ennio4531
08 giugno 2011 13:16
... i sondaggi ... questa meraviglia !
Mi chiedo se le risposte date dagli svizzeri sarebbero state uguali se l'intervistatore avesse premesso questi semplici interrogativi.
Lei è d'accordo di investire almeno 42 miliardi di franchi svizzeri per sostituire il nucleare con altre fonti verdi e diminuire quindi, dal momento che le risorse finanziarie non sono infinite, i fondi per la scuola , la sanità, la ricerca, gli investimenti industriali ecc. ecc. ?
Lei è consapevole che sarebbe necessario installare almeno 168 impianti solari tipo ‘Solar One ‘, raccomandati dal premio Nobel Rubbia e della durata di circa 30 anni, occupando un territorio di km2 270 pari a circa 6 volte il lago di Lugano, per sopperire alle centrali nucleari e che comunque un certo numero di centrali non verdi sono necessarie al fine di evitare il blackout ?
Cepu
08 giugno 2011 23:39
Il Consiglio nazionale (parlamento) non vuole nuove centrali nucleari in Svizzera. Con una maggioranza di due contro uno, la Camera del popolo ha approvato oggi tre mozioni vicine alla posizione del Consiglio federale (governo), che propone di abbandonare l'energia nucleare a tappe entro il 2034.
ennio4531
09 giugno 2011 11:46
Nucleare .. brutte nuove dalla Germania.
Paradossalmente i primi a soffrire per la rinuncia al nucleare ... saranno i finanziamenti per gli impianti di energie verdi.
Pochi sanno che sui guadagni delle società produttrici di energia elettrica da nucleare grava una imposta supplementare sui profitti del 30% che ha reso nel 2010 2,3 miliardi di euro da impiegare appunto nel settore eolico-solare.
Tutti questi quattrini andranno a diminuire e ad azzerarsi nel 2022 quando tutte le centrali nucleari saranno chiuse.
Tenuto conto che in Germania il nucleare copre circa il 23% dei consumi, ci si è chiesti come le fonti rinnovabili possano in dieci anni passare dall'attuale 16% al 39% per coprire il fabbisogno nazionale e quante risorse finanziarie e quanta occupazione di territorio siano necessarie.
Dal momento che l'obbiettivo sarà impossibile da raggiungere, già si prevede che si dovrà ricorrere per coprire il buco al gas russo e il carbone che è la fonte più inquinante.
Alcuni commenti.
Dieter Zetche, presidente della Daimler 'Difficilmente potremo mantenere lo stesso livello di competitività. Il nucleare non solo è una fonte energetica a prezzi sostenibili, ma consente di non dipendere dalle impennate dei mercati... Anche le energie rinnovabili non dipendono dai mercati, ma il rischio di blackout è notevole.'
Frankfurter Zeitung " ....Le rinuncie al nucleare isolate e nazionali rischiano di essere un pugno sferrato nell'aria ".
Cepu
09 giugno 2011 13:28
”Adottare complessivamente uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l’uomo, devono essere priorità politiche ed economiche”.
Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso ai nuovi ambasciatori di Moldova, Guinea Equatoriale, Belize, Siria, Ghana, Nuova Zelanda, in cui ha fatto riferimento alle “innumerevoli tragedie” che hanno toccato quest’anno “la natura, la tecnica e i popoli”.
ennio4531
09 giugno 2011 13:59
I politici svizzeri copiono ... la Merkel ...
Con l'approssimarsi della scadenza delle elezioni federali del 23 ottobre, una parte della classe politica della camera del popolo ha ben pensato di inseguire i sondaggi d'opinione cambiando opinione sul nucleare votando sì ad una graduale dismissione delle suddette centrali.
Il cammino verso la chiusura delle centrali nucleari è però ancora lungo e ricco di incognite, in quanto le decisioni dovranno ora essere sottoposti alla Camera dei Cantoni, la quale ha pensato bene di posticipare la sessione straordinaria, inizialmente programmata per il 16 giugno, in autunno.
Quale sarà il costo del passaggio dal nucleare alle rinnovabili e i tempi tecnici per realizzare gli impianti sostitutivi ?
Non esiste, al riguardo, alcun rapporto.
L’Ufficio federale dell’energia (UFE) precisa che, visti i termini molto brevi, non ci si è potuti basare su modelli previsionali dettagliati per valutare l’impatto economico delle varianti analizzate (oltre all’abbandono graduale, lo statu quo e l’abbandono anticipato).
In effetti le incognite ancora aperte sono molte. Ad esempio, «gli sviluppi futuri delle energie rinnovabili sono difficili da valutare», annota l’UFE, mentre le questioni relative all’ampliamento e al rafforzamento delle reti di trasporto dell’energia elettrica (previste in tutte e tre le varianti) hanno potuto essere analizzate solo in modo «grossolano».
Sarà, forse, l'energia idroelettrica a sopperire al nucleare ?
Scrive l'Ufficio federale dell'energia (UFE):
stando a diversi esperti la via dell'energia idroelettrica sembra aver raggiunto i suoi limiti. Il potenziale tecnico, in particolare per quanto concerne i grandi impianti, è quasi completamente sfruttato,
Inoltre, aggiunge l'UFE, l'effetto dei cambiamenti climatici e l'introduzione, dal 2011, di norme più severe nella protezione delle acque, incideranno negativamente sulla produzione di energia idroelettrica.
Insomma... un autentico salto nel buio ...
Evviva la Svizzera !
ennio4531
09 giugno 2011 14:05
L'uomo, con il nucleare, sta applicando lo stesso principio che la natura da miliardi di anni utilizza con il sole.
Se la natura è il frutto del buon Dio, dov'è che l'uomo, usando il nucleare a fini pacifici, pecca ?