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125125 24 ottobre 2010 15:15
Il filosofo Mary Warnock: «Non riesco a capire come possa una persona che si dice cristiana non avere una visione differente della morte. Se davvero e sinceramente crede che vi sia la vita eterna dopo la morte, non si potrebbe vedere la morte un po' meno seriamente?»
Non riesce a capirlo perché ignora l'ABC del cristianesimo (presupposta la buonafede). Un cristiano infatti sa che la morte è un passaggio, e non il termine della vita, che è eterna. Sa cioè che passeremo da una vita terrena ad una ultraterrena.
Dato che per andare in paradiso è necessario trovarsi in grazia di Dio, ovvero non avere peccato mortalmente, è ovvio che la richiesta dell'eutanasia (peccato mortale) è incompatibile con la salvezza, perché si peccherebbe un attimo prima di morire. Un cristiano allora non potrà mai accettare il rifiuto della vita, che non possediamo ma che ci è data in affidamento per fare la volontà di Dio.
lucillafiaccola1796 24 ottobre 2010 19:49
fatelo vedere sto d'io... da come si "comporterebbe" sarebbe un padre padrino padrone meno male che Io ho un Padre in carne edc ossa [più Carne che Ossa...per fortuna] che mi vuole bene....!
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