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silver 16 settembre 2010 14:45
FILNALMENTE UN PAESE HA CAPITO CHE STA GENTE NE APPROFITTAVA DELLA BONTà ALTRUI... E GIUSTO COSI!!! SE TU VAI DA LORO LO DEVI INDOSSARE...LA IN FRANCIA LO DEVONO LEVARE STE PERSONE PUZZOLENTI!!!!
lucillafiaccola1796 16 settembre 2010 19:19
state sempre a tifare! sto burka o velo integrale o testa incartata impedisce alla gente di essere riconoscibile. in italia, giustamente in questo caso, non è ammesso "camuffarsi"... io estenderei il principio anche ai trans... non me ne vogliano, ma è capitato ad una mia amica di dare in affitto un appartamento a delle persone vestite da uomini durante la giornata che alla sera si mmascherano da donne....e appunto non sono riconoscibili...a rischio anche di essere scambiati per "tope d'appartamento"! vogliamo parlare dei polli ziotti in assetto di guerra contro inermi civili al massimo "armati" di innoqui fumogeni a colori? Il principio è lo stesso: si deve essere riconosciubili. la religione è un fatto privato come il sesso... che ognuno li faccia nella sua casa... e non ci sia a scassare lam!
annalaura 17 settembre 2010 09:43
Personalmente credo nel concetto che "la libertà di ognuno finisce dove inizia quella di qualcun altro"..in Italia ci sono delle leggi che devono essere rispettate da tutti coloro che vi risiedono. Non è obblicatorio vivere qui, il burka in Italia è già "vietato" per estensione del concetto di necessità di riconoscibilità della persona! Il resto delle considerazioni, a mio avviso, sono di carattere religioso e culturale e vanno affrontate in modo separato. Anche "segregare" una donna in casa, cara senatrice, in qualche modo, è contrario alla legge! Potrebbe trattarsi di sequestro di persona oppure costrizione della libertà personale. Insomma utilizziamo le leggi italiane e muoviamoci per applicarle!!!
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