapitato. Telefono al 803160 e mi propongono la restituzione al mittente. Ovviamente accetto. Salvo che, quando il corriere arriva (SDA; ma se io il pacco l'avevo affidato a Poste Italiane????), mi chiede 25,25 euro per averlo. E' effettivamente quello che sancisce il regolamento di Poste Italiane. Mi sono rifiutata di prendere il pacco e ho inoltrato una lettera di reclamo a Poste Italiane, ma sono consapevole che non servirà praticamente a nulla. E intanto ho perso il pacco.
Ora io mi (vi) chiedo: ma è accettabile un regolamento del genere? 50,50 euro per riavere indietro la MIA roba? Non sa di puro e semplice ricatto? Non si può fare nulla?
Io di certo farò di tutto per disincentivare l'uso di questo (dis)servizio postale presso i miei conoscenti.
lucillafiaccola1796 12 agosto 2010 18:33
E' la privatizzazione... bellezze... Fra un poco... se non smuoviamo TUTTI le kiappe... ci asseteranno e vorranno essere pagati ugualmente...Io per l'Acqua Pubblica... ho fatto... e Voi?
Claudio1 07 aprile 2012 19:00
Un avvertimento che forse potrà aiutare. DIFFIDARE DEL PACCO CELERE INTERNAZIONALE, non funziona ASSOLUTAMENTE.
Ho spedito una busta urgente in GIappone nel 2006 e si è persa a Parigi. Ci sono ricascato nel 2012 e si è persa nel REgno Unito. Non mi interessa la frase "la è colpa dell'operatore della nazione in cui arriva (devo crederci?)". Si organizzassero con operatori più seri, privati o altro, in fondo le poste sono state privatizzate, o no? Usate EMS dal Giappone funziona bene, non so dall'Italia, sicuramente meglio di SDA. Hanno anche detto che sono venuti al mio indirizzo e non hanno trovato nessuno (e non mi sono mosso di casa).
Cercherò di postare questo annuncio in giro il più possibile, è l'unico modo di aiutare altri a non compiere il mio stesso errore spendendo 30 euro per un pacco o documenti importanti, che poi non arrivano...
dorellik 17 agosto 2016 15:11
Mia esperienza personale di questi giorni, un pacco (kg 3) spedito non come pacco celere ma, si, come ordinario(mi piace il rischio), da Viterbo il giorno 11/08/2016 ore 16,28 in transito sempre a Viterbo il giorno 11/08/2016 ore 19,04 in “lavorazione” presso il centro operativo postale di Viterbo il 12/08/2016 ore 15,45 poi sempre il 12/08/2016 ore 17,34 in “lavorazione” presso il centro operativo postale di Fiumicino (RM) quindi il giorno 13/08/2016 in “transito” presso Roma hub interporto e oggi,17/08/2016 sempre a Roma hub interporto… mi sembra veramente eccessivo che in 6 giorni ancora non sia uscito dal Lazio (capisco anche le festività del 14 e 15 agosto) mentre da Roma a Milano in circa 3 ore ci si arriva. Capisco benissimo che i mezzi usati sono diversi e così anche le priorità ma è comunque scandaloso che le poste trasportino la nostra corrispondenza ancora a dorso di mulo tenendo conto anche che i 9,00 euro di spesa non sono proprio pochi per un pacco di nemmeno 3kg.
Oltre a questa mia esperienza che sto vivendo direttamente, nella zona del Valdarno (Terranuova Bracciolini e limitrofi) lettere e fatture consegnate con mesi di ritardo o non consegnate affatto secondo alcuni abitanti di queste comunità. Abbiamo obbligato i supermercati a lavorare i festivi e non solo per 24 ore al giorno. Con lo stesso criterio obblighiamo le Poste S.P.A a fare altrettanto visto che lo stato, a differenza degli esercizi commerciali, contribuisce con il denaro pubblico per “aiutare” un’azienda privata.
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