Alex1
08 maggio 2007 00:00
Non vedo perchè cercare le polemiche su probabili errori di trascrizione o comunque su un'affermazione infelice.
Contano i fatti, non le battute infelici.
Insomma posso credere tutto ma non che l'on Diliberto intendesse offendere qualcuno!
Gianluca
08 maggio 2007 00:00
Sono parecchie le espressioni del linguaggio comune, modi di dire oggettivamente inopportuni e offensivi per alcune categorie di persone. Ci si aspetta che persone intelligenti bene educate e sensibili evitino di usarle, a maggior ragione se proferite da personaggi pubblici le cui esternazioni possono venir diffuse dai media.
Ma come pretenderlo dai politici italiani che di queste qualita' sono quasi completamente sprovvisti??
Capisco e condivido ma Vi suggerisco di non prendervela troppo ed essere superiori.
Cordiali saluti.
Daniela
08 maggio 2007 00:00
Non si tratta di una polemica ma di una lettera con delle osservazioni sull'ennesima esternazione dell'ennesimo politico che identifica noi ciechi come deficenti e non una battuta infelice. Certo è che se nessuno risponde a delle frasi del genere si continuerà con questi concetti assurdi. il fatto che possa essere, poi un errore di trascrizione della giornalista è tutto da dimostrare, altrimenti non avrebbe senso neppure leggere i giornali perchè tutto sarebbe falso.
siamo in sostanza dei cittadini, contribuenti e ... non si dimentichi... elettori!
Saluti Daniela
Lucio Musto
09 maggio 2007 00:00
Non è la prima volta che l'Onorevole Diliberto dice parole inopportune in modo inopportuno in sede inopportuna.
Forse è il suo modo di alzare la voce o di manifestare una di quelle "libertà eccentriche" che vanno di moda oggi.
Personalmente io credo che un politico, un qualsiasi uomo "pubblico", a qualunque ramo del consesso civile appartenga, assai più degli altri dovrebbe sempre e comunque dare esempio di correttezza e moderazione, se non di signorilità ed educazione (cose queste più difficili da simulare).
Sconcezze plateali, celodurismi e parolacce dovrebbero essere bandite dalle esternazioni dei nostri rappresentanti; dovremmo imporlo come doveroso rispetto nei confronti di noi stessi cittadini ed elettori.
Mi associo quindi alla protesta dei collaboratori Aduc.
Tanto premesso aggiungerò solo che magari! le grossolanità e le approssimazioni dei nostri politici si limitassero all'infelice uso di espressioni gergali sgradevoli o sciatte!
Purtroppo ci tocca ingoiare rospi ben più indigesti!
Daniela
16 maggio 2007 00:00
Vi riporto la risposta alla nostra lettera:
From: Oliviero On. Diliberto
To: Fabio Santini
Sent: Wednesday, May 09, 2007 1:02 PM
Subject: Risposta Oliviero Diliberto
Cari Fabio e Daniela,
avete ragione e mi scuso davvero.
Non capiterà più.
Un carissimo saluto.
Oliviero Diliberto
er metico
17 maggio 2007 00:00
Che solerzia Daniela e Fabio! Di loro ci si può fidare! Però, per difendere l'intelligenza dei ciechi offendono quella del restante pubblico, che credo consideri le parole di Diliberto solo un italianissimo e grottesco modo di dire!
Insomma, vanne a fare un po' una bene...