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shugar 07 aprile 2011 00:02
E perche' l'alcool no...!?
pfui! 07 aprile 2011 08:53
Un'altra conclusione a ca77o di cane.
Lo studio IPOTIZZA un nesso di causalità tra consumo di maria e sviluppo di schizofrenia, ma non è riportata NEANCHE una correlazione statistica (che di per sé non sarebbe neppure probante per evidenziare rapporti causa-effetto).
Manca, tanto per far capire, una bella tabellina dove si dice:
a) % fumatori di maria che sono diventati schizo
b) % fumatori di maria che NON sono diventati schizo
c) % NON fumatori di maria che sono diventati schizo
d) % NON fumatori di maria che NON sono diventati schizo
Quando vedrò un articolo in cui risulterà a c E d b, allora comincerò a preoccuparmi.
Per ora non è proprio il caso.
W la filiale canadese della Serpenardi & Giovelloni SpA!
pfui! 07 aprile 2011 08:55
Questo ca77o di forum "taglia" il simbolo di "maggiore": volevo scrivere
a maggiore di c E d maggiore di b.
shugar 09 aprile 2011 08:58
E perche' l'alcool noooooo!!!???
Nick 09 aprile 2011 21:01
è una conclusione nettamente opposta a quanto provato nel Rockland Psychiatric Center di Orangeburg, New York, ove alcuni pazienti gravermente malati di schizofrenia e refrattari alle terapie standard hanno avuto netti miglioramenti dalla somministrazione di Dronabinol (THC).
Se questo studio ha una base sperimentale, su quello di questo sig. Steven Laviolette non viene riportato alcun metodo col quale sono giunti alla conclusione che sbandierano.
A volte non solo gli studi vengono fatti a cazzo di cane, ma a volte sono falsi in malafede come le banconote da 2 euro.
CHICIVEDE 12 aprile 2011 15:47
Nick scrive:"è una conclusione nettamente opposta a quanto provato nel Rockland Psychiatric Center di Orangeburg, New York, ove alcuni pazienti gravermente malati di schizofrenia e refrattari alle terapie standard hanno avuto netti miglioramenti dalla somministrazione di Dronabinol (THC)".
Premesso che sono antiproibizionista, desidero precisare che lo studio di Laviolette non parla degli effetti (benefici o meno) dell'uso di THC su malati di schizofrenia ma degli effetti propedeutici alla schizofrenia stessa...quindi degli effetti che l'uso potrebbe avere su soggetti che solo successivamente all'uso stesso hanno sviluppato schizofrenie
...mi sembra molto diverso ma se ho capito male ditemi voi....
Nick 12 aprile 2011 21:30
X CHICIVEDE: Il senso del mio intervento sta nel fatto che una sostanza non può essere terapeutica e allo stesso patogena della stessa malattia... è una contraddizione madornale! é come dire che l'aspirina ti fa venire la febbre e allo stesso tempo te la fa passare, non sta in piedi!
Se ne evince che uno dei 2 studi è falso, il primo direi dal momento che non c'è nessun dato statistico nè verifica sperimentale.
pettine 18 aprile 2011 11:23
lo dico sempre.. bisognerebbe evitare di assumere sostanze in età adolescenziale...
questi studi non fanno altro che avallare le teorie antiproibizioniste:
come si impedisce ad un adolescente di acquistare cannabis? semplice, regolamentandone la vendita!
uno spacciatore difficilmente chiederà i documenti ai clienti...
come al solito la soluzione è una sola...
dakorda 19 aprile 2011 14:51
Nell'intervista che abbiamo fatto al Prof. Gianluigi Gessa lo scorso mese di marzo, alla domanda se la cannabis potrebbe portare alla schizofrenia rispose:
"Se negli ultimi decenni il numero di utilizzatori di cannabis è aumentato notevolmente, mentre l'incidenza della schizofrenia è rimasta pressochè costante, qualche dubbio sulla veridicità di tali affermazioni si deve porre......"
Poi aggiunge:
"Se fosse vero, che la cannabis porterebbe alla schizzofrenia, sarebbe, paradossalmente, scientificamente parlando, una bella scoperta, perchè darebbe una spiegazione ad una malattia che convive con l'uomo da che l'uomo è sapiens, ed ha un incidenza nella popolazione di circa l'1% ...."
Tutto ciò è presente in una video intervista rilasciata all'associazione ASCIA, nel marzo scorso.
ASCIA - Legalizziamolacanapa.org
Cilotto 13 luglio 2012 04:01
Per quanto riguarda la schizofrenia, mi riferisco alla sintomatologia e non la riconosco come patologia. La considero la risposta di un organismo sano ad un ambiente malato:gli esperimenti condotti dalla marina degli stati uniti negli anni '80 del secolo scorso, inseguito agli studi di Palo Alto degli anni '60 hanno dimostrato che se si toglie lo schizofrenico dal suo "ambiente" e lo si porta in un ambiente sano, lo schizofrenico si riequilibra, mentre tutto il suo entourage si "squilibra". Inoltre ritengo assolutamente appropriati elevati dosaggi di cannabis in presenza di ambienti, situazioni e/o persone schizofrenogeniche (non è un virus, ma una dinamica di comportamento e di comunicazione, vedi "Pragmatica della comunicazione umana" AA.VV. ed. Astrolabio)sia per i benefici effetti diretti della cannabis sul cervello (ricambio delle cellule danneggiate e creazione di nuove connessioni nervose), che per quelli indiretti: infatti, l'ebrezza da cannabis rende evidentemente insopportabili tutte quelle situazioni/persone che sono disturbanti per l'equilibrio psico-fisico e ci preserva ulteriormente da stress e squilibri, ma questo avviene solo con elevati dosaggi.
Cepu 14 luglio 2012 01:06
Alcool = droga pesante.
Le amministrazioni di molti paesi sono chiamati ad affrontare i problemi di salute pubblica derivati dall'utilizzo di sostanze. Tra i pazienti che si sottopongono ai trattamenti medici nei casi di dipendenza e/o abuso, la maggior parte di essi sono legati all'acool.[25]
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 140 milioni di persone nel mondo soffrano di dipendenza da alcol.[19][20] Negli Stati Uniti e in Europa occidentale, dal 10 al 20 per cento degli uomini e dal 5 al 10 per cento delle donne, in un momento della loro vita, arrivano a soddisfano i criteri medici per essere considerati alcolisti.[28]
All'interno della comunità medica e scientifica vi è un ampio consenso nel considerare l'alcolismo come uno stato di malattia. Per esempio, l'American Medical Association considera l'alcol una droga e afferma che "la tossicodipendenza è una malattia cronica recidivante del cervello caratterizzata dalla ricerca compulsiva di droga e nel suo utilizzo nonostante le conseguenze spesso devastanti. È il risultato di una complessa interazione di vulnerabilità biologica, dell'esposizione ambientale e di fattori di sviluppo (ad esempio, lo stadio di maturazione del cervello)".[29]
Vogliamo fare qualcosa ? Per esempio legalizzando e distriubendo la canapa al posto di alcool, che è assodato scientificamente essere meno pericolosa, sia livello di dipendenza che di danno fisico ?
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Rational_scale_to_assess_the_harm_of_drugs_(mean_physical_harm_and_mean_dependence)_it.svg
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