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pfui! 30 novembre 2010 16:07
La scusa del "monitoraggio epidemiologico" è una stronzata colossale, visto che le USL non hanno i fondi nemmeno per tenere sotto controllo le colonie feline.
Molto più probabilmente, la "tessera sanitaria per animali" servirà solo per oliare i bilanci di qualche azienda informatica del solito cugino del solito sottosegretario di turno, come il 99% delle stronzate informatiche fatte finora tramite gli innumerevoli progetti di "e-government", "e-procurement", "digit@PA", ecc.ecc.
Non c'è comune in Italia che non abbia speso la sua fetta di finanziamenti per il "Grande Progetto di Collegamento Telematico Comunale, tramite il quale il Cittadino può collegarsi comodamente da casa sua e, finalmente, accedere agli Archivi Anagrafici per vedere come si chiama, quando è nato, dove abita e con chi"...
L'Italia è una Repubblica fondata (anche) sul legame di sangue tra cugini informatici e cugini politici.
pfui! 30 novembre 2010 16:12
Ah, gentilissima Francesca Martini: ovviamente, quando ho scritto "solito cugino del solito sottosegretario di turno" non volevo riferirmi assolutamente alla Sua persona (non avendo, tra l'altro, alcun elemento in proposito): detta frase va intepretata come generica, e se vogliamo qualunquista, espressione di sfiducia di un cittadino che ha visto l'esito di alcuni progetti informatici pubblici.
Che dire: speriamo che questa volta sia diverso...
SEVERA 30 novembre 2010 17:57
verissimo Pfui, io ti do ragione. nel lontano (credo) 1985 o giù di lì avevo negozio, accadde che qualche governante di turno tirò fuori la regola che chi si fosse munito di bilancia elettronica avrebbe ricevuto un contributo a fondo perduto piuttosto consistente dallo Stato. io l'acquistai spendendo una cifra considerevole, ma non vidi mai un centesimo, come me rimasero fregati migliaia di commercianti. si vede che allora il ministro di turno aveva interesse a far vendere bilance elettroniche.
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