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pfui! 16 novembre 2010 18:36
I veri obiettori di coscienza sono quelli che promuovono azioni di disobbedienza, ma sono pronti a pagare in prima persona le conseguenze del loro rifiuto, perché riconoscono il valore e i princìpi dello Stato di Diritto.
Penso a tutti quei giovani (pacifisti, radicali, ma anche Testimoni di Geova) che per motivi diversi si rifiutavano di presentarsi alla leva militare.
Essi sapevano a cosa andavano incontro: denuncia per renitenza, processo penale militare, fedina irrimediabilmente macchiata, pena detentiva in carcere militare da scontare per intero e DENTRO (niente domiciliari, indulti, semilibertà, benefici Gozzini...).
Erano pronti a violare la legge, ma altrettanto pronti e determinati a pagare il prezzo che lo Stato imponeva.
Erano degli "incivili" disobbedienti, e contemporaneamente dei "civilissimi" rei confessi: l'obbedienza non è una virtù, sosteneva Don Milani.
Caro D'Ambrosio, la tua non è Obiezione di Coscienza: è obiezione di comodo.
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