silver
20 gennaio 2011 16:04
NON HO PAROLE SOLO RABBIA!!!! ITALIA DI MERDA !!!! MERDA MERDA D ITALIA !!!! TANTO NON CAMBIA NIENTE........FATE PENA!!!!!!!!!!
chinaski
20 gennaio 2011 16:17
Lasciamoli ai loro deliri. Tanto tra un pò la pacchia finisce. E poi arriverà la resa dei conti.....
fabrizio7338
20 gennaio 2011 16:35
Ancora co' sta' storia che le droghe leggere sono uguale a quelle pesanti.....qui si fa' disinformazione.....
Il THC principio attivo della cannabis non e' idrosolubile , quindi non inniettabile , mentre eroina e cocaina sono idrosolubili quindi inniettabili e' solo questa la differenza tra droghe leggere e pesanti ma proprio non si vuol far sapere la verita' , la vecchia guerra dell'oppio degli inglesi contro la cina e' diventata guerra lla droga = INGLESI CONTRO IL RESTO DEL MONDO !!!
sbodezzi
20 gennaio 2011 19:38
SE la cannabis fosse legale nessuno , e ripeto NESSUNO, si metterebbe a creare surrogati legali (più potenti e pericolosi della cannabis stessa!)!!! Queste cazzate che l'erba prodotta negli ultimi anni ha un contenuto di THC maggiore è una stronzata! UN fumatore se per sballarsi prima si fumava 2 cannoni adesso gli basta mezzo cannone per essere sballato, quindi si fuma di meno! Questo articolo è un panino farcito di ignoranzA! VERGOGNA! In Quest'italia bastarda c'è questa mentalità di merda grazie a fonti d'informazione come questa!!! GENTE APRITE GLI OCCHI!!! LA MARIJUANA È ILLEGALE PERCHÈ A UN POTENZIALE ENORME IN MOLTI CAMPI E TUTTI POSSONO COLTIVARLA! E VA CONTRO IL PETROLIO E CARTA!!!! LA COSTITUZIONE AMERICANA È SCRITTA SU CARTA DI CANAPA!!!IMMAGINATE SOLO SE FOSSE USATA PER PRODURRE CARTA QUANTE FORESTE SI ABBATTEREBBERO!!!!!! ERBA LIBERA!!!! FREE GANJAAA!!!
4n70n54LL3
21 gennaio 2011 09:41
Rosso, bianco e Merda...
pettine
21 gennaio 2011 10:03
la canapa fa bene, serpelloni e giovanardi fanno male al cervello!
ennio4531
21 gennaio 2011 12:42
Convengo con pettine che la canapa faccia bene nel senso che è utile all'uomo.
Ma, forse, pettine non ha capito che si sta parlando di ... cannabis.
Ecco ... dopo che gli effetti dei fumi sono terminati, invito pettine ad impegnarsi a leggere le 500 pagine : perspicace com'è dovrebbe, con le sue critiche, smontarle tutte .
Restiamo in attesa .....
fabrizio7338
21 gennaio 2011 14:24
A Ennio ma ritorna nel sarcofago dove stavi.....
dakorda
21 gennaio 2011 15:13
Forse Ennio non sa che la Canapa, e la Cannabis sono la stessa pianta!!!
Cannabis è un nome latino, vedi Cannabis Indica
Canapa è un nome Italiano, vedi Canapa Indiana
Per aumentare la confusione nelle persone, ed aumentare il grado di ignoranza, usano differentemente questi termini, come se si trattasse di due cose diverse.
Un po come avevano fatto negli U.S.A.(che era un grossissimo produttore di Canapa) nel 1937 con l'introduzione del Marijuana Act. Utilizzarono il termine dispregiativo Marijuana, per non far comprendere di cosa si trattava.
Giovanardi e Serpelloni, continuano nella strada del terrorrismo mediatico, ora con questo libro di 500 pagine, e tornano nel medievo del proibizonismo sulla canapa, ed è indubbio che a breve ci daranno in pasto uno spot in stile reefer madness.
Legalizziamo la Canapa, questa è la soluzione.
Unitevi a noi!!!
http://www.legalizziamolacanapa.org
RasJahLion
21 gennaio 2011 23:23
Grande sboldozzi..
Levatevi tutti dai hoglioni che il "mondo" magari torna ad essere il MONDO e gli "uomini" tornano davvero ad essere UOMINI.
ennio4531
22 gennaio 2011 11:29
Dakorda ignora che la coltivazione della Canapa è legale.
All'uopo, mi permetto di sottoporle il titolo di un manualetto che fornisce istruzioni sul come fare:
LA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA
Una semplice guida per gli agricoltori che desiderano coltivare canapa (Cannabis sativa):
Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura
Autori: Tommaso Madia e Cesare Tofani
1998
Che poi dakorda voglia darci una lezione di ... botanica per farci credere che la pianta canapa e la droga cannabis sia in fondo la stessa cosa giocando sulle parole ... vabbè ... di furbetti da quattrosoldi è pieno il mondo !
ennio4531
22 gennaio 2011 11:34
x fabrizio7338
Io... ritornare nel sarcofago ???
Guarda che nel sarcofago 'definitavamente' ci stanno migliaia di giovani e meno giovani che ritenevano, consumando la cannabis, di saperla più lunga degli altri.
Ora essi ... giacciono ... o, se vivi, vi stanno maledicendo ...
chinaski
22 gennaio 2011 12:16
Ho passato due tre orette a leggere la grande opera di Serpelloni. E' bello perchè c'è scritto che la cannabis conduce alle droghe pesanti solo una piccolissima parte dei consumatori ma che questi comunque fumavano anche sigarete e bevevano alcool. Si contraddicono da soli, incredibile. Per lo più nulla di nuovo, (l'influenza negativa della cannabis sul cervello "in formazione" dei razzini è vera ma non lo hanno scoperto loro) banalità scontate e un mucchio di fantasia, rigore scientifico che lascia molto a desiderare. Esistono decine di studi a livello mondiale, di gran lunga superiori a questo studiolo da quattro soldi.
Resta il fatto che nessuno vuole negare che la cannabis sia una sostanza psicoattiva. Nessuno vuole negare che può essere dannosa in fase adolescenziale. Questo lo sanno in Olanada, lo sanno in Germania, lo sanno in Belgio...in Inghiltrerra, eppure non adottano le nostre foli leggi, come mai? Sono dei pazzi? Sono popoli arretrati rispetto a noi Italiani evoluti?
Tutto ciò ovviamente, non giustifica quello che a Giovanardi e Serpelloni interessa sul serio, e cioè non tutelare gli adolescenti, ma creare giustificazioni ad assurde e desuete leggi proibizioniste atte alla repressione sociale. Che si vamnno a sommare a tutto il resto che ci tocca vivere e sopportare in questo disgraziato Paese.
chinaski
22 gennaio 2011 12:49
Vedo ora il commento dell'utente Ennio4531 in replica all'utente Dakorda.
Leggetelo tutti affinchè possa fungere da monito al mondo intero ed a me medesimo su quanto sciocca è la forma di governo democratica che, con il suffragio universale, permette ad un simile individuo, rozzo nell'animo, nella grammatica e pure nell'insulto, di esprimere un voto equipollente al mio nel decidere i destini della patria.
In un paese civile un siffatto figuro sarebbe il mio stalliere, spalerebbe devotamente il letame degustandone il profumo ed apprezzandone la comunanza (similia cum similibus), prendendosi di tanto in tanto una bella frustata dal suo signore utile a ricordargli i doveri di urbanità ed inculcargli in modo efficace i precetti del vivere civile, che il bifolco facilmente oblìa.
Qui vota, e scrive su internet. Ma mentre lo stalliere riusciva a celare a tutti la sua natura, ed a passare travisato per persona ammodo, il nostro amico si palesa per quello che è, il che non gli giova.
E' la democrazia, bellezza.
Bene, ecco la sua defecatio mentis:
"Che poi dakorda voglia darci una lezione di ... botanica per farci credere che la pianta canapa e la droga cannabis sia in fondo la stessa cosa giocando sulle parole ... vabbè ... di furbetti da quattrosoldi è pieno il mondo !"
Istruiamo il povero ignorante, cercando di spronarlo allo studio e applicazione:
Cannabis sativa e cannabis indica sono la stessa pianta. A tutt'oggi esiste una controversia filogenetica sul fatto se le varietà coltivate della pianta costituiscano una singola specie, la Cannabis sativa, o se rappresentino specie distinte, come quelle chiamate Cannabis indica e Cannabis ruderalis. Cambiano semplicemente le tecniche di coltivazione volte a produrre canapa tessile o canapa medicinale psicoattiva. Sia dalla "cannabis sativa" che dalla "cannabis indica" (sulla cui differenziazione, ripeto, a tutt'oggi non tutti gli esperti sono daccordo), si possono produrre hashih e marijuana, oppure canapa tessile.
cippieami
22 gennaio 2011 13:04
Salve Ennio4531 mi permetto, con l'assicurazione che io leggerò il testo pubblicato dal DPA, di consigliarti una controbibliografia che magari avrai già vagliato ma può essere comunque utile a chi non l'avesse ancora fatto:
- L.Grinspoon, Marijuana.Una medicina proibita. ti consiglio questo link http://marijuana-uses.com/learn/
- G.Blumir, Marihuana. Uno scandalo internazionale, Enaudi, 2002
- J.Derrida, Retorica della droga, Theoria, 1993 (chiarimenti circa il rapporto tra retorica linguaggio e significato)
Infine consentimi di porre la questione circa la legittimità delll'asimmetria di potere ( politico, mediatico, scientifico) fra cosidetti proibizionisti e antiproibizionisti. Perché la voce di chi tenta di implementare un serio dibattito sull'argomento viene continuamente soffocata? Per quale motivo si cerca di imporre una sola voce, un solo discorso? Cosa vuole occultare questo monologo della voce? Per questo è importante secondo me informarsi in maniera non assuefatta scegliendo percorsi poco battuti e personalmente ho trovato risposte più convincenti dall'altra parte.. ciao !
gino1142
22 gennaio 2011 13:30
COSA NON SI FA' PER LASCIAR DETTO AI POSTERI CHE LORO LO FACEVANO A FIN DI BENE,
MA VERGOGNATEVI,SCHIAVI E IPOCRITI!
ennio4531
23 gennaio 2011 10:21
caro cippieami,
avendo trascorso due anni come volontario in una comunità di recupero e avendo toccato con mano almeno duecento casi, ho concluso che gli autori che tendono ad annacquare gli effetti sull'uso delle droghe siano poco credibili.
Circa la loro 'scientificità' esprimo molti dubbi come espressi molti dubbi sulla 'scientificità' del marxismo sostenuta da centinaia e centinaia di menti finissime che, a fronte dei fatti rappresentati dai gulag, dai muri ecc. ecc. , rispondevano sostenendo di saperla più lunga dei fatti stessi.
Mi dispiace constatare, quando affermi ' Perché la voce di chi tenta di implementare un serio dibattito sull'argomento viene continuamente soffocata? ', che anche tu ti sia iscritto al partito dei vittimisti.
Io constato che l'ADUC e la quasi totalità di chi interviene è a favore della tua parte, per cui a lamentarsi delll'asimmetria di potere dovrei essere... veramente io.
Ti invito a leggere quanto scrive chinaski sul mio conto nel commento che precede il tuo.
Nello stendere almeno duecento schede di ospite delle comunità di recupero, un denominatore comune legava tutti : la supponenza di essere di parecchie spanne al di sopra degli altri, di avere toccato il cielo e di guardare gli altri come soggetti inferiori incapaci di ... osare ...e di pensare.
Peccato, per loro, che questo stato sia durato poco e abbia comportato spesso, troppo spesso, a pagare un prezzo altissimo.
Insomma, dalle stelle alle stalle !
chinaski
23 gennaio 2011 12:38
"Ti invito a leggere quanto scrive chinaski sul mio conto nel commento che precede il tuo."
Ennio, questo si chiama lanciare il sasso e nascondere la mano. Tu non puoi fare disinformazione scrivendo corbellerie e falsità antiscientifiche (non solo "botaniche") in maniera reiterata, comse spesso fai, salvo poi insultare o deridere con metodi infantili chi smonta pezzo per pezzo le tue elucubrazioni. Oppure lasciar cadere la discussione e sparire.
Non puoi scrivere cose come:
E' come se scrivessi:
"Convengo con pettine che il latte faccia bene nel senso che è utile all'uomo.
Ma, forse, pettine non ha capito che si sta parlando di ... latte."
Devo aggiungere altro?
chinaski
23 gennaio 2011 12:41
ERRATA CORRIGE:
"Ti invito a leggere quanto scrive chinaski sul mio conto nel commento che precede il tuo."
Ennio, questo si chiama lanciare il sasso e nascondere la mano. Tu non puoi fare disinformazione scrivendo corbellerie e falsità antiscientifiche (non solo "botaniche") in maniera reiterata, come spesso fai, salvo poi insultare o deridere con metodi infantili chi smonta pezzo per pezzo le tue elucubrazioni. Oppure lasciar cadere la discussione e sparire.
Non puoi scrivere cose come:
"Convengo con pettine che la canapa faccia bene nel senso che è utile all'uomo.
Ma, forse, pettine non ha capito che si sta parlando di ... cannabis."
E' come se scrivessi:
"Convengo con pettine che il latte faccia bene nel senso che è utile all'uomo.
Ma, forse, pettine non ha capito che si sta parlando di ... latte."
Devo aggiungere altro?
ennio4531
23 gennaio 2011 23:01
Anche il più sprovveduto tra i lettori ha sicuramente compreso che quando ho scritto sull'utilità della canapa mi riferivo al suo sfruttamento legale al fine di fornire tessuti ,semi, carta ecc. . Mentre quando scrivo cannabis mi riferisco a quanto si ottiene in modo illegale dalla canapa.
Il povero Chinaski, che sbava di dar lezioni sulla canapa impalcandosi, si è scatenato sul niente che è tipico dei sofisti frustrati.
Insomma dalle stelle alle stalle di cui,riferito alle stalle, dilungandosi oltremodo in un precedente commento, dimostra grande competenza .
Lo invito ad occupaserne full time.
marco25g
24 gennaio 2011 17:46
Mi chiedo quanto sia costata a noi contribuenti questa ricerca, quanto ci costa mantenere "in termini sociali e finanziari" persone carcerate per possesso di poche piante o di quantitativi ridicoli di cannabis, quanto di ciò sia effettivamente di interesse socio-sanitario o sia invece un'ipocrita campagna politica.
Già i costi socio-economici di questa crociata Giovanardiana sono enormi, per le forze dell'ordine mal-impiegate in attività inutili e marginali; mentre, dovrebbero essere utilizzate nella lotta a Mafie, azioni criminali violente e lotta alla lotta di organizzazioni che si occupano di spaccio internazionale di stupefacenti.
Invece si devono occupare di proteggere l'incolumità di certi parlamentari, Ministri "odiati per la loro condotta immorale" o per la loro lontananza dai cittadini.
Mentre spendiamo milioni di euro per il controllo di Roma e dei luoghi Istituzionali assediati come fortini da polizia ed'esercito.
Si spendono altri milioni in blitz contro consumatori di droghe leggere, aumentando la popolazione carceraria ed il consumo di droghe pesanti e tossicodipendenze.
pettine
24 gennaio 2011 20:48
ennio... è la stessa cosa.. ci sono molte varietà di cannabis, ti è stato spiegato.. è ovvio che il canapone da fibra è meno psicoattiva di un ibrido olandese...
puoi stare qua a menarla finchè vuoi.. ma se vuoi ti accontento:
dividiamo la canapa da fibra da quella ad alto contenuto di thc, non puoi comunque dire che la seconda non sia utile per l'uomo, essendo uno dei farmaci più efficaci e sicuri sulla faccia della terra.
non mi leggerò 500 pagine di menate, mi è bastato sentire quel che ha detto giovnardi al tg..
è incredibile, mai sentite tante cazzate tutte assieme.
ennio4531
24 gennaio 2011 23:32
pettine... i farmaci si danno alle persone malate. Ergo... chi li usa ... è malato ...
Fai bene non leggere le 500 pagine... dal momento che sei malato... sei scusato..
SMGL
25 gennaio 2011 14:31
Il manuale del DPA è stato redatto quasi totalmente dal Dott. Serpelloni dallo staff del DPA e del Sert di Verona (comandato da 20 anni da Serpelloni), con l'ausilio di altri studiosi, anche stranieri, utili alla causa.
In altre parole: un manuale scritto per cercare di giustificare scientificamente un'ideologia.
Non certo per fare chiarezza.
Non vi è nessun dato scientifico nuovo, nessuna scoperta, ma solo una serie di dati accuratamente selezionati per fare da supporto alle conclusioni proibizioniste (in realtà a volte dati e conclusioni si contraddicono, ma tanto chi le legge 500 pagine? tutti saltano subito alle conclusioni...)
Altrimenti perchè non tenere conto delle conclusioni di scienziati di pareri opposti?
Per esempio, queste sono le parole del Prof. Gian Luigi Gessa, eminente neuroscienziato e farmacologo che da più di 50 anni si occupa di sostanze psicotrope.
"Nel corso degli ultimi cento anni i governi di differenti nazioni hanno incaricato delle commissioni per stabilire i danni del consumo di marijuana sui consumatori e sulla società. Le conclusioni delle commissioni, a cominciare da quella indiana sulla cannabis del 1894 al più recente Cannabis 2002 dei Ministeri della Sanità di Belgio, Francia, Svizzera, Germania e Olanda, sono state che l’uso della marijuana non è un problema tanto grave da sottoporre a procedimenti penali le persone che ne facciano uso o la possiedano a tale scopo."
Il prof. Gessa, per il suo lavoro, è stato pure nominato Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.
Quindi non un Serpelloni qualsiasi (che tral'altro non è neanche un neuroscienziato, in quanto specialista di medicina interna...).
SMGL
25 gennaio 2011 14:38
A supporto del precedente commento:
http://www.sims.it/gessa.htm
saluti
chinaski
25 gennaio 2011 15:15
SMGL:
Tutto quello che hai scritto lo capiamo bene noi esperti del settore, ma essendo tal libello del DPA pura propaganda, volta esclusivamente a supportare una teoria precostituita, non va considerato un lavoro scientifico, ma un pamphlet pseudopolitico. Ho dedicato un pò di tempo alla lettura delle 500 pagine di Serpelloni. Bene, una buona parte non sono altro che copia/incolla delle statistiche sulle droghe dell'Unione Europea, altre parti sono appunto dati che spesso, incredibilmente, vanno a confutare i loro allarmismi e a confliggere con le loro teorie, non si capisce infatti perchè, se anche la cannabis fosse dannosa per lo sviluppo del cervello degli adolescenti, argomento su cui più spesso insistono, questo richieda la ferrea proibizione che impongono e propagandano. In una realtà dove sono legali alcool e farmaci che possono provocare nel cervello di un ragazzino danni di gran lunga maggiori di quelli della cannabis. Prendiamo per esempio gli antipressivi SSRI, come è noto a noi farmacologi, al di sotto dei diciotto anni si usano solo in casi eccezionali, in quanto sono appunto molto pericolosi per il cervello in formazione degli adolescenti, arrivando in casi stremi, a condurre al suicidio. Sono per caso vietati dalle legge per questo motivo? No, semplicemente perchè sono molto efficaci per curare la depressione negli adulti.
"Ma delle cannabis, si fa soprattutto un uso voluttuario, ribatteranno i Giovanardi di turno, non è mica un farmaco!" Al di là della assoluta non correttezza di questa facile obiezione, bisogna dire che anche delle benzodiazepine, farmaci che si usano in terapia per controllare l'ansia e curare l'insonnia, si fa un uso ludico enorme, esistono solo in Italia milioni di persone che abusano di tali farmaci senza reale necessità, eppure, come chi ha un minimo di basi di farmacologia sa bene, le benzodiazepine ed il loro abuso, sono più pericolosi della cannabis.
Proibiamo quindi le benzodiazepine?
Questi sono ragionamenti, purtroppo, che nulla possono contro chi è accecato dall'ideologia, dal pregiudzio e, soprattutto, da una malafede grande come una casa.
ennio4531
25 gennaio 2011 18:19
... quanto siete monotoni... sempre le solite scuse per giustificare cannabis o altro.
Fate il paio con il teatrino di quella politica il cui copione l'abbiamo mandato a memoria da decenni e che tanto ci annoia.
La tecnica è sempre la stessa: si parla di un argomento ? Ebbene c'è sempre qualcuno che osserva: i problemi ... sono ben altri !!
La cannabis fa male ? I problemi sono ben altro ... l'alcol ..il tabacco e adesso le benzodiazepine ' di cui si fa un uso ludico ' come se le benzodiazepine fossero vendute ai mercati generali.
Puzzate di faziosità lontano un miglio tant'è che fate il tifo solo per chi vi asseconda pompando i titoli medici. Per cui se il manuale cita esperti stranieri ebbene questi sono solo 'studiosi' mentre se si cita il Prof. Gian Luigi Gessa questo diventa 'eminente neuroscienziato'.
Sempre la solita manfrina: il pregiudizio e l'errore sono sempre dall'altra parte !
Uffa... che barba !
pettine
25 gennaio 2011 18:23
caro ennio.. certo che a volte pari più stupido di una capra..
forse un bel cannone aprirebbe la serratura che tiene rinchiusa la tua mente, ma ho i miei dubbi: non credo nei miracoli.
comunque non c'è bisogno di essere malati, se ne può fare anche un uso ricreativo, come fanno milioni di persone sul pianeta, nonostante le STRONZATE di altri milioni di persone che dell'argomento non sanno una mazza (ma si sentono comunque autorizzati a giudicare).
ennio4531
25 gennaio 2011 18:33
Mi ripeto: nello stendere almeno duecento schede di ospite delle comunità di recupero, un denominatore comune legava tutti : la supponenza di essere di parecchie spanne al di sopra degli altri, di avere toccato il cielo e di guardare gli altri come soggetti inferiori incapaci di ... osare ...e di pensare.
Peccato, per loro, che questo stato sia durato poco e abbia comportato spesso, troppo spesso, a pagare un prezzo altissimo.
Caro pettine,
una capra, per quanto poco possa valere, è un gigante del pensiero rispetto al tuo cianciare.
pettine
26 gennaio 2011 09:45
carissimo ennio.. è molto bello pigliare scemi tutti vero?
certo, tu sei stato un operatore delle comunità di recupero, io, invece, recluto fighe per le feste del presidente del consiglio, che ci vuoi fare...
ma, voglio concederti l'ennesima minchiata: SE TU LAVORASSI VERAMENTE IN UNA COMUNITA' DI RECUPERO LA COSA SAREBBE MOLTO GRAVE, di cannabis (e droghe in genere) capisci veramente poco, anzi, ripeti come un mantra le stronzate dei caproni proibizionisti..
non ci vuole niente per informarsi in maniera seria, ma vedo che a te piace collezionare figure di merda!