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Cristina Madotto 16 luglio 2007 00:00
Spett.le Aduc, Egr. dott. Donvito,
non so come si possa essere favorevoli alla depenalizzazione delle frodi alimentari. Come giustamente enunciato nell'articolo, infatti, già le pene comminate a chi compie questo genere di reato difficilmente sono successivamente applicate. Quindi già siamo in una situazione che in diversi casi ha portato alla totale insabbiatura senza poi procedere contro i colpevoli. Credo invece che la sanzione penale DEBBA ESSERE MANTENUTA, e APPLICATA CON SICUREZZA. Infatti la pena pecuniaria non può essere MAI adeguata ai danni subiti. Si pensi, ad esempio, a chi ha perso la vista in seguito all'aver ingerito del vino al metanolo. Quale risarcimento potrebbe essere umanamente accettabile? Quando paghereste per i Vs occhi? Non sono d'accordo su questa linea, e spero che le Associazioni dei consumatori mantengano alta la sorveglianza su questo genere di proposte di Legge, atte a tutelare più gli interessi della Magistratura e degli industriali del settore che non la Salute dei cittadini.
Uno sconcertato saluto
Alex1 16 luglio 2007 00:00
Ci vuole certezza della pena, non depenalizzazione!
Altrimenti poi è tutto lecito.
Avanti di questo passo liberalizzeremo e depenalizzeremo pure gli omicidi....
wolfango 16 luglio 2007 00:00
Egregio Signor Vincenzo Donvito
Non sono assolutamente d'accordo con questa bozza di legge. Anzi, mi meraviglio che nessuna associazione di consumatori non abbia preso immediatamente posizione. Neanche in televisione se ne parla, ma è mai possibile che si possa avvelenare la gente senza conseguenze ? Bene la multa,troppo bassa, ma la galera deve restare. Così come deve restare libera l'informazione, meglio un sospetto che poi una certezza. Qual'è la lobby che ha pensato questa schifezza ? Sarei contento di sapere nomi e cognomi, per poter mandare loro tutte le mie imprecazioni.
Carlo 16 luglio 2007 00:00
anch'io non sono d'accordo. Non sono un dottore in legge, ma credo che avvelenamenti del calibro dell'adulterazione con metanolo dovrebbero ricadere in reati del tipo "tentata strage" o giù di li, altro che depenalizzazione!
Paolo 1 17 luglio 2007 00:00
Hanno ragione Alex1, Ovvio! e gli altri, Donvito sbaglia. Comunque la Falcetti su Radio uno ha segnalato la porcata in corso.
Niente depenalizzazione, anzi bisognerebbe fare come si usava nell'URSS, fucilare chi fa delle sofisticazioni alimentari, era uno degli aspetti positivi del comunismo sovietico.
Inoltre la depenalizzazione impedisce i seguestri preventivci su tutto il territorio nazionali, insomma da quando si ha il primo intossicato niente sequestri e cosi' si intossicano chissa' quanti.
E deve essere lo Stato a procedere di ufficio, non il singolo poveraccio consumatore che magari fa debiti per comprarsi il pane.
Stanno facendo leggi a favore delle aziende, non dei consumatori, e a favore dei criminali, si vede che il cuore del Parlamento batte da quella parte.
Paolo
Scocciato 17 luglio 2007 00:00
Ma questo sig.Donvito forse ce l'ha con le regole, con la disciplina, con l'onestà morale. Esalta la deregulation, la libertà di commettere reati che l'opinione pubblica ed il buon senso considerano tali, ma è, forse, uno spirito di "sessantottino""? Un fautore di libertà senza limiti, o solo un reporter di voci interessate al fenomeno?
Se con questo intervento vuol far notare solo che esiste un effetto in rapporto a una causa e che, data la scarsa sorveglianza, dato che le pene sui pochi frodatori catturati non le paga nessuno, che in galera (ma ormai la tendenza è diffusa su tutto) non ci si va più o si esce subito, che il cittadino non è in grado di sostenere con le autorità preposte un importante atto di denuncia (si noti che spessissimo si sospetta più del danneggiato che del danneggiante...ma che ci sarà sotto? ecc.) e, quindi, il cittadino tace e lascia correre, allora accettiamo, con riserva, dette elucubrazioni, altrimenti proprio non ci siamo !
Inoltre, basta seguire lo spirito di tendenza su tutte le legislazioni correnti che si evince quanto, tendenzialmente, si tenda a disapprovare maggiori severità delle pene! Pochi eclatanti fatti all'ordine del giorno (quali i morti per guida in stato di ebbrezza, ecc.) portano i nostri rappresentanti a placare verbalmente l'opinione pubblica con ipotetici e utopistici inasprimenti...ma tali da non provocare oscuramento della loro immagine politica (sempre paura di perdere voti), e perfettamente inutili e demagogici.
In ultimo, ma non ultimo, il sospetto che i proponenti e gli eventuali approvanti abbiano degli interessi per abbassare le soglie. Meno infrazioni gestite, meno lavoro per tutti.
OVVIO! 17 luglio 2007 00:00
L'unica piccola differenza è che se vengo intossicato dsa un prodotto della multinazionale PARMABURRO adesso devo fare denuncia e causa io ed il processo si celebrerà:

"OVVIO!" contro la "PARMABURRO" per presunte lesioni gravi, e non più

"LO STATO ITALIANO" contro la "PARMABURRO"...

e quando lo vinco, io, questo processo? ... e chi me li paga, gli avvocati?... la Coop?...

Ovvia la differenza, no?
Lucio Musto 17 luglio 2007 00:00
Depenalizzazione frodi alimentari


Anche io voglio aggiungere il mio disappunto alla posizione assunta dall’ADUC, associazione che si definisce “a difesa dei consumatori”, nei confronti della prospettata nuova normativa circa le frodi alimentari.

In altra sede, con topic a mia firma, ho manifestato il mio sdegno contro la legge.

Sdegno, ma non meraviglia.

In effetti questa legge non è che un ennesimo provvedimento in linea e stile dell’atteggiamento rinunciatario e colpevolmente acquiescente che i nostri governi stanno assumendo nei confronti delle difficoltà del paese, a tutto vantaggio dell’irregolarità e dell’illecito dilagante ormai senza freno e senza vergogna.

Voglio riferirmi a molti dei provvedimenti importanti presi negli ultimi anni dagli organi preposti alla guida del Paese, ma non entrando nel merito “politico” delle questioni, ne giudicando della “opportunità” o meno di quelle decisioni. Non sono del mestiere e non mi permetto di giudicare, ma sono un cittadino, un cittadino intelligente, e so vedere le cose.

Quello che mi sconcertano sono le “motivazioni” che suffragano i decreti che ci vengono imposti, le norme cui (dovremmo?) dobbiamo acquiescere.

Ed oggi, mi “scandalizza” che anche una struttura “a difesa dei consumatori” si schieri nello stesso a mio avviso equivoco atteggiamento.

Mi spiegherò con qualche esempio:

- Facciamo i “condoni edilizi” non perché sia giusto condonare ma perché siamo impotenti a regolamentare.
- Svuotiamo le carceri non perché i delinquenti non sono più tali ma perché non abbiamo gli edifici ed i secondini
- Vendiamo i farmaci al supermercato perché senza scorno ci dichiariamo impotenti contro le “lobby” dei farmacisti
- Legalizziamo la droga non perché oramai faccia bene, ma perché non sappiamo bloccare i trafficanti.
- Ci inventiamo il “rito abbreviato” dichiarandoci incapaci di amministrare la giustizia “regolare”
- Ci affidiamo agli ex pentiti che poi ci hanno ripensato per poi pentirsi di nuovo.
- Accettiamo “a pioggia” gli immigrati irregolari perché non riusciamo a regolarne il flusso.
- Scendiamo a compromessi anche sull’autovelox… si c’è, però te lo dico 100 metri prima, che c’è, così rallenti!...

Ed ora infine scarichiamo sui cittadini la difesa della propria salute perché ( e qui mi permetto di riportare le parole del comunicato stampa dell’ADUC cui mi riferisco):

“Se l'attuale normativa penale, in vigore dal 1962 (legge n.283), ha consentito la moltiplicazione delle frodi, vuol dire che qualcosa non ha funzionato.”

Ci sono altre frasi “dolorose” nel comunicato stampa dell’ADUC, ma mi limiterò a questa come esempio per tutte.

Italiani, ma stiamo impazzendo?

Naturalmente non ce l’ho con l’ADUC!... e ci mancherebbe!... l’ADUC fa quello che può, di suo, sempre col massimo scrupolo e qualcosa di più. Posso testimoniarlo per esperienza diretta. Ma mi preoccupa che anch’essa stia cedendo al lassismo generale, ad una democrazia che è sempre più succube di fenomeni destabilizzanti che non riesce a fronteggiare e lascia che pian piano la nazione intera se ne vada in malora.

Il fenomeno dicevo non è nuovo. E’ esattamente identico a com’era (almeno) nel 1990. Ricordate “don Raffaè”?...

“Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità”…

Ma nel 1990 c’era almeno Fabrizio, e noi con lui, a lamentarcene. Ed oggi?...
I “Fabrizio” di oggi, la nostra ADUC, “ammorza”… tira a campare… e tutto sommato pare che sia quasi d’accordo!


Lucio Musto 17 luglio 2007 parole 547
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bruno dionigi 18 luglio 2007 00:00
E' la prima volta che consulto il vostro sito. Lasciatemi dire che sono esterrefatto per la posizione assunta dal presidente dell'associazione. Ho lavorato decenni in aziende alimentari di livello è conosco bene quali e quanti gravi rischi possono correre i consumatori. Più che una associazione a difesa dei consumatori la vostra sembra a tutti gli effetti a difesa di produttori di pochi scrupoli. Poveri noi!!!!!!!!!!!!!
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